VARESE SKINHEADS -

 

E’ il 1993 quando sulla spinta emotiva di altri gruppi già presenti nelle grandi città Italiane, quattro giovanissimi varesini decidono di fondare un gruppo skinhead che oltre le loro aspettative, da lì a vent’anni, sarebbe stato destinato a lasciare il segno nel variegato panorama italico dei ragazzi con il bomber nero!

L’impronta da subito inconfutabilmente è quella di ispirazione nazionalsocialista e di matrice pagana. Si organizzano i primi raduni al pub, si fanno le prime riunioni, vengono assegnati i ruoli e si cominciano a marciare chilometri. Per chi li ha vissuti, quelli intorno al ’95, sono anni grandiosi ma anche confusi: i militanti arrivano a fiotti, quasi ogni settimana e con la stessa velocità scompaiono. Nascono gruppi ovunque, ma la linea guida la danno sempre le solite, solide, realtà. Sono gli anni di Vicenza, Verona, Milano, Roma, dei Peggior Amico, dei Gesta Bellica, degli ADL 122, degli Intolleranza e delle zine cartacee. Quasi ogni realtà ne ha una, sono gli anni degli storici raduni, il VFS ha l’onore e il merito di ospitare gli Screwdriver, sono gli anni dello squadrismo violentissimo di Azione Skinheads e della sezione Bonaccorsi di Bologna, dei maxi processi contro le grandi realtà. Gli anni ’90 probabilmente sono il decennio skin per eccellenza per il nostro paese, come per l’Inghilterra lo sono gli anni ’80, e Varese nel suo piccolo ha fatto la sua parte.

Dopo qualche anno dalla formazione di VSH, agli storici fondatori si uniscono i ragazzi di Viggiù che per anni rappresenteranno una grossa componente numerica dei nostri militanti. Il direttivo cambia e l’allora Tesoriere diventa Presidente, quello che per tutti gli anni a venire fino ai tempi nostri guiderà il gruppo ai suoi momenti più belli, di crescita e di conquista, ma soprattutto in quelli più bui, duri e difficili.

Come appena detto i guai per il gruppo non tardano ad arrivare, prima ancora sulla strada che in tribunale. A volte a pezzi e a volte leccandosi le ferite ma solo grazie all’unione dei “suoi”, Varese Skinheads ne esce sempre a testa alta, pagando le proprie scelte fino in fondo con fierezza. TUTTE QUANTE.

Con l‘avvento del nuovo millennio vedono la luce i Civico 88, leggendaria band Oi! che, scioltasi nove anni dopo, metterà insieme la bellezza di cento concerti in giro per l’Europa: quelli con Ungheresi e Tedeschi, quello del mitico pub Kastelein e quello bellissimo di Madrid. Dal primo a Capoterra con i fratelli sardi, sino all’ultimo, quello dell’addio davanti a un pubblico di 600 italiani! La band contribuisce in maniera decisiva alla crescita del gruppo dopo quella di fine anni ’90. Alle belle notizie seguono però periodi più duri, come quelli degli allontanamenti di membri più o meno importanti e quelli delle prime carcerazioni, anche con accuse molto gravi.

Varese Skinheads resiste a tutto, negli anni rinnova 4 toppe e 4 stendardi, si cementano le amicizie che diventano veri e propri gemellaggi; in particolare, quelli con Bolognesi, Pavesi, Romani e Ungheresi prendono parte alla creazione del progetto S4S (SKINS FOR SKINS), il quale riesce nei suoi anni di attività a donare oltre 100 mila euro a sostegno dei detenuti politici.

 

Il gruppo, inoltre, vede la nascita di una seconda band, i Garrota (la musica è sempre l’Oi! e può contare all’incirca una cinquantina di concerti con numerose trasferte in giro per l’Europa). Si rinnova con l’ingresso di nuovi militanti ma purtroppo si intensificano anche le tensioni all’interno del movimento e i guai giudiziari, che ad oggi, hanno portato alla carcerazione di sei membri del gruppo e l’incriminazione per vari reati di quasi tutti gli altri.

In tempi recenti, dopo un avvicendamento alla storica vice-presidenza, il gruppo è perfettamente bilanciato fra nove Senatori irriducibili, tra cui il fondatore, e nove giovani o giovanissimi. Un ottimo ricambio generazionale garantisce la vitalità del gruppo anche dopo vent’anni di attività, i progetti si moltiplicano e dall’unione con gli ultras 7LAGHI nasce la COMUNITA’ MILITANTE DEI DODICI RAGGI con l’apertura di un fight-club e di una sede, base logistica per le attività dei due gruppi.

Il territorio di influenza della nostra scena è sempre stato molto limitato. Le città più grandi della provincia, Busto Arsizio, Tradate, Saronno, Gallarate gravitano nell’orbita di altre realtà o ne hanno una propria, il che fa di Varese qualcosa al di fuori del comune, se non altro per la dimensione… Certo non una gande realtà, ma di sicuro la più grande piccola realtà italiana, rispettata, conosciuta e stimata da tutti.

 

• CUT • ONE • AND • WE • ALL • BLEED •

Lunga vita a Varese Skinheads e al suo Presidente, fulgido esempio di coerenza militante e guida di noi tutti. 

Dalla fine del 2016 il gruppo porta avanti le battaglie della gloriosa Sezione Bonaccorsi di Bologna, ricevendo da quest'ultima in dono lo storico vessillo in segno di continuità ideale.

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