ROVETTA, 27 APRILE 2021

 

«A chi ha risollevato la mia terra,

a chi non ha abbandonato mai la guerra,

a chi ha innalzato la nostra bandiera...

e state attenti è giunto il calar della sera!»

 

 

 

« Non è facile parlare di Rovetta. Troppi sono i nomi delle vittime e i misteri che circondano questa tremenda strage.

 

È vero, non vi deve essere differenza tra l'uccisione di un singolo fascista da una carneficina.

Per noi, che aspiriamo alla Giustizia, una vita, ogni vita è una stella nel firmamento fascista che va ricordata con rispetto. Fa impressione, è vero, per i canoni morali della società, una lista così lunga di nomi con un'età che, in molti casi, non supera i 18 anni. Negli altri, non raggiunge le 23 primavere...ma attenzione, la rabbia e l'impotenza deve essere pari per chiunque sia morto per difendere l'Idea Fascista: fosse nel 1919 o a Guadalajara nel 1937.

 

Spazio e tempo non devono essere ostacoli alla Memoria.

 

 

Stiamo contribuendo con la nostra semplicissima presenza, vedo i vostri volti stanchi e schiacciati dalla stanchezza del lavoro cari fratelli, a ridare luce a quell'angolo di cielo dedicato agli Eroi che mai nessuno potrà sporcare con le sue spregevoli azioni qui sulla terra.

 

Non crediate di non poter cambiare il mondo. Il mondo che ci circonda si stravolge rendendo turbolento il proprio Spirito fiaccato dal capitalismo che ci rende i necrofori di noi stessi.

 

Non abbiamo forse presi come nostri i due verbi fondanti del Fascismo, COSTRUIRE E MARCIARE ?

 

Laddove la casa cade a pezzi e nulla puoi più fare, va distrutta e ricostruita e dove niente si trova fai sorgere il tuo progetto. E per difendere ciò che si ha costruito si deve marciare contro il nemico.

 

 

Stasera, come domenica, i vostri passi hanno ripercorso gli ultimi istanti di vita di uomini come noi. Anche loro, come noi, erano uomini formatisi dalle paure e dai sogni di tutti i giorni.

 

Come noi avevano famiglie. Bambini. Debiti. Tasche vuote. Voglia di fare l'amore...eppure, pur di seguire fino in fondo la parola di Benito Mussolini si sono immolati ed ora, ecco, proprio qui, adesso, prende forma il più grande premio che un mortale possa aspirare: l'immortalità!

 

Il sacrificio innalza l'essere umano allo status degli Dei. Non esiste altra via. Non vi sono scorciatoie. Bandita è la furbizia.

 

Cosa c'è di più di questo?

 

Per concludere , vi lascio con un monito, un avvertimento per tutti i nemici,di ieri e di oggi, del Fascismo:

 

Dal sangue degli eroi di ieri nasceranno i martiri del domani»

 

ALESSANDRO LIMIDO

Presidente

ROVETTA

27 APRILE 2021« Non è facile parlare di Rovetta. Troppi sono i nomi delle vittime e i misteri che circondano questa tremenda strage.

 

È vero, non vi deve essere differenza tra l'uccisione di un singolo fascista da una carneficina.

Per noi, che aspiriamo alla Giustizia, una vita, ogni vita è una stella nel firmamento fascista che va ricordata con rispetto. Fa impressione, è vero, per i canoni morali della società, una lista così lunga di nomi con un'età che, in molti casi, non supera i 18 anni. Negli altri, non raggiunge le 23 primavere...ma attenzione, la rabbia e l'impotenza deve essere pari per chiunque sia morto per difendere l'Idea Fascista: fosse nel 1919 o a Guadalajara nel 1937.

 

Spazio e tempo non devono essere ostacoli alla Memoria.

 

 

Stiamo contribuendo con la nostra semplicissima presenza, vedo i vostri volti stanchi e schiacciati dalla stanchezza del lavoro cari fratelli, a ridare luce a quell'angolo di cielo dedicato agli Eroi che mai nessuno potrà sporcare con le sue spregevoli azioni qui sulla terra.

 

Non crediate di non poter cambiare il mondo. Il mondo che ci circonda si stravolge rendendo turbolento il proprio Spirito fiaccato dal capitalismo che ci rende i necrofori di noi stessi.

 

Non abbiamo forse presi come nostri i due verbi fondanti del Fascismo, COSTRUIRE E MARCIARE ?

 

Laddove la casa cade a pezzi e nulla puoi più fare, va distrutta e ricostruita e dove niente si trova fai sorgere il tuo progetto. E per difendere ciò che si ha costruito si deve marciare contro il nemico.

 

 

Stasera, come domenica, i vostri passi hanno ripercorso gli ultimi istanti di vita di uomini come noi. Anche loro, come noi, erano uomini formatisi dalle paure e dai sogni di tutti i giorni.

 

Come noi avevano famiglie. Bambini. Debiti. Tasche vuote. Voglia di fare l'amore...eppure, pur di seguire fino in fondo la parola di Benito Mussolini si sono immolati ed ora, ecco, proprio qui, adesso, prende forma il più grande premio che un mortale possa aspirare: l'immortalità!

 

Il sacrificio innalza l'essere umano allo status degli Dei. Non esiste altra via. Non vi sono scorciatoie. Bandita è la furbizia.

 

Cosa c'è di più di questo?

 

Per concludere , vi lascio con un monito, un avvertimento per tutti i nemici,di ieri e di oggi, del Fascismo:

 

Dal sangue degli eroi di ieri nasceranno i martiri del domani»

 

ALESSANDRO LIMIDO

Presidente

ROVETTA

27 APRILE 2021

 

Alcune associazione di reduci ci hanno chiesto di non utilizzare questa data per ricordare i nostri morti perché secondo loro, non dovremmo sormontare le nostre commemorazioni con quelle della parte nemica ma noi, invece, siamo oggi qui, volutamente, per distruggere tale data.

Ricordiamo le foibe, chi è stato ammazzato negli anni ‘70 e, sui caduti della Repubblica Sociale Italiana, dovremmo forse temere o assoggettarci alle festività altrui?

Il 25 aprile è il simbolo, un simbolo da demolire. Dobbiamo partire da qui perché tutto, tutto quello di marcio che oggi ci circonda, nasce, germoglia il 25 aprile 1945.

Non dovete credere che non esista un legame, anche,  con la dittatura politica – sanitaria che strangola il nostro Popolo.

Tutto nasce da lì. È il mondo antifascista quello che noi abbiamo davanti.

In questa data mentre per loro è solo una festa, noi invece commemoriamo, commemoriamo rendendo immortale chi è caduto per donarci un futuro di pace e di libertà.

Non ci fermeremo finché non sarà definitivamente demolita, colpo su colpo, questa miserabile festa...»

 

Alessandro Limido, Presidente
Comunità Militante dei Dodici Raggi 
25 aprile 2021

Nel 77° anniversario della vittoria

Battaglia del San Martino, Varese

COMUNITA' MILITANTE DEI DODICI RAGGI

 

"Noi guardiamo con occhi accesi al futuro:

quello che dobbiamo conquistare c'interessa

molto più del già conquistato.

La vita e la gloria delle Nazioni è in questo spirito del futuro,

è in questo proiettarsi oltre l'oggi".

 

Discorso ai Direttori Federali per l'anno IX dell'E.F.

Sorico 9 Settembre

«Il pensiero va e rivive le gloriose gesta»

Nel tuo Nome immortale

30 maggio 2020, Commemorazione Strage di Azzate

MAGISTRATURA PRIMA NEMICA DEL POPOLO!

C.U.V.19 - Do.Ra.

Bergamo e Varese i nostri Cuori Gemelli in cima alla Barricata: Fino alla fine!

76° anniversario della vittoria: San Martino Sangue d'Europa

28 OTTOBRE CULMINE DELLA RIVOLUZIONE FASCISTA

 

« Siamo qui per aprirti gli occhi, spazzare via le tue illusioni

Infrangere le regole, distruggere i tuoi miti

Per prendere tutto o niente, non importa come

Anche senza via d'uscita non c'è rassegnazione!

Cercando la verità, ecco cosa hai trovato: nuove emozioni esenti da peccato! »

Il Nostro 25 Aprile con i fratelli di MAB, la Nostra Varese:

Quella in camicia nera, ultimo simbolo di Civiltà occidentale.
Così abbiamo commemorato i Martiri d'Europa, a loro e solo a loro è rivolto il nostro sguardo.

Caporal Maggiore delle Waffen SS, ucciso a Bizzozzero a guerra conclusa

L'abbraccio tra il nostro Presidente e un membro della famiglia Gervasini

Il Presente sulla tomba del Comandante Leopoldo Gagliardi

20.04.2019

Alcune foto della serata, grazie a tutti gli intervenuti.

- DEDICATO ALLO SPIRITO DEL '19 -

1919-2019

SABATO 9 GIUGNO 2018

 

"...C'è una nave che parte ed un cuore che batte: una piccola Comunità! Una terra ferita, una storia di vita ed un sogno di libertà..."

 

Presidio di fronte alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio ed in serata conferenza sulle stragi partigiane nella Varese Liberata nella sala comunale di Gazzada Schianno a cura del Presidente della Comunità dei Dodici Raggi Alessandro Limido, Giuseppe Mosca e Vincenzo Biotti.

29.09.2018

Ringraziamo di cuore la Comunità Giovanile del prezioso,

ennesimo supporto.

Grande serata e grandi Garrota!!!

13.05.2018

ECCIDIO DI SOLBIATE ARNO

 

"Dite ai giovani che siamo morti in obbedienza della civiltà sociale,

per lo sviluppo delle Nazioni e dei loro Popoli"

PRONTI, IERI, OGGI, DOMANI AL

COMBATTIMENTO PER L'ONORE D'ITALIA

Risposta massiccia alla giornata Comunitaria del 3 Febbraio!

 

Grazie a tutti gli intervenuti!!

27.01.2018

 

 

Grande serata con i Fratelli di MAB!

18.11.2017

 

Eccoci!

Ci accusavate di agire la notte...

ma il San Martino è nostro dall'alba al tramonto.

 

Ci troverete sempre qui,

oggi come allora!

30.09.2017

 

Grande serata benefit a sostegno dei detenuti politici,

ringraziamo tutti gli intervenuti e la Crew PDS per il contributo a distanza.


Adam Libero!! Non sei solo.

23.09.2017

Bellissima serata nel ricordo di un grande amico. Ringraziamo, insieme ai ragazzi di Gallarate, tutti gli intervenuti.

 

Arrivederci Marco, ci saremo sempre!

GBNF

ECCIDIO DI AZZATE - notte fra il 28 e il 29 maggio 1945

 

"Avete gli armadi pieni di scheletri ed assassini
Di stragi dimenticate, di innocenti e civili!"

ECCIDIO DI SOLBIATE ARNO - Sabato 13 Maggio 2017

Anche quest'anno la Comunità Militante Dei Dodici Raggi ha voluto ricordare l'eccidio di Solbiato Arno.

Nel luogo in cui si trova la lapide (in prossimità del torrente Arnetta), il 13 maggio 1945 caddero 14 giovanissimi combattenti tra le fila della Brigata "Ettore Muti"; catturati in ripiegamento verso Novara, vennero trucidati ed abbandonati sul posto.

La Comunità ha omaggiato il sacrificio di questi ultimi eroi deponendo una piccola corona, rinnovando la manutenzione del cippo e partecipando

ad una intima cerimonia.

25 Aprile 2017 - Cimitero di Sant' Ambrogio

La COMUNITÀ

ha portato il suo umile saluto, insieme a pochi fiori selvatici, sulla tomba dei Fratelli Gervasini.
Franco, milite della Brigata Nera Varesina, fucilato alle Bettole insieme al capo della Provincia Enzo Savorgnan e al Comandate Leopoldo Gagliardi; e Dante il maggiore dei due, al quale la Brigata fu intitolata. Furono essi l'Ultimo e il Primo a cadere del Fascismo Nostrano...

Esempi di sconfinato, immenso, eterno amore Patrio.

Concerto 15 Aprile VSH

Sabato 18 Febbraio 2017

 

Quinto Anniversario dei Dodici Raggi 2012-2017        

5 anni vissuti sopra una barricata,

5 anni di lotte e di conquiste,  

5 anni di Noi!

 

BUON COMPLEANNO Do.Ra.

Venerdì 17 Febbraio 2017                                                       Presentazione libro:                                                                   Waffen SS la grande sconosciuta

Prodotto in collaborazione con MAB, edito per le Edizioni di Avanguardia: Waffen SS la Grande Sconosciuta dello Standartenführer Leon Degrelle, Croce di Cavaliere con Fronde di Quercia

 

Corteo Commemorativo per le Vittime Delle Foibe 

Commemorazione del San Martino

Do.Ra. a commemorare i caduti....

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