La Comunità è orgogliosa di annunciare ufficialmente l'ingresso di nostro Fratello Enrico Labanca,

nel Consiglio Direttivo di Do.Ra.

Nuove battaglie ci aspettano insieme:

benvenuto Guerriero Orobico, siamo fieri di te!

DISPONIBILE ORA!

IMPERI PERDUTI - Giuseppe Mosca

Lavoro incessante della Comunità.

Altra pubblicazione, ennesima spina nel fianco di questo sistema mafioso e terrorista!

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20€ + S.S.

 

Disponibile ora la raccolta dei Nessuna Resa,

14 tracce prese da split e vinili.

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SOLO 300 COPIE!

 

 

 30 maggio 2020, Commemorazione Strage di Azzate

OMAGGIO A TOMMIE LINDH

- RAGGIO DI LUCE IN UN'ERA DI TENEBRE -

(2001-2020)

Quello che è accaduto in Italia è stato voluto dal Governo in carica, rispondente all'ordine del Nuovo Ordine Mondiale.

Le migliaia di morti di queste settimane ricadono sulla testa di tutti i ministri della Repubblica italiana.
Comunque la si pensi, qualsiasi sia l’idea che ognuno si è fatto, è incontestabile il ruolo avuto da questa consorteria di criminali che, in ogni modo e con ogni mezzo, hanno cercato la strage.

È chiaro oramai a molti che, una politica di emergenza, avrebbe evitato migliaia di morti. Con i generosi esempi dei volontari di Bergamo e Milano si è dimostrato come, nel giro di due settimane, si potesse costruire una struttura per l’accoglienza di centinaia di persone.
Avessero moltiplicato questi sforzi, con milioni di persone sane segregate in casa e le forze dell’ordine impiegate in rocambolesche scene da film per idioti era davvero fattibile, avrebbero potuto salvare molte vite.


Non solo la Politica ma anche buona parte del mondo della Scienza deve essere processata.

Esperti da due dollari e mezzo in fuga, isterici scrittori di fantasiosi libri, orrendi mezzibusti televisivi e altri mostri circensi hanno portato scompiglio e continuano a farlo, nelle case degli italiani.

Mentre loro, chirurgicamente, creavano caos tra la massa con appelli e dichiarazioni che avrebbero poi, nel giro di pochi giorni, ritrattato;

negli ospedali italiani si dava il via a sperimentazioni inaudite, senza seguire alcun protocollo né etica ma, soprattutto, senza collaborazione nazionale.

Ognuno faceva da sé. Comportamento irresponsabile da parte dell’intera classe medica italiana.

Se pur comprendiamo la ricerca disperata di una cura in uno stato di estrema urgenza (urgenza creata ad hoc perché, a differenza di Wuhan, avevamo un vantaggio di 6/7 settimane sulla malattia) non è affatto chiaro per quale motivo non si sia applicato un protocollo generalizzato quando, alcune cure, davano subito risposte soddisfacenti. Si sono cercate altre vie curative, con perdite di tempo e di vite, pur di soddisfare l’ego di qualche narcisista camice bianco.

Abbiamo permesso trasferimenti inutili su base numerica. Poche decine di persone sono state spedite come pacchi in ospedali al sud e in Germania.
Per quale motivo?
Siamo di fronte a incomprensibili viaggi da mille/milleduecento chilometri che, un giorno, dovranno giustificare.

 

La politica federalista ha dimostrato tutti i suoi limiti.
Stupide sceneggiate tra amanti -Stato e Regioni-, hanno tenuto gli italiani in balia degli eventi, senza avere chiarezza su nessun punto.

L’abolizione delle Regioni sarà il secondo passo dopo la profonda sanificazione di Montecitorio che comprenderà, ovviamente, anche l’opposizione, paragonabile ad un racconto fantasy per tenere a bada i, sì, moltissimi spiriti insoddisfatti della democrazia ma che, tuttavia, in questo Stato finto liberale hanno ben radicato il loro status di cittadini modello.

 

Esistono, forse, differenze di scopo tra le stragi dello Stato antifascista da quello che è accaduto negli ultimi mesi?
Destabilizzare per stabilizzare il Potere, garantendogli una lunga vita lontana dall’insurrezione.
Dalla bomba di piazza comandata alla quotidiana bomba mediatica lanciata nelle case alle ore 18 dalla Protezione Civile è un ulteriore passo per ricattare chiunque si opponga al Sistema.
Ci hanno intimidito violando i corpi dei defunti.  Rimanendo inermi nelle nostre quattro mura, hanno potuto fare tutto quello che volevano e lo dimostrano le minacce ricevute dai medici e infermieri disposti a denunciare i comportamenti illeciti tenuti dai loro corrotti colleghi. 

Vietare assembramenti, visite agli amici, incontri tra conoscenti porterà, nel giro di poco tempo, alla segregazione individuale di ogni cellula della società, in un isolamento volontario per sfuggire alla furia governativa che pende su di noi.

Oggi, con il calo dei morti e un ritorno pressoché alla normalità, si deve dunque alzare non solo la volontà di Giustizia del cittadino italiano ma anche la forca per i colpevoli.
Il prima possibile.

 

COVID-19 : STRAGE DI STATO !

 

 

Rebel Firm

 

Comunità Militante dei Dodici Raggi 

 

Manipolo d'Avanguardia Bergamo

 

25 APRILE 2020

 

Anni or sono abbiamo fatto un patto con gli Eroi: vivere le nostre vite con Onore anche per loro, che sono caduti per la Civiltà Europea, nel più grande conflitto della Storia.

Come ogni anno, nel giorno del trionfo della viltà sull'Onore, abbiamo portato un fiore sulle loro tombe insieme al PRESENTE che gli tributa la gloria eterna.

Di sicuro l'inasprimento della dittatura democratica non può fermare lo spirito né tantomeno le azioni di Uomini Liberi come lo sono i 17 Militanti di oggi.
Al Sistema di sedazione delle coscienze e alla carcerazione domiciliare che vanamente ci viene imposta facendo vigliaccamente leva sulla più atavica paura umana, quella di morire; al gregge di fedeli in fila per l'Eucaristia della schiavitù che accetta sempre più controllo, sempre più repressione e sempre meno libertà, abbiamo risposto CONCRETAMENTE e FISICAMENTE con la più assoluta disobbedienza.

È soltanto alle regole che i nostri padri ci hanno donato con l'esempio del sacrificio estremo che rispondiamo e risponderemo.

 

 


- Cimitero di Montonate per Carlo Broggini,
Angelo Doná Segretario del PFR di Mornago e Francesco Puricelli della GNR.

 

- Cimitero di Solbiate per il Federale Leopoldo Gagliardi, Comandante della XVI Brigata Nera "Dante Gervasini".

 


- Cimitero di Belforte per il Capitano Renato Zambon della XVI Brigata Nera "Dante Gervasini" Compagnia Arezzo, per Jolanda Spitz Ausiliaria della RSI, per il Capitano Mario Gramsci, fondatore del PNF di Varese e per il Caporal Maggiore Luigi Baldassarre della 29 Waffen-Division der ϟϟ.

 


- Cimitero di Sant'Ambrogio per il Pioniere Guastatore Dante Gervasini Par.Rgt.Folgore volontario e suo fratello lo Squadrista Franco Gervasini della XVI Brigata Nera intitolata a Dante.

 

- Cimitero di Ganna per il Tenente Umberto Cerasi Abbatecola della XVI Brigata Nera "Dante Gervasini" Compagnia Arezzo.

 

PRESENTE!!!

 

Comunità Militante dei Dodici Raggi

Benvenuti nel Nostro Ventottesimo Anno!

La Comunità non è stata a guardare. 

Pur ammettendo l'esistenza di una situazione critica abbiamo forzatamente calcato la mano sull'espressione FAKE, nel paragonare questo ad altri virus "normali" che, ogni anno, uccidono senza cobelligeranze filo governative. 

 

 

Do.Ra. si scaglia contro chi e contro cosa sta dietro al COVID-19 e contro la psicosi e la paura di chi si picchia nelle file dei supermercati per comprare disinfettanti e carta igienica.
Contro la frenesia di chi pubblica tricolori a caso su fb, meme su accendere lucine e frasi strappalacrime con hashtag da orsetti del cuore; contro chi sponsorizza messaggi ministeriali ma poi critica l'immigrazione!

 


Soprattutto si schiera al fianco di chi resta sveglio, di chi sviluppa una coscienza critica; al fianco di chi vuol vedere oltre il "metro di distanza che gli è consentito" guardando con occhi diversi un mondo controllato da un governo unico di farmacisti, usurai, signori della guerra e stati divoratori di Libertà.

 

 

#restalibero

#RESTALIBERO

NOVITA' EDITORIALE

17/02/2020

 

A CURA DEL NOSTRO FRATELLO DI M.A.B.

 

ENRICO LABANCA

Gli scritti di Nicola Bombacci che qui si presentano in versione integrale,

pubblicati per la prima volta dopo la fine della guerra, hanno quasi tutti per argomento la Russia sovietica: “Il mio pensiero sul Bolscevismo” (1941), “Questo è il Bolscevismo” (1942, ristampato nel 1944).
“I contadini nella Russia di Stalin” (1942), “Dove va la Russia? Dal comunismo al panslavismo” (1944), sono per lo più incentrati sulla negazione che in Russia vi fosse una qualche forma di socialismo, affermando che vi era solo una tirannia personale di Stalin, con una burocrazia accaparratrice, nemica del popolo e creatrice di miseria, guidata dagli ebrei e brutalmente imperialista.
Completa l'antologia "I contadini nell'Italia di Mussolini" (1943), un testo
elogiativo della politica rurale mussoliniana, in cui Bombacci riconosce come raggiunta l'antica meta socialista di dare la terra ai contadini.

 

Autore: Nicola Bombacci
Titolo: Opere complete (1941 - 1944)
Introduzione: Luca Leonello Rimbotti
Formato: 15 x 21 brossura con alette
Data di pubblicazione: Febbraio 2020
Pagine: 200
Prezzo di copertina: 20 Euro + ss

 

EDIZIONE LIMITATA A 300 COPIE NUMERATE

 

Per info e ordini:

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 "Hai un destino segnato tra le Stelle,

Coi colori della Guerra incisi sulla pelle!

Ogni passo è per sempre, ma se al fianco degli Eroi,

ti ritrovi nuovamente a lottare qui con Noi:

Quei momenti di tensione che hai vissuto intensamente,

Fanno parte di una vita, una vita da Ribelle!

E se un giorno finirà agli arresti o in fredde celle,

Mai niente ti scalfirà, lo hai tracciato tra le Stelle!"

Aderiamo come sempre all'iniziativa del comitato 10 Febbraio:

TUTTI IN PIAZZA!

 

 

Nuovo opuscolo del Presidente di MAB sulla Selezione Naturale.

Aggressione Antisistema in 12 pagine, ciclostilate in proprio dai DodiciRaggi, clandestinamente.
Diffusione GRATUITA a pacchi di 10 copie, contattateci via Mail!

 

associazionedo.ra@libero.it

MAGISTRATURA PRIMA NEMICA DEL POPOLO!

C.U.V.19 - Do.Ra.

Benvenuti ai piccoli Militanti :

Erik, Gloria Venere & Noemi!

76° anniversario della vittoria: San Martino Sangue d'Europa

COMUNICATO 13 NOVEMBRE 2019

 

 

Pubblichiamo integralmente l'ultimo scritto del Nostro Presidente, firmato di suo pugno. Come sempre si assume personalmente la responsabilità di ogni singola parola. È un lucido resoconto di quanto siamo costretti a subire da parte delle autorità sul nostro territorio. Ci domandiamo spesso come gli abusi di potere possano moltiplicarsi così velocemente... ebbene... la risposta è tutta nell'enorme Silenzio che li avvolge. I soggetti in questione, e in particolare l'antagonista della nostra storia, provocatoriamente invitava il nostro Presidente a denunciarlo per abusi presso l'Arma dei Carabinieri...


Ben sapendo che la nostra non sarà mai una denuncia di Polizia, lo accontentiamo con la solita "denuncia" pubblica ai lettori, parte di quel Popolo che riteniamo da sempre unico giudice dell'operato Umano.

 

Federico Guerrini

IL PORTAVOCE

 

***********

 

IL LATO OSCURO DELLA LEGGE
- Sceriffi e luoghi inaccessibili
-


Lunedì scorso, insieme ai militanti della mia Organizzazione, ci siamo recati a Palazzo Estense, in centro Varese per assistere alla votazione pubblica del consiglio comunale, dove, da lì a poco, avremmo visto materializzarsi l’innaturale equiparazione fra la senatrice a vita Liliana Segre e S.E. Benito Mussolini, elevandola a Cittadina Onoraria della nostra città.

La senatrice è divenuta popolare nelle nostre vie, nei nostri bar, nelle nostre case solo recentemente, ‘grazie’ alla creazione ad hoc della Commissione contro l’Odio. Infatti anche se lei è una delle ultime ‘sopravvissute’, arrestata sul finire del ‘43 proprio sul nostro territorio, prima di tre giorni fa, in provincia di Varese, solo i nostalgici di Calogero Marrone si ricordavano chi fosse. Forse.

Ebbene, veniamo ai fatti, cioè il nostro secondo (tentato) ingresso in pochi mesi ai famosi luoghi comunali aperti al pubblico (ma evidentemente inaccessibili a Do.Ra.).
Secondo, perché questa estate, vi ricorderete, ci era stato impedito di entrare nel Comune di Azzate durante la presentazione di un libello firmato da un certo Filippi, il quale, se pur forte della presenza delle autorità cittadine e nazionali (seduto tra i presenti vi era Emanuele Fiano), si sottrasse al confronto – da noi invocato a gran voce - con il sottoscritto.

Poco prima di arrivare in via Sacco, ricevo la telefonata del Vicequestore Vicario LEOPOLDO TESTA che, con il solito fare da gangster quale si crede e probabilmente vorrebbe essere, celando la sua annunciazione con un  « ce lo sai te chi sò io »,  mi chiede informazioni varie, che, se pur non obbligato a fornire, porgo con assoluta tranquillità: i Dodici Raggi hanno inciso sulle proprie baionette le singole iniziali di ogni suo Uomo, affinché il Popolo sappia chi sono.
Dichiaro difatti che la nostra presenza raggiunge quota nove militanti e che non VI E’ NESSUN INTENTO SEDIZIOSO.
Passano pochi secondi e, arrivati dinanzi al Municipio, scopriamo che il locale Frank Drebin si è nel frattempo travestito da Jimmy Doyle e saltando i convenevoli (cosa che, in fondo, ho apprezzato), ci vieta (di nuovo e senza alcuna motivazione) l’accesso alla sala, millantando accordi presi telefonicamente e fantasiosamente modificati a suo piacimento.
Mettendo in pericolo quattro agenti D.I.G.O.S. e quattro carabinieri, il prode Vicario rilancia: nell’intento di provocare uno scontro fisico – nel quale, onestamente, avremmo avuto facilmente la meglio – mi insulta apertamente, cercando la reazione che gli avrebbe permesso di arrestarci decapitando l’Associazione.
Una tecnica conosciuta.
Noi, tuttavia, eravamo lì per altro, fare conoscere un’altra voce sulla Storia d’Italia e non per cadere nella più banale delle trappole.
Essere insultati da uno statale, però, al quale gettiamo ai piedi uno ‘stropicciato stipendio’, non mi va e così gli ricordo, che all’arroganza e all’abuso di potere si può, a volte, rispondere con la Violenza e gli rammento di non arrogarsi diritti che non può vantare.
Per un breve istante sembra tranquillizzarsi in lui lo spirito del SuperRobotPoliziotto e finge di ricordarsi quanto il sindaco ci avrebbe voluto concedere: l’ingresso in sala (neanche lo avessimo domandato) a solo due dei nostri militanti, scortati.
Una proposta che ha il sapore del compromesso, pane dei mediocri.

Do.Ra. però nel suo DNA custodisce il più autentico senso di cameratismo: NESSUNO RESTI INDIETRO!
Ed è proprio su questo punto che avviene la rottura.
Dal basso della mia misera condizione umana mi fermo per un istante, valutando anche la proposta di Poldo Testa, mi consulto con il mio Vicepresidente, mi guardo intorno, cerco di riflettere... so che è sbagliata come la natura degli uomini che ho di fronte. Cerco con lo sguardo e vedo quelle lapidi, le scritte, l’intera Storia della mia Città... i nostri caduti: dalla Battaglia di Varese agli Arditi del Piave, giungendo agli Eroi del San Martino. Sento il loro ammonimento... sento ancora i loro cuori battere, un frastuono che almeno nella mia testa mi "perseguita" da anni.

Loro non sono caduti per questo schifo!
Il loro sacrificio germoglia ovunque in questa nostra Città e per vederlo, basta amarla…

È troppo!

Di fronte ci sono i servi grigi dell’antifascismo statale e, dall’altra, i fieri Dodici Raggi, «eredi di un passato che rianima la riscossa!».

NO! È un NO!! Non accetto nessun accomodamento del cazzo!

Il Vicario non si trova più schierato in mezzo "ai suoi", nasando una possibile malparata, preferisce dileguarsi tra i selfie dei leghisti e le lisciature dei ‘fratellisti’, tutti pronti a giurare fedeltà sulla Kippah della Senatrice.

Gli scopi personali e di carriera del Vicequestore però sono rimandati, non gli regaleremo la pelle.

Lasciamo la piazza.

‘Parole come sassi’ vengono lanciate sulla fronte di ogni presente, urlando: TRADITORI, VIGLIACCHI.
E tra un coro e ‘l’amichevole saluto’, abbandoniamo il Comune, lasciandolo agli applausi di una platea gremita di nani da giardino e arrampicatori di ogni razza.

E questo è l’epilogo: un sindaco commosso che parla alla folla di valori e democrazia nonostante la sua personale STASI gli abbia obbedito e un Questurino che piange la mancata promozione di fine anno. Affila però le unghie per il prossimo incontro, lui.
Una nuova prevaricazione ci attende dietro l’angolo. La brama. Arde nel suo pensiero.
E noi l’attendiamo dove dovremo essere: senza timore, come sempre là, dove la Patria chiama, «come per andare più avanti ancora».

 

Alessandro Limido

 

Presidente

 

Comunità Militante dei Dodici Raggi

Più di un gemellaggio:

 

NOI SIAMO UNA COSA SOLA!

- OTTOBRE DI SANGUE -

Attestazioni di stima nei confronti della nota testata giornalettistica

Tributo a Caio dei nostri gemelli di M.A.B.

- Cercando invano uno squarcio nel cielo -

 

 

"Ci han catalogato come marchio di violenza
per crimini comuni, da teppisti senza testa
ma quando siam di fronte vi tremano le palle
pregate i vostri santi e parlate solo di pace."

 

Come sul San Martino anche alla festa della Resistenza si parla di vandalismi e furti: rivendichiamo come SEMPRE le nostre azioni come questo striscione... il resto sono chiacchiere e fantasie da frustrati che anche nella remota ipotesi che fossero vere,

di sicuro non ci appartengono.
Fuori prove e certezze altrimenti cucitevi la bocca!

- ARRIVEDERCI AMICO -

L'albero non simboleggia la vita singola, bensì la stirpe,

 

ADDIO PIANTONE!

 

 

BENVENUTO C.U.V. 19 "Venuti dalla strada"

 

Entra nella nuova sezione dedicata

Di ignoto c'è la paternità, non certo dello striscione in quanto è firmato e pubblicato sui nostri "profili", di qualcun altro ma, oggi, non mi va di fare ironia.

Ci avete pubblicamente invitati presso la vostra sede per confrontarci. Di giorno.

Vada ma di sabato. Noi, in settimana, lavoriamo: facciamo turni in fabbrica,  terminiamo alle 19.30 in negozio, iniziamo alle 5.30 sui pulmini diretti ai cantieri, siamo in trasferta settimanale...noi siamo quello che voi non siete stati mai e che tanto odiate:
LAVORATORI, per questo motivo si agisce di sera, non certo per paura.
Dovete sapere che, a noi, non è consentito di attaccare una "nazione", raccogliere centinaia di migliaia di euro e passarla liscia.
I vostri finanziatori, dopotutto, sono i nostri più grandi nemici.

Dopo, però, non piagnucolate e non minacciateci coi vostri democratici "fogli di via" , arma vigliacca di una 'bianca' borghesia vile fin nelle ossa.

Decidiamo il giorno, dunque. 

Nemmeno in questa occasione avete avuto parole dolci verso le vittime , è chiaro a tutti, che ciò che conta per voi è esclusivamente la vostra sporca consorteria.

Manipolo d'Avanguardia Bergamo

IL PRESIDENTE
Enrico Labanca

Non possiamo che alzare i nostri scudi in difesa dei fratelli di MAB, condividendo ogni loro battaglia, come quest'ultima , la prima, quelle future.

Con MAB sulla barricata,

fino alla fine!

- COMPRA UN CD PER AIUTARE I CAMERATI DI IVREA -

 

contatta: associazionedo.ra@libero.it

Nessuna cima è più alta della Volontà! 
"La nostra Bandiera, resiste al sole

e soprattutto alla bufera"

 

 

                                   

Saremo la vostra spina nel fianco.

A Varese nessuno spazio per voi:

 

MUSSOLINI E IL FASCISMO NON SI TOCCANO!!

- Vicini ad Andrea e Rebel Firm, per il vile attacco da parte dello stato -

 

Credo nell'Idea Assoluta che fu intangibile integra completa.

 

Credo nella Patria solcata dall'aratro costruita nella Giustizia e difesa dalla Spada.

 

Credo nella volontà, forza motrice dello Spirito.

 

Credo alla scuola del Sacrificio dove l'unica lezione è l'Esempio.

 

Credo nella Terra, bagnata dal sangue degli Eroi e dal sudore della fronte.

 

Credo nella cooperazione tra classi sociali.

 

Credo nell'importanza del soldato quanto in quella dell' artista, del lavoratore, dell'atleta, dell'impiegato. 

 

Credo nei miei Leaders, perché so che loro crederanno in me.

 

Credo nella Gerarchia e nel rifiuto del gerarchismo.

 

Credo alla difesa dei miei Fratelli certo che loro difenderanno me.

 

Credo alla disciplina, all'Ordine Sociale e alla rettitudine morale.

 

Credo nella pace ma sono pronto alla guerra.

 

Credo nel Lavoro, unico Istituto sociale che può dare o togliere dignità all'Uomo.

 

Credo ai nostri caduti e di dover spendere la mia vita per loro, onorando il sacrificio che hanno compiuto sull'Altare della Patria.

 

 

Credo nella responsabilità e nella consapevolezza.

 

Credo nel coraggio.

 

Credo nella correttezza e nella libertà.

 

Credo nel gruppo.

 

Credo in me stesso.

 

Credo alla lealtà.

 

Credo prima nell'Amore e poi nell'Odio.

 

Credo nel Rispetto, prima dato poi preteso.

 

Credo nel riscatto perché ognuno può cadere ma deve avere il diritto, il dovere e la forza di rialzarsi.

 

Credo alla COMUNITÀ MILITANTE DEI DODICI RAGGI

I Militanti di Do.Ra. a Varese vestono i Colori degli Unici Fratelli di MAB a celebrazione di un inno alla fratellanza, che forse è solo un sogno ma per noi è una bandiera per la quale vivere

e per la quale morire!

Se l'ingiustizia, se la vendetta,

per la tua fede t'avran colpito,

la tua parola tu l'hai già detta.

 

"NON HO TRADITO"

 

Grazie Cri!

                - Nel tuo nome, nella tua parola! -

- A Caio -

COME CONTATTARE LA COMUNITA' MILITANTE DEI DODICI RAGGI

 

Per qualsiasi informazione è possibile contattare la Comunità scrivendo una mail all'indirizzo associazionedo.ra@libero.it oppure scrivendo al numero 334 7264341 (SOLO WHATSAPP)

 

Simpatica iniziativa nella nostra città:

ANDIAMOCI! 

La Comunità riunita per salutare e abbracciare Cristian e Carolina.
Con riconoscenza...

20 FEBBRAIO 2019

 

 

In queste ore più che mai vicini ai Fratelli Romani di Casa d’Italia e S.P.Q.R. Skins. Nessun passo indietro: Tutto, tranne che arrenderci!

Michi, "The Machine Gun", Orgoglio di Do.Ra.

Ci hanno donato la loro Vita,

farcene carico è l'onore della nostra!

OGGI COME ALLORA IL SAN MARTINO È NOSTRO

 

Dedicato a chi ospite nel nostro paese, tortura e massacra,

deruba e uccide famiglie Italiane!

 

 

"Non dimenticate quando celebrate una festa
Che qualcuno grande e solo si eregge in lontanazanza
Non dimenticate dei momenti di gioia
Che quel cuore lontano serba ancora una speranza!"

 

SEMPRE CON TE!

23.07.2018

 

Nella grande oscurità, quando le città piegate non hanno più la forza di credere né la volonta di insorgere e l'Idea non è che amore di condannati e fede di esuli:

pochi grandi uomini si levano incontro all'avvenire!
 
A Gianantonio, con riconoscenza.
 
Comunità Militante dei Dodici Raggi

Do.Ra. con i tre Grandi del Fascismo nostrano,

mentori e membri d'onore della nostra Comunità.

RESISTI!

Saremo integri solo se saremo noi stessi.
In attesa che Gjallarhorn ci convochi rimarremo puri, facendo TUTTO quanto è nelle nostre possibilità per farci trovare pronti.
Nessun compromesso con i nemici della Patria.

 

Chiudere un covo di idee è impossibile

Ai nemici in fronte il sasso,

agli Amici tutto il Cuore!

I nostri vecchi popoli guerrieri, oltre i confini nazionali,

innalzeranno i loro canti fieri per un oggi che guarda al domani!

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