Grandi vittorie per i nostri pugili! Ora si guarda verso più ampi orizzonti.

Troppe parole.

Troppo dibattito.

Che guerra sia!!!!

 

MARIO DRAGHI: VIENI A PRENDERCI!

 

 

Comunità Militante Dei Dodici Raggi

GREEN PASS

 

KISS MY ASS

PENA CAPITALE PER LA DEVASTAZIONE AMBIENTALE

 

 

Come può essere "SOLTANTO UN VACCINO"?


Come può essere "UNA SCELTA PERSONALE"?

Di Enrico Labanca
⚔️ Consiglio Direttivo ⚔️
Comunità Militante dei Dodici Raggi

Sempre più persone nelle piazze, nei giornali, nei ‘social’ hanno abbracciato il democristiano ‘mantra’ :

« LA VACCINAZIONE È UNA SCELTA PERSONALE » come se il tossicodipendente della stazione, intrapresa la strada del tutto personale dell’eroina, fosse solo un problema economico di accattonaggio/furti/rapine e non di Igiene per la Società, con tutto quello che ne consegue.

 

La lente materialista utilizzata di continuo da diverse persone di diversa estrazione politica, di classe, di sesso, di religione, di razza è il risultato terra terra della nebbia artificiale nebulizzata dal giudaismo internazionale nei nostri cervelli.

Come può essere considerata scelta personale introdurre nel nostro organismo una cloaca di prodotti biotecnologici che si propaga nell’ambiente circostante attraverso l’urina e le feci ( fogne, fiumi,  mari…), che entrerà in corpi ancora naturali per mezzo di donazioni degli organi e di sangue?

Per non parlare dello sport...

Molti atleti non vaccinati saranno a stretto contatto, involontariamente, con avversari geneticamente modificati. Sangue, sudore, saliva verranno scambiati a più non posso.

Non solo atleti. Amici, colleghi di lavoro, compagni di classe, vicino di viaggio sui mezzi pubblici possono essere bombe biologiche pronte ad esploderci vicino. Un piccolo incidente e...

O il problema riguarda solo il tossicodipendente citato poc’anzi , che tenete a debita distanza perché foriero di malattie indicibili?

 

Ma, attenzione. Qui non si tratta solo del presente. Di noi. Di loro. Delle numerosissime varianti della vita e quant’altro. No!

Tutti questi vaccinati, tutti questi del “LA VACCINAZIONE È UNA SCELTA PERSONALE”  ci sanno dire l’eredità genetica che lasceranno alle generazioni future?

Perché finché continuerete a chiamarli vaccini, ci fate sorridere per la vostra fanciullesca stupidità, ma nella realtà queste sono armi, armi genetiche per una guerra contro l’Eugenetica.

Leggiamo sul ‘Fatto Quotidiano’ del primo luglio che in Africa solo « l’1% della popolazione è vaccinato, e in molti dovranno aspettare il 2023.

A lanciare l’allarme lo scorso 1° luglio è stata la portavoce dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Matshidiso Moeti ».

Nel Continente Nero sono arrivati i più svariati veleni della medicina degli ultimi duecento anni ma non il vaccino per il Covid. Sapete per quale motivo?

Mica perché non c’è disponibilità.

Menzogne da pub.

Sarebbe bastato riservare le dosi alle fasce d’età più colpite mortalmente (dai 60 in su) piuttosto di continuare ad abbassare l’asticella fino a giungere ai 12 anni (!!!) nei paesi industrializzati.

La verità è molto più semplice e più terribile allo stesso tempo:

debilitando milioni di persone serviranno, se i piani dovessero girare veramente male, altrettante  riserve per sostituire coloro che moriranno o saranno danneggiate irrimediabilmente dalle Multinazionali del Crimine. Non sarà difficile. Pc e macchinari di ultima generazione non necessitano di grandi menti e, importante, di tanti individui.

Vi siete mai chiesti se, o forse avete dato per scontato dalla vostra comoda poltrona,  chi sbarca a Lampedusa (Es.) verrà vaccinato ?

La risposta è...no, cioè sì...scelgono in tutta serenità.

 

Allarme vaccini tra i migranti: solo 4 su 10 accettano il siero

1 Agosto 2021

Questo è il titolo che ha riservato sull’argomento IL GIORNALE.

Si può comunque tranquillamente scorrere le notizie delle settimane passate e si scoprirà che la situazione IMMIGRATI è gestita democraticamente, su base volontaria del singolo, senza costrizioni. Anzi, si fa pure un questionario, chiedendo gentilmente cosa ne pensano del “vaccino” e, in seguito il risultato, è pubblicato sul

"Dossier Covid-19: Indagine sulla disponibilità a vaccinarsi contro il Covid-19 da parte delle persone ospitate nei centri/strutture di accoglienza in Italia", progetto realizzato da Tavolo Asilo e Immigrazione e Tavolo Immigrazione e Salute, con la partecipazione dell'Istituto Superiore di sanità.

Sì, avete capito bene, mentre in Italia centinaia e centinaia di professionisti PERDONO il lavoro per non essersi fatti curare da sani da una malattia non presente nel loro organismo (mi dilungo appositamente perché scrivere FATTI VACCINARE è sbagliato, fuorviante e bisogna terminare coi termini imposti), i fuggiaschi (fuggono dalla loro terra) PRENDONO residenza in Italia. Senza vaccino.

 

Continuiamo.

Chiamarla terapia genica è errato perché viene usata su non- pazienti...sani.

[t. genica, per la cura di patologie a determinazione genetica, che consiste nell’introdurre, in appropriate cellule del paziente, frammenti di DNA contenenti i geni sani]

Semmai, il termine corretto, è “terapia etiologica” in quanto diretta a «sopprimere l’agente causale della malattia» ma, anche qui, dovremmo fare i conti con la propria coscienza:

“Come fai a sopprimere qualcosa che non c’è?”.

 

Accettandola, senza troppo filosofeggiare oltre, abbiamo, o meglio, avete dato vita a scenari senza orizzonti definiti, senza limitazione, smisurati ad una $cienza omicida che poggia il suo fondoschiena su miliardi di dollari ogni anno.

Qualsiasi tipo di lotta, diciamo, alternativa è saltata in aria.

Quale senso può avere lottare contro gli OGM, le Multinazionali, la Vivisezione, la libertà dei Popoli sparsi per il globo, o persino ricordare chi è caduto per la Repubblica Sociale Italiana, per il Fascismo in generale, quando ti sei seduto con la tua mascherina più fashion per farti una dose di feti, Ogm, biotecnologie e, alcuni, di virus influenzali dello scimpanzé di aziende guidate da gangster senza scrupoli che nulla, ma proprio nulla, hanno di etico?

Per non parlare della lotta alla società multirazziale. Come si può essere contrari ad una società meticcia se, nel nostro stesso organismo, inseriamo codici genetici che riscrivono l’eredità millenaria del NOSTRO SANGUE?

Perché dirsi contrariati per quelle coppie metà europee e metà africane o asiatiche che dir si voglia quando, solo per piacere al Sistema, ci siamo fatti iniettare DNA che non ci appartiene e del quale non sappiamo nulla, dando alla nostra discendenza un futuro ad orologeria, un orologio tenetelo  presente, ben saldo nelle mani dell’industria farmaceutica.

Senza essere fraintesi, è indiscutibile che è più naturale una dose di eroina e un bambino meticcio di un individuo che si è sottoposto al più grande esperimento della Storia dell’umanità.

 

La guerra genetica ha colpito su tutti i fronti, riportando vittorie forse inaspettate, o forse no, perché dobbiamo ficcarci bene in testa che il Nemico, che porta la Corona da secoli, conosce fin troppo bene i suoi nuovi sudditi, più ‘rozzi di benessere’ dei precedenti e, quindi, più manipolabili.

Perché basta tirare un filo qua (chiusura totale delle attività) e un filo là (riapri se ti “vaccini”) e hai eliminato migliaia di persone pronte a protestare, portando alla ribalta sì persone più convinte ma meno virili nei fatti, pronte a dichiarare che “le forze dell’ordine, il vaccinato, chi porta la mascherina...non sono nostri nemici” svilendo di partenza una possibile rivolta violenta e sacra. Le parole contano, forse, più dei fatti perché è dalle parole che nasce l’Azione ma, soprattutto, essa viene difesa dalle parole.

« Siamo mille fuochi pronti ad incendiare il vostro mondo » sul nemico avrebbe un impatto nettamente superiore al femmineo « siamo mille scintille pronte ad illuminare il mondo » .

Qui si tratta di guerra, signori. E di guerra si deve narrare, da entrambe le parti.

Si parla di futuro e di pane per i nostri figli, della dignità della persona, di tutto quello più limpido e immenso i nostri predecessori ci hanno insegnato e trasmesso e voi ci dite

« LA VACCINAZIONE È UNA SCELTA PERSONALE » ?

Come può esserlo se è una imposizione politica su una parte ben definita di cittadini?

Come può essere personale se uno perde il posto di lavoro?

Come può essere personale se hanno vaccinato anziani contro la propria volontà?

Come può essere personale se tu genitore non puoi fermare tuo figlio, lobotomizzato dalla scuola e televisione, dall’andare in un hub vaccinale ma, se tuo figlio è contrario al trattamento sanitario su persona sana, puoi imporgli l’inoculazione?

Come può essere personale se interviene sul dna della popolazione?

Come può essere personale se milioni di animali sono morti per la sperimentazione?

Come può essere personale se l’età dell’obbligo si abbassa sempre più?

Come può essere personale se più le persone si “vaccinano” e più il cappio intorno al collo di chi non vuole si stringe fino ad ucciderlo per disperazione?

Come può essere personale se ci sono interessi privati?

Come può essere personale se per visitare un parente stretto (di amici non se ne parla...) in fin di vita devo pagare 15 euro di tampone, incrociando le dita che non esca il positivo farlocco (perdendo così ogni possibilità di vederlo un’ultima volta) aspettando il turno dei letti pari e di quelli dispari, per poi accedere con DPI cinesi inutili ai fini del contenimento di un virus?

Come può essere personale se non puoi accedere alla Cultura e all’Educazione?

Come può essere personale se...prenderanno i nostri figli?

 

Di personale esiste solo la Dignità dell’Individuo. E la nostra non è in vendita.

 

"L'unica cosa che non possiamo permetterci di perdere in questa guerra è

la nostra libertà, il fondamento della nostra vita e il nostro futuro.

Tutto il resto può essere sostituito, anche se solo attraverso anni di

duro lavoro. Ma una perdita della nostra libertà significherebbe la

perdita di tutto il nostro patrimonio materiale e culturale, sia per la

Nazione nel suo complesso, sia per ogni individuo. Se la guerra lo

richiede, dobbiamo quindi essere disposti a usare tutto ciò che abbiamo

per difendere questa libertà.

Senza di essa, né la nazione, né l'individuo può vivere."

 

Paul Joseph Goebbels

8 luglio 2021
 
Leggi fatte apposta sulla pelle dei ribelli
per far credere alla gente che i colpevoli siano quelli!
 
 
Dopo i tribunali di Varese, Busto Arsizio, Verona e Bologna, anche quello di Bergamo si occuperà di noi.
Per le celebrazioni di Rovetta, dove ad attendere 15 nostri militanti c'erano sessantacinque (65) agenti di pubblica sicurezza.
La procura, dopo qualche anno di "Scelba", ha rispolverato la legge 'Mancino', il famoso d.l.122, oltre che la quinta sanzione di gruppo per violazione delle norme anticovid.
Il cappio si stringe al collo di chi non si allinea al sistema, ma non abbiamo paura.
Altre città presto ci accoglieranno tra le loro splendide mura!
Non saranno certo le leggi e le catene di uno stato antifascista a fermare la nostra Marcia di verità e giustizia!
 
 
Chi nella strada
ha sempre sopportato
ora lo sa
il suo giorno è venuto!
Ormai non abbiamo
paura di niente,
per ciò che vogliamo lottiamo
noi siamo il Presente!
 
 
COMUNITÀ MILITANTE DEI DODICI RAGGI

DODICI RAGGI EDIZIONI PRESENTA:

In uscita nei prossimi mesi "Il richiamo della realtà"

il nuovo cd dei Garrota, contenente 10 tracce inedite.

per Info:

+39 3347264341 (SOLO WHASTAPP)

associazionedo.ra@libero.it

30.05.2021

I GIORNI DELL'ODIO E DELLE VENDETTE NELLA VARESE LIBERATA

«Certi intimi sorrisi valgono tutte le corone della fama, superano tutti i plausi del mondo»
Carlo Delcroix
"Il sacrificio della parola"
 
Buon viaggio Erminio, amico nostro.
 
COMUNITÀ MILITANTE DEI DODICI RAGGI

 

Rovetta 27 Aprile 2021

«A chi ha risollevato la mia terra,

a chi non ha abbandonato mai la guerra,

a chi ha innalzato la nostra bandiera...

e state attenti è giunto il calar della sera!»

 

 Alcune associazione di reduci ci hanno chiesto di non utilizzare questa data per ricordare i nostri morti perché secondo loro, non dovremmo sormontare le nostre commemorazioni con quelle della parte nemica ma noi, invece, siamo oggi qui, volutamente, per distruggere tale data.

 

Ricordiamo le foibe, chi è stato ammazzato negli anni ‘70 e, sui caduti della Repubblica Sociale Italiana, dovremmo forse temere o assoggettarci alle festività altrui?

 

Il 25 aprile è il simbolo, un simbolo da demolire. Dobbiamo partire da qui perché tutto, tutto quello di marcio che oggi ci circonda, nasce, germoglia il 25 aprile 1945.

 

Non dovete credere che non esista un legame, anche,  con la dittatura politica – sanitaria che strangola il nostro Popolo.

 

Tutto nasce da lì. È il mondo antifascista quello che noi abbiamo davanti.

 

In questa data mentre per loro è solo una festa, noi invece commemoriamo, commemoriamo rendendo immortale chi è caduto per donarci un futuro di pace e di libertà.

 

Non ci fermeremo finché non sarà definitivamente demolita, colpo su colpo, questa miserabile festa...»

 

 

Alessandro Limido, Presidente
Comunità Militante dei Dodici Raggi 
25 aprile 2021

Benvenuti nel nostro 29° anno!!!

Varese Skinheads

Intervista con Schratti
(Front 776 e Rac'n'Roll Teufel) 
Prima parte.

Piazzale Loreto è stato un onore, nella sua inenarrabile bestialità, riservato agli autentici nemici dei tiranni della Terra che ne ha reso immortali i nomi nei cuori degli Uomini Liberi.
Dormi sereno Matteo, chi ti paragona a Mussolini non sa quel che dice e fa più danno a se stesso che a chi non ha nessuna immagine da preservare.

COMUNITÀ MILITANTE DEI DODICI RAGGI

- VIGGIÙ ZONA ROSSA? ATTILIO KHMER ROSSO! -

Nell’occidentale ‘Kampuchea Democratica’ conosciuta dai più come Regione Lombardia, l’ ‘Angkar’ ha deciso, notte tempo, di trasformare in Zona Rossa la nostra Viggiù, insieme ad altri tre comuni di Milano, Pavia e Brescia.

Il nuovo Pol Pot italiano, Attilio Fontana, ombra leggiadra di se stesso, ha firmato un’ordinanza priva di qualsiasi fondamento scientifico, forte solo dell’ ‘Organizzazione’ criminale che lo impone, ancora a febbraio 2021, come il legale rappresentante di 10 milioni di cittadini o, meglio, come l’amministratore del 22 percento del Pil Italiano che, in moneta sonante, corrisponde a 368 miliardi di euro.

 

Con l’avvento di Mario Draghi, contrabbandiere di fiducia dell’Unione €uropea, il piano delinquenziale delle grandi Lobby di Londra e Washington è oramai reso pubblico.

 

Di cos’altro abbiamo bisogno per rialzare la testa e tornare ad essere padroni delle nostre vite?

Prima si sono presi il nostro passato soffocando i nostri anziani e tra pochissimo si prenderanno definitivamente il futuro della società umana (già traumatizzata dalla somministrazione di massa di terapia genica marchiata Pfizer - Moderna)  testando, termine mediatico fuorviante in quanto l’unico obiettivo reale è intervenire geneticamente,  su bambini di sei anni (fino ai diciassette) un prodotto di laboratorio di AstraZeneca, in nome del Business e del Controllo globale.

 

È la volontà del singolo che trasforma il domani di tutti.

Nel bene e nel male.

E se questa profonda notte dell’umanità appare interminabile, la causa va ricercata solo nella tua Fede.

Nulla possono farti che tu non voglia.

Mente e Cuore non si possono incatenare.

Sono forze sconosciute all’errante tiranno.

 

Sii Cuore. Sii Mente. Sii Azione.

Per cavalcare libero sul temuto destriero del tuo Destino.

 

Comunità Militante dei Dodici Raggi

La Biblioteca Popolare non vuole in nessun modo essere culturalmente elitaria o inclusiva di soli lettori con possibilità economiche elevate. Proponiamo libri d'epoca perché li riteniamo puri e non viziati dell'olocausto culturale post 45, ne dal pensiero politico "deviato" della destra anni 70.
Tali libri, non tutti ovvio, sono di facile reperibilità nei mercatini e soprattutto sulle piattaforme on line. Alcuni sono anche ristampati in maniera decente e si trovano con ancor più facilità di quelli vecchi.
Se ci sentiamo di consigliarli, è perché li riteniamo fondamentali all'ottenimento delle giuste armi ideologiche. Vi assicuriamo per tanto che, a nostro modo di vedere, ogni ricerca e ogni spesa varranno la pena di essere sostenute.

DRITTO NEGLI OCCHI

 

L’articolo che segue, trascritto per una maggiore facilità di lettura, m’è costato un conflitto interno ben superiore al solito.

Quando si tratta di riportare le parole dell’infimo traditore di tutti i tempi non è mai facile, troppi ricordi e pensieri “cintano” la mente, ferendola nel profondo, giù fino al cuore.

Non ci può essere raziocinio che tenga soprattutto se certi avvenimenti riguardano la sfera privata.

 

Vi ricordate lo scalpore che suscitò, quattro anni fa, la nostra iniziativa:

“Chiediamo che venga messa fuorilegge l'ANPI su questo Paese, che sia chiusa fino all'ultima sezione e che vengano processati per crimini di guerra TUTTI i Partigiani ancora in vita” ?

In due giorni superammo le mille firme e, poco prima che chiudessero l’accesso alle firme, arrivammo a quota 1647.

Uno strumento democratico che scricchiola in ogni sua parte, la raccolta firme, ma che ebbe la sua risonanza.

Le ombre senza patria che strisciano intorno a noi gridarono allo scandalo.

Non ci scomponemmo. Rimanemmo lì, ad attenderli. Insieme ai Nostri morti.

Non si fecero vedere.

L’ignominia dei loro misfatti rompe gli armadi della Vergogna travolgendo chiunque provi solo ad avvicinarsi.

 

Ed eccoci qua, a pochi giorni dalla giornata della loro Memoria, a ricordarvi con quali parole,  Fenus sull’organo del CLN di Varese (Corriere Prealpino) il 16 maggio 1945, difendeva la pratica della ‘Rapatura’ che centinaia di ragazzine dai 12 anni in su subirono, dopo violenze sessuali indicibili,  in pubblica piazza.

Per coprire la loro sporcizia mentale dovettero accusarle di ‘tresche’ con il tedesco.

E se mai dovessimo accettare con nausea queste ignobili accuse, ci dovremmo sentire legittimati ad usare tale pratica anche oggi verso chiunque si adoperi al mescolamento razziale?

«Dimenticare di avere una dignità da difendere contro qualunque straniero, tanto più se è un nemico del popolo, è ributtante ed è, soprattutto, pericoloso».

Così recitava il Fenus, non certo un suprematista bianco.

 

Non basta recintare certi episodi in un determinato periodo storico e chiuderlo in esso perché, se ciò avvenisse, dovrebbero seguire subito dopo le scuse ufficiali di un’associazione che, in uno Stato riscopertosi democratico dopo il Regime, non avrebbe mai avuto nessun motivo di nascere

Scusarsi vorrebbe dire cancellare il proprio concepimento.

 

Non conoscete la dignità per questo vi è sconosciuto il significato della parola Libertà.

Temete, anzi, di scoprirlo, tremate solo all’idea, perché la Libertà porta seco la Responsabilità dell’individuo, è questo che il Fascismo insegnò con cuore grande e benevolenza da Padre amorevole quale era. E pagò caro la sua bontà una volta liberati, dalle truppe del Giudaismo “Americano&Russo”, i degenerati da lui stesso mantenuti al confino.

 

Poco può fare il vostro asservimento al Grande Padrone:

siete condannati all’inevitabile oblio riservato dalla Natura ai suoi errori.

Inutile per la vostra esistenza obbligare giovani alunni a disegnare all’interno delle scuole italiane Stelle di David e riportare le maledizioni di un ebreo che oscura il sentimento dell’Amore con la sua bile:

«O vi si sfaccia la casa, la malattia vi impedisca, i vostri nati torcano il viso da voi».

Siete giunti al termine.

Prima però vi guarderemo dritti negli occhi mentre sarete divorati dalle tenebre dell’infamia.

 

 

 

 

RAPATURE

 

La fragilità è femmina . D’accordo. La fragilità di certi sentimenti, come quello della dignità e del pudore è forse la più diffusa e delicata. Troppe fanciulle e troppe “signore” anche della cosiddetta “società” hanno trescato coi Tedeschi, vendendo pudore e dignità per poco, molto poco, con una valutazione veramente fallimentare dei valori morali più geloso della loro personalità femminile. E coteste generose porgitrici d’amore subiscono ora un castigo pepato, umoristicamente efficace: la rapatura.

La perdita delle zazzerette mette a nudo i loro meloncelli acquosi; e, almeno per un semestre, le pone nella non elegante situazione di starsene rintanate , o di aggirarsi svergognate per le vie delle città e dei paesi con un fazzolettone sul cranio pelato: inequivocabile segnale della loro condizione di consolatrici del nemico, di italiane indegne delle molte, moltissime donne che hanno sofferto e soffrono, piegate dalla sventura.

Dimenticare di avere una dignità da difendere contro qualunque straniero, tanto più se è un nemico del popolo, è ributtante ed è, soprattutto, pericoloso.

Le capigliature recise, ritorneranno sulla cuticagna delle “rapate” ma l’avvertimento dato, dovrebbe far meditare tutte le femminucce che, dimentiche di se stesse e della loro qualità di donne italiane, fidanzate italiane, di spose italiane ed anche (purtroppo è vero) di madri italiane hanno corso e corrono senza freno il palio della prostituzione a chi, per il loro contegno, non può che giudicare con disprezzo la donna italiana.

Raperemo ancora!

SIAM FATTI COSÌ


I conflitti si risolvono in lontane campagne solo quando essi sono conflitti tra malviventi.
Ecco perché mi ritrovo, ancora una volta, a dover rivolgermi a te, Paolo Berizzi, pubblicamente, come sempre ho fatto.
A malincuore, ovviamente. Non nutro nessun tipo di interesse per te, soprattutto in questo terribile periodo che vede la nostra Italia sprofondare, tuttavia, sono entrato in possesso, finalmente, delle motivazioni per le quali ti opponi, tramite lo studio “Pinelli Avvocati” di Padova alla richiesta di archiviazione da parte del Pubblico Ministero, a cui è stato assegnato il “nostro” procedimento penale.

Per chi non ha seguito la vicenda, avvenuta a marzo 2017, può leggere direttamente da chi ha subito questo “tremendo” attacco voluto e portato a termine dal sottoscritto:

https://www.bergamonews.it/2017/03/25/blitz-nella-notte-contro-la-bergamonews/249645/
dal quale è nata la denuncia nei miei confronti.

Chi si occupa di difenderti e di attaccarci, la dualità della giustizia fa sorridere, cerca di portare il nostro tenerissimo contenzioso in un campo più ampio, nel quale, tu ti sei chiuso grazie ai tuoi sproloqui giornalistici che, ad oggi, non hanno portato a nessun arresto eclatante, non hanno spinto in superficie nessun delitto irrisolto, non hanno scoperto nessun gruppo paramilitare pronto a sovvertire l’ordine democratico da te tanto osannato finché, esso, ti dà retta, naturalmente; perché come vedremo, quando un’autorità decide di soprassedere a quanto dici, tu perdi la pazienza e cominci una sottile critica a 360 gradi verso chi, ad oggi, ti accudisce.
Come in questo Tweet (1)​ dove scrivi, riferendoti al sito di DoRa: “ancora incredibilmente attivo”. Eppure, poco dopo, riporti che il “sodalizio” è sotto inchiesta di una Procura.
Questo non significa essere colpevoli, Paolo, e quindi cosa avrebbe dovuto spingere la polizia postale a chiudere il sito?

Sei, ahimé, un giornalista, un semplicissimo giornalista autodefinitosi d’inchiesta, tra i più banali presenti sulla piazza tra l’altro.
Ti senti frustato da questo tuo ruolo? La tua ambizione è arrestare gli spietati criminali nazisti di Quentin Tarantino? Cambia mestiere. In alternativa, devi accettare le decisioni prese nelle sedi appropriate. O vuoi essere un bandito come lo siamo noi per la Democrazia? Deciditi. Sei sulla soglia dei 50 anni. Non sei più un bambino.
È un consiglio, non da amico, ma da una persona che ama il prossimo e, anche se tu cerchi di rovinare la mia vita, quella dei miei familiari e quella dei miei Fratelli, non ti odio. Ti compatisco.
Nelle mie azioni non vi è astio, c’è volontà di innalzare lo Spirito della Patria scaldandolo ai Dodici Raggi della Giustizia.

Lo studio di avvocati che ti assiste cerca di accostare il nostro contenzioso, datato marzo 2017, a quanto ti è accaduto prima e dopo, senza alcun legame comprovato.
Il fatto che tu viva sotto scorta cosa dovrebbe significare?
Mi è oscura la risposta. Ti rende immune, forse, dall’indignazione di alcuni cittadini che si vedono attaccati ingiustamente dalle tue tremolanti colonne fatte di #pietredifango ? O, peggio, il vivere sotto scorta ti permette di attaccare chiunque ti capiti sotto tiro, senza uno straccio di prova, citando il passato dei genitori (come hai fatto con la madre (!) del mio Presidente Alessandro Limido), il nome della ditta dove uno lavora, il paese dove è domiciliato...in stile anni ‘70? Peccato, però, che in quegli anni, per ottenere certe informazioni sia a destra che a sinistra, bisognava lavorare veramente sodo e lo si faceva, soprassedendo qui sui particolari, in nome di un presunto ideale politico tutto sommato puro, non certo per arrivismo professionale.
Sarò noioso per il lettore neutrale, ma non astioso come mi si accusa nelle vostre carte, nell’affrontare ogni passaggio portato all’attenzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo tuttavia è doveroso, in un processo formulato su pubblica piazza oggi virtuale, rispondere ai capi di accusa che superano il limite stesso della calunnia.

Vorrei iniziare col contestare nello specifico il passaggio “non si può ignorare che Paolo Berizzi vive sotto scorta da febbraio 2019. Si tratta dell’unico caso in tutta Italia di persona che vi è sottoposta per ragioni diverse dalla persecuzione di origine mafiosa”​ .
Quanto sia fuorviante quanto scritto è constatabile da una semplice ricerca su internet.
Sono sotto scorta, non per essere al centro di una persecuzione di origine mafiosa: Liliana Segre, Attilio Fontana,​ Lucia Azzolina, Peirpaolo Sileri ad esempio.
Sono tutti personaggi pubblici e, la decisione presa, nasce da cause poste fuori dal mondo mafioso.
Sulla tutela dello Stato per certi personaggi non mi dilungo certamente oggi ma è un fattore esplicativo di come la divisione tra Popolo e Potenti sia sempre più marcata.

Dovrei citare,​ per un maggior approfondimento su cosa significhi realmente “tutela dello Stato”,​ le uniche due figure della Repubblica a cui riconosco immensa stima, alle quali ho donato più di una volte le mie lacrime e, ancora oggi,il loro solo nome riempie i miei occhi di dolore immenso, incontenibile; vorrei urlare ai quattro venti cosa NON fece lo “Stato” per difenderli, sacrificandoli volutamente insieme ad una consorte e agli uomini della Scorta sull’asfalto di Capaci e di via D’Amelio...dovrei...vorrei...scrivere i loro nomi, turbare la loro memoria per spiegare come uno “Stato d’Interessi” tuteli solo chi gli fa più comodo, all’interno di una lettera aperta riconducibile ad una miserabile vicenda umana come la nostra?
Non c’è bisogno. Vi siete già smentiti da soli, commiserandovi nella menzogna.

L’insieme di accuse che, indirettamente, assediano la mia dignità di militante politico sono fialette di carnevale: nauseanti ma innocue.
Abbiamo varcato l’anno 2021 e, l’operato della DIGOS nei nostri riguardi, è sempre rimasto intenso. Quali prove hanno ottenuto che riconducevano ad un solo membro di DoRa o di MAB per quanto ti è accaduto ?
Per aggravare la mia situazione, per ottenere non certo la riabilitazione alla professione ma solo per estorcere legalmente denaro, gli avvocati di Padova preparano un minestrone di verdura ammuffita.
Dicono che quanto da me fatto e scritto fuori dalla sede di BergamoNews è riconducibile:

agli scarabocchi sull’auto del loro assistito (marzo 2017)
inseguimento in automobile (settembre 2018)
scritte nell’atrio della sua abitazione (ottobre 2018)

Ho dedicato la mia intera vita al mio Ideale, cercando nel quotidiano di custodire la fiamma della Fede, quella fiamma che mi ha assistito nei 9 mesi di detenzione a San Vittore, nel 7 di domiciliari e nei 4 di firma giornaliera, nelle aggressioni subite, nelle reazioni, negli insulti, nelle bevute al pub.
Non sarò forse all’altezza di questo fuoco tuttavia non oserei mai spegnerlo con azioni che non appartengono alla “Weltanschauung”.
Ancora oggi, non mi capacito come si possa disegnare un...crocifisso. Presumo che sia alquanto difficile fare una croce e un cristo sulla carrozzeria di un’automobile.
Poi, come si possa coniugare un...crocifisso con il simbolo delle SS e una Svastica è a me ignoto.
Sfido chiunque a trovare dei riferimenti così polverosi nei miei scritti o nei miei riferimenti religiosi.

Sull’inseguimento in automobile. La stessa cosa mi accadde nel 2003 circa, sulla stessa strada. Cercarono di speronarmi, accostandosi alla mia auto in corsa per poi sparire nel vuoto. Mai pensai alla politica. Scoprii poco tempo dopo che ad altri era capitato, era un metodo per derubare il malcapitato e, a volte, di rubargli la macchina.
Nello stesso tempo, va detto che quella strada, Paolo, è territorio della criminalità organizzata, quella che fingi di non vedere, quella vera, legata alla prostituzione di povere ragazze dell’Est. Potrebbero aver confuso il tuo mezzo di spostamento con quello di un “pappone” in trasferta e così han cercato di allontanarti. Sono storie di tutti i giorni. Basterebbe vivere per strada per sapere certe dinamiche.
Per ultimo, però, non posso escludere che l’inseguimento abbia avuto un motivo politico, intendiamoci, con me però cosa c’entra? Hai elementi a me riconducibili?

Che voi dividiate gli eventi non vi autorizza a prendere in considerazione a vostro piacimento l’elemento fondante di una deposizione da te rilasciata:
come affermi il 6 marzo 2017 in questura, il tuo indirizzo sarebbe noto ai membri di DoRa e di MAB grazie ad una persona legata alla Comunità Militante dei Dodici Raggi, il quale tempo addietro ha impugnato la denuncia contro di te in nome dell’amico deceduto Gianantonio Valli e così ci avrebbe ‘passato’ il tuo domicilio.
Elucubrazioni da delirio di onnipotenza.
Deve essere ben inciso, non un crocifisso sulla carrozzeria ma nella tua mente questo particolare:
NOI rivendichiamo qualsiasi nostra Azione e, ad ogni Azione subita, rispondiamo alla pari.

Sei tu che ti sottrai al confronto pubblico, non noi e venirti a cercare nel cuore della notte non porterebbe in libertà la Verità che tu e i tuoi colleghi avete incarcerato per quattro soldi.
Come si evince dalla mancata risposta ad una mia email inviata il 12 aprile 2017 alle ore 07:51 dal titolo IL GIORNO DEL GIUDIZIO, dove ti invitavo ad un dibattito politico di piazza il 25 aprile quando, la città di Bergamo, ti vedeva come ospite sul palco allestito per il giorno della Liberazione.
Non ricevetti nessuna risposta ma venni a vederti ugualmente. Ero tra la folla. Non provai nulla. Fu il solito triste teatrino trito e ritrito, noioso.

Sulle scritte nell’atrio, rimando a tutti gli scritti recanti la mia firma per ribadire, a chi non mi conosce, che mai avrei avvallato un’azione del genere, con scritte a dir poco raccapriccianti sotto tutti i punti di vista.

Lo studio di avvocati a cui ti sei affidato scrive che “tali episodi manifestano l’unicità della situazione con la quale ci si confronta che richiede uno scrupolo e un’attenzione ulteriori rispetto a quelli prestati sinora dal Pubblico Ministero”.
Ecco qui che, ancora una volta, se la tua voce non viene ascoltata da un’autorità giudiziaria significa che tale autorità non è abbastanza attenta, anzi, risulterebbe persino superficiale.
Ma come? Non dovremmo tutti rivolgerci alle istituzioni democratiche per tutelare, per l’appunto, la democrazia?
Noi siamo colpevoli senza possibilità di appello perché “sotto inchiesta” (da svariati anni, tra l’altro), tu sei vittima di una diffamazione al di là di una richiesta di archiviazione dello stesso PM .
Assurdità di un manifestato egocentrismo .

E ne è la prova la tua querela. Ancora oggi mi domando per quale motivo la Redazione di BergamoNews non mi abbia denunciato. I manifesti, dopotutto, sono stati appesi sotto la loro sede, non fuori da casa tua anche se, secondo non so quale farneticante processo mentale, già ai tempi saremmo stati in possesso del tuo indirizzo (sic.).
La frase : “La nostra visita a Bergamonews vuol tenere alta l’attenzione sul giornalismo orobico, da sempre asservito ai Poteri forti” è diretta alla redazione che, non solo si è data da fare per impedirmi ogni tipo di commento su Facebook bloccandomi ma non mi ha mai dato una risposta alle diverse email inviate eppure, si sono sempre prodigati ad attaccarci come fossimo peste nera e altre volte, come nel caso dello striscione contro l’apertura di un McDonald’s , a censurare volutamente il nostro nome.
Tu eri secondario all’azione, un contorno. Loro ti avevano concesso spazio.
Senza contare, poi, come si potrà apprendere dalla documentazione cronologica che fornirò, che la nostra fu sempre reazione ad un tuo articolo scorretto nei nostri riguardi.

Sorridere, non mi rimane che sorridere davvero, quando leggo, testuali parole, al punto 2 b:
« Dal punto di vista modale:
[...]
b- In secondo luogo, è di particolare rilievo anche la rivendicazione poiché essa è sintomo di un sentimento di forza e di impunità, che non ha consentito fatto sorgere remore all’autore del reato di comparire in prima persona e di firmare una comunicazione che altrimenti sarebbe RIMASTA ANONIMA, provenendo da un gruppo di persone».
L’ho riletto diverse volte. Lo ammetto. Ho faticato.
«Provenendo da un gruppo di persone» ???
Per cortesia. Serietà. Vi chiedo serietà.

Avremmo potuto agire per vie legali diverse volte e, probabilmente, contare ancora oggi i tuoi soldi ma non è nella nostra natura. La querela è l’arma bianca della borghesia alla quale rinunciamo volentieri, pur comprendendo benissimo il cittadino comune che, realmente danneggiato nel lavoro e/o nella vita privata da una calunnia, si rivolge ad un avvocato per avere un risarcimento.
Vuoi un esempio su quando abbiamo eclissato sul tuo ‘operato’?
Mi hai collocato Luigi Cosentino in una manifestazione avvenuta a Milano a maggio 2017:

«E' il caso, per esempio, di Do.Ra (Comunità militante dei dodici raggi, con sede a Caidate, Varese) e del MAB (Manipolo d'Avanguardia Bergamo). I capi delle due sedicenti associazioni culturali - la prima è da tempo sotto la lente del Viminale e della magistratura per una serie di azioni compiute nel Varesotto - erano in prima fila al corteo che ha beffato questura e prefettura aggirando l'off limit del Musocco. Si chiamano Alessandro Limido (Do.ra.) e Luigi Cosentino (MAB). Limido - bomber nero, pantaloni mimetici e tshirt con il simbolo del gruppo neonazista varesino - guida assieme ad altri il serpentone dei mille camerati (prima la tappa al cimitero, poi il ricordo di Ramelli e concerto a seguire). Cosentino - jeans e giubbino scuro - è accanto a Gianluca Iannone nel corteo che muove diviso in file verticali tra i viali del Musocco». (2)

Peccato che Luigi Cosentino, come si può vedere tranquillamente dalle fotografie pubblicate su Repubblica, non c’era!
Della tua vista sfuocata dall’odio, non mi stupisco visto e considerato che trascorri​ il tuo tempo a raccogliere «copie di articoli di stampa, commenti e post pubblicati sul noto social network Facebook, sia diretti contro la sua persona, con riferimenti diretti ad articoli dallo stesso scritti che contro eventi ai quali egli aveva partecipato e per i quali aveva scritto articoli di stampa» e non solo, leggo sempre dalla documentazione che avete fornito, che «si precisa al riguardo che di alcuni post Berizzi ha effettuato uno screenshot, mentre di altri ha copiato il contenuto e data di pubblicazione, salvandoli tramite email; Berizzi ha altresì consegnato le copie di articoli estratti dal sito internet Comunità Militante dei Dodici Raggi, foto pubblicate da appartenenti alla predetta Comunità nonché al MAB, Manipolo d’Avanguardia Bergamo».
Chi non perderebbe la vista dopo tutto questo ‘bel da fare’?
Certo, leggere certe cose e poi pensare che tu abbia una scorta, mi fa un po’ rabbrividire...ma tant’è. Se così vogliono spendere i soldi pubblici, per proteggere chi vive di castronerie e impiega minori per fare lo scoop della settimana, facciano pure.
Qualcuno di voi si domanderà a cosa mi riferisco con “impiega minori”. Bene, come ormai è noto a molti, Paolo, tu ti sei macchiato di un crimine ben peggiore di attaccare quattro nazisti. Hai insinuato che in una scuola di Cantù un bambino di quattro anni era perlopiù intento a fare saluti “fascisti” che a disegnare...l’articolo “Il bimbo di quattro anni che fa il saluto fascista: "I genitori lo correggano o lo cacceremo dall'asilo” è ancora -incredibilmente, questo sì che è incredibile- visibile, pur se hai ricevuto una sanzione dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia. (3)
E come lo apostrofi il bambino fantasma, perché ovviamente la notizia non è vera?
BABY BALILLA…
Non c’è che dire, davvero.
Ma di scivoloni ne hai fatti negli anni per riempire quello spazio che Repubblica ti concede in cambio di un pugno di banconote (4).

E, come si evince dalla pagina del Team Versus, pare che anche con il tuo ultimo libro ci siano delle contestazioni in corso.
Ne vale davvero la pena vivere così, Paolo?
Avanti indietro dalle questure e dai tribunali per nulla?
Certo, l’idea di lavorare in fabbrica per uno come te non sarà di certo allettante tuttavia ti permetterebbe di vivere sereno con la tua famiglia e spostarti dove vuoi, quando vuoi.
È vero, nessun uomo della scorta ti aprirebbe più la portiera come è successo la sera della manifestazione sconclusionata contro le restrizioni anticovid a Bergamo, dove ti vedevo passeggiare avanti e indietro per cercare lo scoop settimanale.
Perderesti pure l’ingresso nei salotti buoni della città ma potresti ricominciare a rattoppare i tuoi vestiti sgualciti con la dignità riconquistata.
Prima di salutarti vorrei rassicurare il tuo studio di avvocati che le frasi a te rivolte negli anni, virgolettate nei nostri comunicati, sono stralci di canzoni mai sottoposte a censura in Italia.
Prendetevela con le autorità...ancora una volta.

«Amate l’Italia, cospirate mai»

[Seguirà la raccolta cronologica degli articoli di Berizzi e dei comunicati]


(1)
https://twitter.com/pberizzi/status/1336448843152494593


(2)
https://milano.repubblica.it/cronaca/2017/05/06/news/milano_parata_nera_neofascisti_campo_10_cimitero_maggiore-164726153/


(3)
https://www.repubblica.it/scuola/2015/05/12/news/il_bimbo_di_quattro_anni_che_fa_il_saluto_fascista_i_genitori_lo_correggano_o_lo_cacceremo_dall_asilo_-114147762/


(4)
http://www.team-versus.com/2020/07/14/la-versus-querela-paolo-berizzi/​

 

 

Enrico Labanca

Consiglio Direttivo

Comunità Militante dei Dodici Raggi

>>

Dei miei amici me ne vanto!

Grazie Fratelli, primi sostenitori di Do.Ra.

77° anniversario della vittoria

Battaglia del San Martino

Le rivolte di "pancia" non sfoceranno mai in rivoluzione.

 

Essa, la Rivoluzione, è la diretta conseguenza politica dell'evoluzione di una determinata massa in Popolo.

 

COMUNITÀ MILITANTE DEI DODICI RAGGI

23/10/2020

 

Ogni informazione e ancor più, ogni imposizione che passa attraverso canali di potere, è, per noi, corrotta.
In questo caso specifico, in cui si cerca di arginare "il più letale virus dei tempi moderni" con una mascherina di carta, noi siamo, o meglio restiamo a difesa della Libertà e della Verità. Non ci facciano credere di combattere l'HIV con preservativi di lana o la tempesta con ombrellini da cocktail.
Non tutti sono stupidi!
Virologi negazionisti radiati, bocche libere imbavagliate, liberi pensatori ridotti al silenzio e uomini come noi colpiti da sanzioni sono la prova del contrario!!

 

Ad uno Stato che apre le frontiere alle masse destinate alla sostituzione dei Popoli, che distrugge l'economia, che vanta forze dell'ordine comandate dalla NATO, che protegge i potenti e i mafiosi, ma colpisce i deboli, che difende gli interessi privati a discapito della "cosa pubblica" e degli onesti; che mortifica il lavoro in favore di lobby di potere sempre più forti, più corrotte e più estese a 360 gradi: non possiamo fare altro che negare ogni fiducia opponendo la nostra integrità di aspiranti Fascisti... Specialmente e soprattutto con la "sanità" di Montecitorio.
Tantomeno ci sentiamo solidali con la massa del cosiddetto "ambiente" (del resto non ci collochiamo alla destra di niente) che parla di -dittatura sanitaria-.

 

Quella in atto è piuttosto una vera e propria dittatura politica che sfrutta la voglia di $angue delle case farmaceutiche e attraverso una rete di compiacenze medico-sanitarie, vuole e ottiene più controllo.
Lo scopo è relegare la vita degli Europei ad un ruolo di servaggio verso logiche finanziarie internazionali.

 

Più controllo = Più potere

 

Quindi agli sceriffi di questo sistema, che si occupano di virus con limiti di orario, limiti di numero, limiti di distanza e di altezza, di virus che frequentano bar della movida, ma non piazze dello spaccio, di positivi sani, di asintomatici, di leggermente positivi, di incerti e di sporadici... possiamo solo ridere in faccia. Idem ai loro sindaci e così via fino ai vertici della piramide di comando...
Che tornino ad occuparsi di strisce pedonali e gomme invernali, perché quando le nostre risate si trasformeranno in rabbia dovranno rendere conto al Popolo della loro compromissione, prima di essere trascinati nel fango delle vie!

 

Alessandro Limido

Presidente

Comunità Militante dei Dodici Raggi

04/10/2020

 

IL VOSTRO NOME È “NESSUNO”

 

Abbiamo provato a digitare l’indirizzo internet http://www.cshg.it/ e, ad una prima occhiata, sembra splendidamente funzionante.

È vero. Non sembra più aggiornato ma è pur sempre raggiungibile.

Leggiamo cose interessanti, come ad esempio, la lista dei relatori del
MASTER DI II LIVELLO a Roma ANNO ACCADEMICO 2018-2019

GESTIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE EMOTIVE
Come potrete tranquillamente leggere, troviamo un intreccio tra religiosi e psicologi, tutti impegnati nell’educazione del bambino:

Relatori, docenti

Pina Del Core, preside Facoltà Pontificia Auxilium Scienze dell’educazione

Claudio Foti, psicoterapeuta, Direttore scientifico Centro Studi Hansel e Gretel Onlus

Roberto Bianco, psicologo, psicoterapeuta, CSHG

Nadia Bolognini, psicologa, psicoterapeuta, Direttore area evolutiva CSHG

Silvia Carnisio, insegnante, formatrice

Paola Crosetto insegnante, formatrice

Martina Davanzo, psicologa, formatrice, Centro Studi Hansel e Gretel Onlus

Silvia Deidda, psicologa, psicoterapeuta, formatrice, Presidente Centro Studi Hansel e Gretel Onlus

Anna Maltese, insegnante, formatrice, CSHG.

Sarah Testa, psicologa, psicoterapeuta ,formatrice CSHG

Franca Vocaturi, psicologa, formatrice CSHG

 

Da una parte «la Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione ‘Auxilium’ - che - coltiva e promuove la ricerca nel campo delle scienze dell'educazione e prepara ricercatori, insegnanti e operatori, a diversi livelli, nell'ambito dell'educazione » dall’altra la Onlus coinvolta negli affidamenti illeciti dei bambini di Bibbiano.

Vi ricordate lo scandalo che ha coinvolto politici, assistenti sociali, psicologi e famiglie dove si usava anche l’elettroshock per estorcere false testimonianze a dei poveri bambini divenuti merce in vendita?
L’indagine si chiamava « Angeli e Demoni ».

Forse, la citazione con chiari riferimenti religiosi, non è del tutto casuale anche se, apparentemente, nessun religioso è coinvolto nell’inchiesta.

Ma, oggi non importa a nessuno.

Come nessuna autorità è intervenuta per oscurare il sito, nessun paladino dell’informazione ne ha scritto a riguardo e nessun antifascista del web ha invocato la totale chiusura del sito con toni simili : « ci chiediamo come mai sia possibile l’affaccio virtuale di un sodalizio da tempo nel mirino della procura » con titoli in grassetto come han fatto ieri, da uno dei loro spazio virtuali :
« IL PD CHIEDE DI OSCURARE IL SITO INTERNET DI UN GRUPPO SOTTO INCHIESTA PER TENTATA RICOSTRUZIONE DEL PARTITO FASCISTA »

 

No, per i malandrini di Montecitorio, siano essi di destra o di sinistra nulla cambia, tale trattamento deve essere rivolto esclusivamente a chi, della sua vita, ne ha fatto esempio di Virtù Etica.

Eccoli quindi uscire dai canali di scolo della politica romana questi esseri dai cognomi un po’ buffi, per attaccare la nostra Comunità che, ad oggi, non ha nessun sentenza di condanna a suo carico.

Nessun giudice si è espresso contro di noi.

Non che importi, intendiamoci.

Non sguazziamo nelle assoluzioni per dondolarci nelle carezze della vostra fratricida Democrazia.

In un tale Sistema sanguinario e mafioso, l’aver il coltello puntato alla schiena per tutto il corso della propria esistenza, ci infastidisce. Preferiamo morire in campo aperto, l’uno contro l’altro, da autentici nemici piuttosto che perire per un colpo inferto a tradimento, dopo aver accettato compromessi politici con i traditori della Patria.

 

Per l’altra ombra della viltà, non abbiamo invece più parole da dedicargli.

Preferiamo copiare e incollare, come piace a lui, qualcosa che probabilmente ha turbato realmente le pedine del dittatura democratica, quanto cioè pubblicato da noi circa un mesetto fa, per l’8 settembre:


Riportiamo il trafiletto di interesse nazionale qui di seguito.

«Dopo che firmai l’armistizio il generale Eisenhower manifestò il desidero di trattenersi con me da solo a solo. Eisenhower disse: “Avete fatto bene a firmare” e tirò fuori da un cassetto una pianta di Roma nella quale la zona della Città del Vaticano era segnata con un cerchietto rosso. Me la porse e disse laconicamente: “Il resto sarebbe stato distrutto”.

Ripose la carta nel cassetto e ne tirò fuori un’altra molto più grande. Era una carta dell’Italia su scala 1:1.250.000, di quelle in uso presso lo Stato Maggiore.

Guardate” - ed indicò delle zone tratteggiate a diverso colore. Il Comando Supremo Alleato aveva concentrato sulle sue basi aeree cinquemila fortezze volanti, senza contare i caccia. L’Italia era stata divisa in tante zone distinte che avevano, pressapoco, 200 chilometri di larghezza per duecento di profondità.

La prima zona andava da Napoli a Roma.

Su queste fasce di terra – disse Eisenhower – avremmo concentrato per 15 giorni di seguito tutta la nostra aviazione, con l’impiego calcolato di ogni apparecchio per due azioni giornaliere. Così su questa fascia di duecento chilometri avrebbero agito ogni giorno diecimila apparecchi.

Dopo quindici giorni di bombardamenti non una sola casa delle vostre città e dei vostri villaggi sarebbe rimasta in piedi. Poi saremmo passati alla fascia seguente”.

PD e Repubblica cosa ne pensano a riguardo?


Chiudendo, vogliamo ricordare a chi ci legge per la prima volta, il nostro motto, causa delle notti insonni dei confidenti della Questura, nemici di questo Popolo vessato da oltre 75 anni:

« La cultura è la polvere da sparo della Rivoluzione ».


Per questo ci temono.

 

Enrico Labanca

Consiglio Direttivo

Comunità Militante dei Dodici Raggi

27 AGOSTO 2020

 

Kyle Rittenhouse simbolo diverso di due schieramenti uguali.

 

 

Da un lato i bianchi d'Occidente, piccolo borghesi e cristiani (non conta di che professione religiosa) appartenenti alla destra nazionalista e fiancheggiatori di regimi conservatori sventolatori di bandierine populiste.

Dall'altro feccia multiculturale, calderone di mescolanze politiche sociali e razziali che ben inquadrano il degrado e i disvalori della massa antifascista.

Ambedue fazioni della stessa identica macro-"società" dell'isolamento da social network, che attraverso stereotipi non verificati, imposti e malati, conduce al controllo delle menti e a quel malriposto senso di giustizia che da 70 anni divide il mondo.

Il Nemico è uno solo, schierarsi in ciò che ci impone vuol dire sostenerlo.
Non riconoscerlo vuol dire esserne schiavo.

Resta sveglio: Combatti solo per la tua Idea!!

24 AGOSTO 2020

 

 

Che risplendano sull’Italia intera l’accecante luce dell’Oro, dell’Argento e del Bronzo delle sue medaglie, ricordandoci la gloria senza tempo della sua eroica vita e l’infamia più nera da dove nacque questa repubblica di mercanti, di traditori e di vili.

 

«Muti è sempre una minaccia. il successo è possibile solo con un meticoloso lavoro di preparazione. Vostra eccellenza mi ha perfettamente compreso. Badoglio»

La gratitudine della Patria verso l'Uomo, impavido nel pericolo, nel dovere, nel sacrificio lo segue nel sepolcro dal quale parla ai vivi attraverso l'immortalità dell'esempio.

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