Michi, "The Machine Gun", Orgoglio di Do.Ra.

Ci hanno donato la loro Vita, farcene carico è l'onore della nostra!

OGGI COME ALLORA IL SAN MARTINO È NOSTRO

Non vi sono privilegi, se non quello di

compiere per primi la fatica e il dovere.

Domani si apre il processo che la Lega di Salvini ha intentato contro i nostri gemelli Orobici di MAB. Processo assurdo che li vede imputati per aver esposto uno striscione assolutamente veritiero riguardante il partito del Carroccio.


"PONTIDA COME TEL AVIV, LEGHISTA SIONISTA" recita lo striscione incriminato.


Non è forse vero però che la Lega e in particolare il suo segretario Matteo Salvini hanno, più e più volte, manifestato vicinanza politica e umana allo stato di Israele? A Pontida, vicino ai vessilli col Sole delle Alpi, non sventola spesso l'azzurra stella di David? Quindi la calunnia che motiva tale procedimento in cosa consisterebbe?

Vi giriamo una domanda, della cui risposta, siamo certi, sarete tutti a conoscenza: apostrofarci come Nazionalsocialisti sarebbe un affermazione denigratoria?

 

Ieri, oggi e per sempre al fianco di M.A.B.

17.10.2014

 

PERQUISIZIONI IN ATTO CONTRO I MILITANTI DI Do.Ra.

 

Oramai non si contano più.

-A tutti i Fratelli, gli Amici e gli Uomini in catene che combattono per la propria Bandiera-

 

La nostra solidarietà e il nostro supporto va a tutte le formazioni di Ribelli, che vicini o lontani, a modo loro combattono il Sistema.
Dagli Skinheads Bresciani, privati della loro Città, agli Arditi 2012 colpiti al cuore che batte per colori biancorossi...
Le notte è più buia appena prima dell'Alba, stringiamo i denti Camerati: l'aspetteremo insieme!

All'alba di oggi quinta "visita mattutina" in soli 9 mesi da parte delle forze dell'ordine a carico di aderenti alla nostra Comunità.

 

Ai militari della caserma di Varese e ai loro colleghi della caserma di Cuvio, della questura di Roma, della questura di Busto Arsizio, della questura di Varese, della questura di Pavia e della questura di Milano, si aggiungono quelli della questura di Bologna!

 

Caspita...... se non si credesse così tanto nella buona fede si potrebbe pensare ad un leggerissimo accanimento...

 

Le Direttive però restano le stesse:

COMBATTIMENTO FINO ALLA VITTORIA O ALLA COMPLETA CAPITOLAZIONE...TUTTO TRANNE CHE ARRENDERCI!

29.09.2018

Ringraziamo di cuore la Comunità Giovanile del prezioso,

ennesimo supporto.

Grande serata e grandi Garrota!!!

 

Dedicato a chi ospite nel nostro paese, tortura e massacra,

deruba e uccide famiglie Italiane!

 

 

"Non dimenticate quando celebrate una festa
Che qualcuno grande e solo si eregge in lontanazanza
Non dimenticate dei momenti di gioia
Che quel cuore lontano serba ancora una speranza!"

 

SEMPRE CON TE!

23.07.2018

 

Nella grande oscurità, quando le città piegate non hanno più la forza di credere né la volonta di insorgere e l'Idea non è che amore di condannati e fede di esuli:

pochi grandi uomini si levano incontro all'avvenire!
 
A Gianantonio, con riconoscenza.
 
Comunità Militante dei Dodici Raggi

Non entreremo nel merito di adozioni gay, "famiglie" arcobaleno e unioni civili, le nostre battaglie sono altrove.

Sospenderemo, per una volta, la critica alle flebili leggi dell'uomo e lasceremo che a parlare sia Madre Natura:

Essa vi condanna all'ESTINZIONE.

SABATO 9 GIUGNO 2018

 

"...C'è una nave che parte ed un cuore che batte: una piccola Comunità! Una terra ferita, una storia di vita ed un sogno di libertà..."

 

Presidio di fronte alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio ed in serata conferenza sulle stragi partigiane nella Varese Liberata nella sala comunale di Gazzada Schianno a cura del Presidente della Comunità dei Dodici Raggi Alessandro Limido, Giuseppe Mosca e Vincenzo Biotti.

COMUNICATO DEL 5 GIUGNO 2018

 

Dopo il Blitzkrieg mediatico che stabilisce un nuovo record di velocità nelle polemiche contro Do.Ra. (e di bassezza), la nostra Comunità invita chiunque alle iniziative in programma questo Sabato.
Cittadini e uomini liberi in primis, ma non solo: i Dodici Raggi invitano i propri detrattori, la stampa tutta a cominciare da La Repubblica e VareseNews, le associazioni e i gruppi antifascisti come l'Osservatorio, l'ANPI e l'ANED, a presentarsi fuori dal Tribunale prima e a Gazzada poi, chiedendo loro di risparmiare la fantasia e le previsioni del futuro. Potranno, per una volta, sentire dalla voce stessa dei Militanti le ragioni che li spingono a protestare, comprendendo forse il significato della loro battaglia politica, che è volta alla ricerca della Verità storica e della Giustizia sociale...quindi tutto tranne che antipartigiana e revisionista. Se saranno educati e rispettosi potranno rivolgere loro domande e creare un dibattito costruttivo al QUALE MAI LA COMUNITÀ SI È NEGATA e che anzi spesso brama.
-COMUNITÀ MILITANTE DEI DODICI RAGGI-


"Non ce ne andremo in silenzio nel buio di un tribunale; trascineremo chiunque ci ostacoli senza ragioni e con false accuse alle luce del sole, nelle piazze e davanti al Popolo, unico giudice della Libertà umana! 
Alessandro Limido, Presidente Do.Ra."

SABATO 9 GIUGNO

 

CONFERENZA PRESSO 

 

LA SALA COMUNALE

 

DI GAZZADA SCHIANNO

Noi siamo Giustizia, noi siamo Verità

Per INFO e costi: associazionedo.ra@libero.it

10.05.2018

 

Benvenuto piccolo Pietro Saverio,

 

nuovi militanti nascono! 

Do.Ra. con i tre Grandi del Fascismo nostrano,

mentori e membri d'onore della nostra Comunità.

RESISTI!

Saremo integri solo se saremo noi stessi.
In attesa che Gjallarhorn ci convochi rimarremo puri, facendo TUTTO quanto è nelle nostre possibilità per farci trovare pronti.
Nessun compromesso con i nemici della Patria.

 

Chiudere un covo di idee è impossibile

Ai nemici in fronte il sasso,

agli Amici tutto il Cuore!

I nostri vecchi popoli guerrieri, oltre i confini nazionali,

innalzeranno i loro canti fieri per un oggi che guarda al domani!

“IL MOSTRO CHE NON ESISTE”

14.12.2017

 

Il mio PC da lavoro.

 

Il mio telefono cellulare.

 

Un hard disk anch'esso del mio lavoro.

 

Un'ascia ornamentale soprammobile, priva di lama e non affilabile.

 

Un libro del Rexista Leon Degrelle, di libera vendita, riedito dal nostro gruppo.

 

Coppia di tomahawk da lancio sportivo assolutamente legali, ritrovati nella mia proprietà.

 

Un PC non funzionante, già sequestrato dalla procura di Bologna e già analizzato a fini processuali 10 anni fa. Da allora mai più utilizzato.

 

Due "coltelli con svastica" senza lama, riproduzioni in peltro e plastica delle daghe in uso alle SA e SS.

 

Un coltello da cucina trovato in cucina, sporco, preso in omaggio con la raccolta punti del supermercato.

 

Una riproduzione di una daga da parata Nazionalsocialista, già inoffensiva anche nella versione originale, comprata in centro città.

 

Una fascia da braccio in stoffa NazionalSocialista, questa purtroppo (perché non la rivedrò) autentica, da collezione e di libera vendita.

 

Una copia del "Mein Kampf" acquistabile ovunque, di una normale casa editrice Italiana, anch'esso di libera vendita.

 

Un mazzetto di tessere associative ancora da compilare.

 

Un coltellino di libera vendita trovato all'interno della mia proprietà.

 

Due "sculture" in metallo fatte a mano, rappresentanti antichi simboli religiosi noti come Rune.

 

Il palmare dell'associazione.

 

Una patch rosa da ragazza con scritto Do.Ra., restituitaci da una ex sodale, che abbassa lo straordinario numero delle nostre militanti da 3 a 2.

 


Questo l'enorme bottino che 15 agenti  dell'antiterrorismo hanno rinvenuto tra le mura della nostra associazione e di casa mia, che viene messo in bella mostra da compiaciuti alti ufficiali della questura.

 

 

Eccola, è tutta qui la mannaia del sistema che si abbatte puntuale sulla testa degli uomini liberi, nel più vigliacco dei modi: con la vendetta trasversale che tanto gli è cara. Lo stato ha deciso di aggredire i nostri spazi, le nostre conquiste, il nostro lavoro e i nostri affetti. Ha cercato di spezzare la nostra mente, sapendo bene che con i nostri corpi già aveva fallito in passato. Le modalità sono le solite, è inutile elencarle ancora, i servi della dittatura hanno di fatto chiuso la nostra associazione mettendo i sigilli alla Comunità Militante dei Dodici Raggi.  
Oggi i dipendenti di un potere sovranazionale, obbedendo al feroce ordine mondiale hanno nuovamente gettato una palata di merda negli occhi di quanti ancora credono che il problema del mondo sia un foglio di carta con sopra scarabocchiata una svastica.
Ed esultano perché in una frazione di un paesino di una piccola provincia, un locale di giovani onesti lavoratori è stato chiuso.
Certo, perché tra l’imposizione farmaceutica, la disoccupazione metabolizzata, lo stupro giustificato, la cine-malavita emulata, la politica delle cadreghe, le banche dagli utili più alti del Pil di mezzo mondo, la risorsa delle risorse che sono i disperati e i disertori, non ci si può lamentare, tutto sommato, se questo è ancora un paese dove andando a lavorare si accetta eventualmente di crepare e la pedofilia col rosario si cura col trasferimento, a patto però che si legga ogni tanto di qualche bastonata sulle nostre crape pelate. Inutile e ridicola bastonata come quella appena citata.
Un anno e mezzo di indagini per scoprire il modo in cui la pensiamo e le attività (prive di crimini) che svolgiamo...un vero colpo alla Perry Mason direi! Mi complimento per questo scempio di nostro denaro pubblico, applaudito dalla politica ed enfatizzato dalla stampa di regime. Sarebbe bastato un click di un secondo e mezzo sul nostro sito, ma evidentemente serviva altro.
Questo ingranaggio mortale infatti serve a creare un qualcosa che non esiste, ma del quale lo stato si nutre. Un po' come ne "il Cavaliere Oscuro" questa democrazia ha bisogno di un mostro da mettere in prima pagina per tranquillizzare le folle, qualcuno da fermare, da arrestare, da ridurre all'impotenza, qualcosa insomma che soddisfi il nostro maledetto bisogno di sicurezza.

Per i Cristiani sarà il pericolo islamico, per la destra i centri sociali, per i razzisti gli stupratori che sono solo negri, per la sinistra Berlusconi e per l'umanità in generale il fascismo....questo mette un po' d'accordo tutti o sbaglio?

Chi si lamenterà mai per la chiusura di una sede di teste rasate?

Anche se le accuse sono inesistenti: l'importante è fare la prima pagina. Incassare complimenti per l'ottimo lavoro di Polizia, stringere mani, fare carriere, portare a casa risultati per i quali non si vanterebbe nessuno, processare per compiacere la politica, scrivere articoli con la fantasia e col copia incolla e infine liquidare tutta la pratica andando a letto con la consapevolezza di essere si dei clown da circo, ma anche profondamente ingiusti e senza un minimo rimorso. I giornali in fondo vendono notizie, non fanno informazione, quindi secondo la logica sopra esposta alla gente va bene così, e chi cazzo la comprerebbe più la Repubblica o la Provincia se in prima pagina si parlasse di critica alle nanotecnologie?

 

 

Scendiamo però nello specifico dell'accusa, il Procuratore Capo Fontana ha fatto sapere alla stampa che si procederà contro di me per la detenzione di armi giocattolo e questo è un fatto, ma di cosa sono esattamente accusato secondo la legge Italiana?

 

 

Tentata ricostituzione del Partito Fascista.

 

 

Proprio così...questa è l'unica accusa che compariva nel mandato firmato dal pubblico ministero Maria Cristina Ria. La cosiddetta legge Scelba, l'impolverata, sopita, ma mai abrogata legge Scelba.
Se non fossimo arrivati a questo punto mi scapperebbe da ridere...
Attenzione, NON che non mi piacerebbe se sullo Stivale tornasse a risplendere il sole, sanno gli Dei quanto mi piacerebbe, ma il fatto di accostare me e il nostro gruppo all'opera di Benito Mussolini è, quantomeno, un grave errore di valutazione e una gravissima, profonda mancanza di rispetto verso uomini che fecero la Storia, che morirono massacrati sotto le bombe degli Alleati ora padroni incontrastati della nostra libertà.

Sicuramente al Tribunale di Busto Arsizio questo paragone sembra invece opportuno, ma qualche dettaglio deve essere per forza sfuggito agli inquirenti.
Come potrebbe riuscirci un pugno di uomini impreparati, armati di soprammobili e di un coltello da cucina?
La nostra microscopica organizzazione purtroppo non ha né i mezzi né le capacità per avvicinarsi anche di poco a quel che fu il fascismo, ha però, di contro, l'enorme pregio di non sopravvalutarsi a tal punto dal voler "Tentare".
La verità è che vorrebbero processarmi per quello che sono: un Nazionalsocialista, cosa però della quale sono già ampiamente "colpevole" ma che la legge non punisce.

RIPETO: LA LEGGE NON PUNISCE!

 


Ora che l'avviso di garanzia mi è stato consegnato, aspetto con ansia il processo che cercherà di provare un simile delirio. L'ultima volta, dopo 350 giorni di detenzione e 5 anni con obbligo di firma sono stato assolto con formula piena perché "il fatto non sussiste"... i tribunali, casualmente, sono pieni anche di procedimenti vinti specie se imbastiti come castelli di carte al vento.

Quindi non mi scompongo più di tanto, aspetto, aspettiamo che si svuoti l'enorme clessidra di questo tempo infame.

Certo essere colpiti sulla nostra sede con tutta la fatica e la passione che ci abbiamo messo, sui miei libri ai quali tenevo tanto, sui miei cimeli da collezione, fa male, lo ammetto. Infondo però se ci si pensa bene sono soltanto oggetti, sono solo "cose".

Su quello hanno ancora potere, ma in fondo come dico sempre, chiudere un covo di Nazisti è semplice, ma chiudere un covo di idee è impossibile!

 

 

 

Alessandro Limido
Presidente
Comunità Militante dei Dodici Raggi

12.12.2017

Questa mattina militanti della nostra Associazione sono stati sottoposti a perquisizioni.

La sede è al momento chiusa.

Seguiranno aggiornamenti.

La nostra Montagna brucia ancora

 

"Ama gli alberi, le piante, l’acqua che scorre tra l’erba e va verso il mare senza sapere d’andarvi; ama la montagna, il deserto, la foresta, il cielo immenso, pieno di luce o di nuvole; perché tutto questo va oltre l’uomo e ti rivela l’eterno.

Ma disprezza la massa umana dal cuore vuoto, dallo spirito superficiale; la massa egoista, vile e pretenziosa, che vive soltanto per il proprio benessere e per quello che il denaro può comprare."

 

Savitri Devi

 

SEGNATEVI LA DATA!!!!

Pochi giorni dopo l'omicidio di Cesare Bonfiglio, il 21 agosto del '44, i partigiani della famigerata Banda Lazzarini, in attesa di regalare la nazione agli Americani, tendono un'imboscata a Carlo Bollini, comandante della Brigata Nera locale.

Carlo, disarmato e solo, sta rientrando a casa dalla sua famiglia, i banditi non gli danno scampo: lo massacrano senza pietà, senza processo, senza prove di colpe particolari, se non quella di aver donato la propria esistenza all'onore della Patria.

 

ONORE A CARLO BOLLINI,

INFAMI ASSASSINI!

+++++ NUOVO LIBRO DISPONIBILE +++++

 

Autore: Adolf Hitler
Prefazione: Ecc. Roberto Farinacci
Anno: Agosto 1941 XIX    II edizione
Pubblicazione a cura delle associazioni culturali:
‘MANIPOLO D’AVANGUARDIA BERGAMO’
‘COMUNITA’ MILITANTE DEI DODICI RAGGI’

 

N.B. Il testo viene spedito via mail in formato pdf al prezzo simbolico di 1,00 euro

"Memorial per Marco" sabato 23 Settembre.
Festa privata su invito dei ragazzi di Gallarate presso la nostra Sede. Apertura ore 19, possibilità di cenare.

 

GBNF

Sono ancora le parole di Filippo Tommaso Marinetti,

che ci suggeriscono la soluzione per la salvezza d'Europa.

 

"GUERRA SOLA IGIENE DEL MONDO!"

I Militanti di Do.Ra.

rinnovano l'estremo saluto al Tenente Colonnello Giunio Sella, Novarese immolatosi nella sacra guerra contro l'invasione a stelle e strisce.

NEL SECONDO ANNIVERSARIO DELLA TUA SCOMPARSA

 

 

Oggi ci troviamo in un deserto, siamo ai bordi di un deserto che va attraversato.
Non ha senso negare il deserto, credersi in terra grata, fantasticare di poterlo aggirare o sperare che il tempo lo muti in eden. È un deserto.
Sappiamo però che il deserto, del quale non vediamo oggi i confini, prima o poi finirà.
E se non finisse, avremo almeno dato un senso alla vita.
Sappiamo che, non ora, ci saranno tempo e modo per ricostruire una città, rifondare una civiltà. Non ora. Nel deserto non si costruisce.
Mancano le condizioni elementari, mancano i materiali, l’acqua,

i rifornimenti, il vento ti sferza la faccia, la sabbia ti acceca, i miraggi t’ingannano, imperversano predoni, operano assassini, i tuoi compagni, e tu stesso, sono soggetti ad umani cedimenti.
Nel deserto si può solo andare avanti, senza sperare di costruire.
Si può solo cercare un riparo quale che sia, perché cala la notte e nell’incerto mattino riprende la marcia. Sempre vigili, in guardia.
Ringraziando gli Dei per quelle poche oasi, per quella poca acqua.

E magari anche il Sistema, che nella sua infinita bontà non ti ha ancora tolto l’aria per respirare.
Nello zaino c’è quanto hai potuto salvare.

C’è quello in cui credi.

La tua vita. Che va portata al di là del deserto.
Altri uomini, generazioni, individui sconosciuti, gente che mai vedrai, magari neppure i tuoi figli, verranno.

La storia lo insegna. Anime simili alla tua, segmenti su una stessa retta, fedeli agli stessi Dei.

Ne nasceranno ancora. Ne sono sempre nati.
Ciò che è certo, è che l’Estremo Conflitto fu disfatta totale.
Totale per la generazione che lo ha combattuto, per i milioni di morti,

i milioni di sopravvissuti e avviliti, per la nostra generazione, per quella dopo di noi.
Catastrofi seguiranno fra qualche decennio, anarchia e rovine per altri decenni, crollo di ogni istituto civile. 

Ma qualcuno ci sarà. A raccogliere, ad aprire lo zaino.


                          Gianantonio Valli - Cuveglio, 16 novembre 2012

NOSTRO ULTIMO RITROVAMENTO:

FREGIO DELLA GIOVENTU' ITALIANA DEL LITTORIO

IMMIGRAZIONE SPECULAZIONE CONTRO LA NAZIONE

IUS SANGUINIS!

14.06.2017

 

Di certo nessuno si stupirà del fatto che siamo contro la parata lbgtqi denominata Varese Pride, ma vediamo insieme il motivo senza becerismi o battute di bassa lega...
Siamo contrari a questa manifestazione perché è evidente che organizzatori e partecipanti propongono a tutti noi la loro idea di egoismo ed individualismo.

L' amore è sicuramente il sentimento più bello e puro che ci possa essere, spero che chiunque legga sia innamorato perché indubbiamente migliora e rende più vivo. Innamorarsi di una persona dell'altro sesso vuol dire tra le tante cose sognare (o ancora meglio fare) di costruire una famiglia e di avere dei figli come frutto naturale dell'amore. Significa perciò sacrifici e molte rinunce, perché soprattutto di questi tempi, quando regnano la disoccupazione e i lavori a contratto determinato, quando vieni sfruttato e umiliato con orari "cinesi" e devi stare zitto perché c'è la coda dietro di te, in pochi si possono concedere il lusso di avere un figlio a cuor leggero.
Proprio in questi giorni i mass media ci informano del problema della bassa natalità in Italia; come sapete uno Stato ha bisogno di cittadini per andare avanti (nel nostro caso praticamente solo per pagare le tasse...) e viste le condizioni prima elencate, "grazie al cavolo" dovremmo rispondere tutti insieme.
Torniamo al punto della questione, la parata lbgtqi, momento di festa e di aggregazione per loro, ma anche un "colorato" modo di chiedere uguali diritti delle persone e coppie eterosessuali. E no, cari miei, dopo queste premesse non è assolutamente giusto che abbiate gli stessi diritti. Avete fatto la scelta di fregarvene della comunità per abbandonarvi ai vostri piaceri e gusti sessuali, perché di scelta si tratta, altrimenti, se non poteste farne a meno, sarebbe malattia... e voi questo lo escludete categoricamente. Bene, le scelte portano sempre a delle conseguenze.
La definizione di individualismo è "la tendenza a svalutare gli interessi o le esigenze della collettività, in nome della propria personalità o della propria indipendenza o anche del proprio egoismo"; pensiamo che vi calzi a pennello e crediamo fermamente nella meritocrazia. Lo Stato non deve riservarci gli stessi diritti, che già sono pochi, non è eticamente corretto. Ma come potete solo pensare, mentre bevete il vostro cocktail al bancone della "discoteca omosessuale" di moda del momento, di pretendere gli stessi diritti di una coppia con 3 figli a casa che deve anche ringraziare di poter dare da mangiare ai suoi piccoli? Egoismo allo stato puro. Non siete diversi dalle varie lobbies che hanno contribuito a rovinare la Società, pensate solo a voi stessi.
Ovviamente non siamo favorevoli alla decisione della giunta di dare il patrocinio del Comune a questa parata. È una sua scelta e come scritto prima, le scelte portano a delle conseguenze, alle prossime elezioni vedremo come il popolo giudicherà il suo operato ricordandosi anche di questo errore.

 

Marco Brasca
Consiglio Direttivo
Comunità Militante dei Dodici Raggi

DA BOMBA CARTA A BOMBA SU CARTA, D'INCHIOSTRO PERO'!

 

E’ dichiaratamente sfuggita di mano al Governo e ai suoi lacchè la questione “vaccini”.

Il terrore mediatico da essi usato oltrepassa, da tempo, il buonsenso civico del dialogo e del confronto. In questa corsa suicida, si è persa all’orizzonte la meta del benessere sociale di una Nazione.

Apprendiamo con sorpresa e con ‘leggera’ indignazione -pur essendo plurivaccinati alle nefandezze giornalistiche, abbiamo mal digerito questo infimo attacco- come un’azione classica di bassa e povera propaganda fatta da onesti lavoratori, si sia trasformata in un’azione terroristica indirizzata verso gli operatori sanitari e la gente comune, compresi donne e bambini.

Un poco più in alto, secondo taluni uomini iscritti all’ordine dei giornalisti, avremmo come fine ultimo quello di fare del male al Ministro della Salute con la sola maturità classica, Beatrice Lorenzin.
La tela di un quadro, se dipinta con tinte scure e pennellate veloci, può trasmettere senso di irrequietezza nello spettatore. Disagio e repulsione prendono il sopravvento. Ma, se in questo quadro, disegnate una fiaccola che, con la sua fragilissima fiamma, cerca di donare calore e luce all’oscurità intorno, ecco, vedrete, che la vostra mente, per istinto primordiale, caccerà via le restanti ombre.
Questo è quello che abbiamo voluto riprodurre -come già fatto in precedenza con Antonio Locatelli in piazza della Libertà, il circo, il Mc Donalds a Lallio…-. Una fragilissima fiamma dalla luce pura per illuminare a giorno questa “dittatura democratica” senza consenso popolare.
Per fare questo, in alcuni distretti (ne abbiamo visitati 9, NOVE), abbiamo deciso di utilizzare del polistirolo e chiodi come base, per far sì che la fiaccola rimanesse in piedi senza creare danni alle strutture intorno.

Tutto documentato. Come sempre.

Non ci attendiamo rettifiche da questi malintenzionati ma diffidiamo chiunque, dopo aver letto questo comunicato, a continuare a picchiare sul suo incandescente chiodo fisso: calunniare la nostra associazione.

NOTE

1) Se agiamo di notte è solo perché la vita quotidiana non ci consente di muoverci di giorno, perché tutti noi, siamo impegnati nei propri posti di lavoro.

2) Aspettavamo la raccolta di tutte le fotografie per pubblicare. Avete rovinato la sorpresa. Monelli !

Amate l’Italia, cospirate mai”


VICE PRESIDENTE M.A.B.
Enrico Labanca

PER FARE CHIAREZZA...

Eccoli qui i pericolosi neonazisti che ascoltano composti

il comandante partigiano spiegare quali sono i laghi visibili dal San Martino e fin dove si estende la Valcuvia,

sotto l'occhio imparziale delle telecamere delle studentesse e dei boyscouts di Tradate.

       COMUNICATO 7 MAGGIO 2017

Nella giornata di oggi, 7 maggio 2017, insieme a 5 militanti della mia organizzazione, ho accompagnato sul monte San Martino due studentesse che stanno "raccontando" la nostra storia attraverso un'inchiesta audiovisiva.


Non sto a ribadire l'importanza che tale battaglia ha per la nostra comunità per non essere ripetitivi.

Il punto non è questo.


Durante la discesa dal monte, a riprese ultimate, veniamo intercettati sulla pubblica via da una pattuglia dei Carabinieri, CHE SENZA PALESARE ALCUN MOTIVO, ci preleva e contro la nostra volontà, dopo le varie perquisizioni, ci trattiene nella caserma di Cuvio agli ordini del comandante Notturno.
Siamo in stato di fermo? Di arresto? Non è dato sapere.
Sono trattenute con noi anche le nostre ospiti.


Su consiglio del nostro avvocato chiediamo ancora le motivazioni di tale costrizione, ma l'unica risposta che riceviamo è la supponenza dello stato, che oppone (illegalmente) solo il silenzio.
Dopo 5 ore circa ci vengono presentati dei Verbali contenenti informazioni mendaci, verificate come tali in presenza del brigadiere e di un suo assistente, che ci rifiutiamo di firmare se non modificate in corrispondenza del vero.

Il Comandante però anche in questo ci licenzia "gentilmente" con un rifiuto che contraccambiamo con una serie di fogli "in bianco".


Solo successivamente, dopo il nostro rilascio, scopriamo da altri membri della Comunità che siamo oggetto di un ridicolo e ignobile articolo del

Sig. Zambonin presidente della locale sezione partigiana.

Articolo immediatamente ripreso da Paolo "se questo è un giornalista" Berizzi e pubblicato con GRAVI responsabilità dal quotidiano la Repubblica.
Così, piano piano, il progetto corale dei nostri detrattori ci si manifesta nella sua VERGOGNOSA INFAMIA.


I sopracitati scribacchini sostengono che io abbia gravemente minacciato, insieme ai miei ragazzi, il comandante partigiano Pippo Platinetti...
Detta così e per come la stampa ci dipinge, ma ancor di più per come il pensiero comune le crede, la notizia in sé potrebbe sembrare vera.


Tralasciando il fatto che lo abbiamo incrociato casualmente mentre cercava di vendere il suo libro a 4 boyscouts minorenni e che se mai nella vita dovessi disonorarmi, abbassandomi a minacciare un anziano 94enne mi farei da parte da solo, questa volta l'arma della verità (che ricordo essere sempre e solo una) è coadiuvata dalle riprese video di quelle che, chi ci accusa, ha scambiato per nostre Militanti. (Per altro non presenti)


Stavolta la Bastonata sui denti dei bugiardi si manifesta limpida come non mai, BRILLANDO in tutta la sua vendetta.


Comprendiamo quindi, che su mandato dell'Anpi, i fedeli carabinieri intervengono contro onesti liberi cittadini, supportati da spietati organi di stampa sempre pronti a leccare la viscida mano del potere.


Nessuna denuncia, nessuna querela.

Come sempre non useremo gli strumenti del sistema contro questo schifo.

Solo la forza della verità, diffusa attraverso voci fuori dal coro e un esposto all'ordine dei giornalisti, per arginare il pericolo derivato da ignobili delatori come Berizzi.


Chiudo ricordando a tutti che per piegarci servirà ben più di una bugia.

 


Alessandro Limido
Presidente della Comunità Militante dei Dodici Raggi

 

 

"Tutto ciò che hai costruito e dagli altri criticato

Tutto il tempo e la passione che tu gli hai dedicato

Le tue scelte con Orgoglio, quanta forza dentro al cuore!

Quello stemma lì sul petto, il tuo onore in primo piano

Il saper di non tradire e la tua banda qui vicino!

 

Questa è la mia vita, questo è il nostro tempo!"

 

 

Enrico

Orgoglio di MAB, Fierezza di Do.Ra.

 

 

                                                                                                              Siamo Orgogliosi di presentare il nostro nuovo libro, opera straordinaria sui 60 giorni che cambiarono il Mondo, più della Rivoluzione e più della guerra stessa, poiché ne furono la causa.
L'autore, Enrico Labanca, con grande onestà intellettuale, scevro da faziosità e demagogia , dando ampio risvolto anche a documentazione storica dei nemici del III Reich Nazionalsocialista, dimostra come il coinvolgimento bellico della Germania di Hitler sia stato provocato dalle democrazie plutocratiche, quella Inglese su tutte, che avevano ben compreso come l'Europa del nuovo ordine hitleriano sarebbe stata sganciata dal potere della grande finanza ed accostata ad un sistema politico dove sarebbero stati il lavoro, la giustizia sociale e la volontà della comunità popolare a reggere lo Stato.
Oltreoceano la grande spinta del potere oligarchico dettato dai Rothschild e dai Rockefeller, e indirizzata dall’ebreo Roosevelt, avrebbe dato una ulteriore spinta alla discesa in guerra della Germania.
Germania in guardia anche dalle pretese e dai preparativi bellici della Russia sovietica, entrata oramai a tutto tondo sotto i tentacoli dell’ebraismo, pronta a sferrare l’attacco da Est a quell’Europa che sotto l’Asse Berlino-Roma stava pian piano elargendo nuova vitalità al suo popolo.
In queste pagine è contenuta tutta la verità su quanto accaduto, abbiamo diviso il libro in sei capitoli, ognuno legato ad una decade di quei due mesi, genesi del tramonto d’Europa.

COMUNICATO 20 MARZO 2017


Berizzi,

mi piacerebbe tanto ignorare le persone meschine come te, ma sarebbe un errore lasciar cadere questa tua ennesima pantomima, ridicola e vigliacca. 
Il conto dell'analista che ti cura per il complesso di inferiorità verso Saviano va pagato, il nuovo libro va venduto, perché negli autogrill accanto a "50 sfumature di grigio" e a "cotto&mangiato" ancora non c'è, così hai fatto i capricci!

Qualche ladrone nazionale ha deciso di concederti la scorta che noi ti dobbiamo pagare...incredibile questa legge: quereli i Dodici Raggi e i Dodici Raggi sono costretti a pagare chi ti protegge e chi ti sorveglia. Che spreco inutile di denaro pubblico!!!

Perché siamo sinceri, sia io che tu Paoletto, ma chi ti caga?

Tu per me sei una caricatura, né giornalista né militante...sei una battuta a fine serata al bancone del Pub, sei lo sfigato da prendere per il culo su uno striscione (peraltro sempre firmato).

Dai fai il bravo per cortesia! Pensi veramente che se ce l'avessi avuta con te ti avrei graffiato la macchina??
Sfido te, il tuo "giornale" e la magistratura a produrre anche solo una mezza prova del nostro coinvolgimento nei fatti per i quali ti viene espressa inutile solidarietà, sarò ben lieto assumermene ogni responsabilità!!! 
Anzi vado oltre, ti invito ad un contraddittorio pubblico, il luogo è indifferente, almeno mettiamo fine al regno che ti sei costruito di giornalista d'inchiesta.
La gente muore di lavoro in questo paese, di malattia e di solitudine, ammazzata dalle divise dello stato o costretta a suicidarsi e tu per vendere il tuo libro di gossip ti fai dare una scorta ottenendola con la menzogna????

E dietro di te i tuoi colleghi sparsi per le testate di mezza Lombardia che fanno terrorismo mediatico...

Ti guardi mai allo specchio?

Alessandro Limido
Presidente della Comunità Militante dei Dodici Raggi

JAMES BERIZZI ED I NAZISTI DELL'ILLINOIS

02/02/2017

 

Il nuovo articolo bomba del super giornalista Berizzi.

Eravamo preoccupati, era un po' che rimaneva in silenzio... probabilmente stava lavorando alacremente a questo articolone. Dobbiamo essere onesti, siamo rimasti un po' delusi, ci aspettavamo qualcosa di piú, qualcosa di nuovo e soprattutto magari almeno stavolta la verità. Concetto che probabilmente non ha mai sfiorato il nostro James Berizzi a caccia dei nazisti dell'Illinois. La sua carriera giornalistica dev'essere un po' in crisi, deve avere il blocco dello scrittore visto che gli ultimi articoli su vari giornali e siti web sono tutti uguali. Un'accozzaglia di informazioni rubate qua e là, modificate a suo piacimento, trite e ritrite infarcite ed ingigantite da parole tipo: olocausto, negazionismo, antisemitismo e supremazia bianca che aumentano la portata dello scoop. Ad essere onesti (qualità che noi abbiamo), una novità in questo capolavoro letterario c'è: tutta la parte dove spiega leggi ed invoca condanne. Probabilmente nel frattempo avrà preso una laurea in giurisprudenza. Si erige a giudice unico e supremo, tiene il processo, emette la sentenza e chiede la condanna. Scavalcando forze dell'ordine, magistrati e ministri, un'operazione in perfetto stile partigiano. Nel film "Blues Brothers" James Belushi e Dan Akroid rimettono insieme la loro banda per salvare un orfanotrofio al motto: "siamo in missione per conto di Dio". Nella realtá il nostro James Berizzi mette insieme la sua banda con osservatorio ed anpi per salvare il loro mondo di bugie al motto: "fuori i nazisti da Varese". Nel film i protagonisti ottengono il successo della loro missione, vedremo se anche nella realtá sarà lo stesso. Di sicuro c'è che potrá pure continuare a scrivere bugie, falsità ed infamità. Potrá prendersi meriti se ci processeranno e se chiuderanno la Comunità Militante dei Dodici Raggi. Altrettanto sicuro sarà che non potrà fermare le menti libere di donne ed uomini che non si vogliono omologare a questo sistema e che sono consapevoli che un altro modo di vivere esiste.

 

Maurizio Moro GS della Comunità Militante dei Dodici Raggi.

COMUNICATO 30 GENNAIO 2017

 

La pagina facebook "Together for Adam" da oggi è ritenuta inattendibile dai militanti della nostra comunità. La leggerezza, per non essere offensivi, con la quale è stata gestita la situazione relativa a nostro Fratello Adam Mossa ci spinge in una direzione opposta a questa pagina, senza nomi e senza volti, alla quale, sbagliando noi stessi, abbiamo affidato denaro frutto della solidarietà di molti. Dietro ad un esiguo (purtroppo) mucchietto di banconote ci sono i sacrifici di famiglie, uomini, donne e comunità. Farsi carico di ciò significa assumersi delle responsabilità, onorare la fiducia riposta. Onore... una parola sacra, che probabilmente qualcuno ha scambiato solo per un bel tatuaggio da esibire ai concerti d'area tra una birra ed un selfie. Fiducia e responsabilità, ricambiati con superficialità e leggerezza; ora ci chiediamo se la facilità con la quale sia stato affidato denaro a gente conosciuta chissà dove, che poi lo ha rubato, sia la stessa quindi che sarà utilizzata nel farseli restituire.

Un Coordinamento tra varie realtà Italiane ha già cominciato a muoversi concretamente allo scopo di sostenere Adam nella sua battaglia, dando resoconto della destinazione delle raccolte e soprattutto affidandosi a professionisti seri e camerati di comprovata affidabilità.
Comunità Militante Dei Dodici Raggi

____________

 

"Together for Adam" won't be considered anymore as a reliable page by our Community. The way the whole case related to our brother Adam Mossa has been handled forces us to take distance from this page, which actually has no name and no face, to which we have wrongly given money, outcome of many people donations. Behind that "small" amount of money there are sacrificies of families, men, women and communities.
Taking charge of such a big commitment means being responsible and honour other people's trust. Honour... it is a sacred word, but somebody thinks it is just a cool tattoo to show at concerts between a beer and a selfie. Trust, paid back with carelessness; now we are wondering if the ease with which people gave money to somebody almost unknown (who in the end has stolen that money) will be the same that they would show to ask for that money back.
A coordination among differents italian crews is already moving to support Adam in his battle on a concrete way, giving proofs of where the money goes and above all, relying on Professionals as well as on trustable and fully respectable Comrades.
Comunità Militante dei Dodici Raggi

 

SAN MARTINO, DINTORNI & GIORNALAIUN

 

CHIARIMENTO.

09/12/2016

 

Sono Alessandro Limido, Presidente della Comunità Militante dei

 

Dodici Raggi.

 

Torno a scrivere perché la mia organizzazione è di nuovo sotto

 

attacco, un inutile attacco mediatico che rischia di sfociare in

 

qualcosa di fastidioso.

 

Dopo la chiusura, forse la centesima, della nostra pagina

 

facebook, utilizziamo questo nuovo canale quale unico organo

 

ufficiale.

 

Premetto subito che quanti si aspettino un mio passo indietro o

 

delle scuse pubbliche corrono il rischio di sottovalutarmi, o

 

meglio, non mi conoscono: “la vita è solo avanti”.

 

 

Comincio con la nostra Commemorazione sul Monte San Martino

 

e su quanto gridato dal coro di voci uguali che criticano il nostro

 

operato e la nostra volontà di ricordare i caduti di quella

 

battaglia.

 

Domenica mattina 4 Dicembre, insieme a 25 militanti della mia

 

associazione e alcuni Fratelli del Manipolo d'Avanguardia

 

Bergamo, ho rinnovato l’estremo saluto ai 200 giovani Tedeschi

 

che caddero in combattimento sul Monte in oggetto, sopra Duno

 

in provincia di Varese.

 

Come da copione, abbiamo posato in mezzo al bosco qualcosa

 

che, secondo tutte le culture e religioni del mondo (una Lapide

 

funebre), potesse ricordare dignitosamente il loro sacrificio.

 

La “croce nazista” dello scandalo non è altro che la runa Tîwaz in

 

legno, spesso utilizzata in epoca di guerra su cippi militari

 

funebri non cristiani.

 

Correlato ad essa, una corona di alloro con i colori della bandiera

 

per la quale caddero, una targa di legno con parole di speranza

 

sul futuro e uno striscione che ricorda l’immortalità ideale che

 

queste persone hanno per noi. Foto ricordo e STOP.

 

Memori di polemiche del passato, nessun simbolo vietato,

 

nessuna svasticacelticoprotogermanica o fantasiosi nomi

 

affibbiatogli dal giornalettismo, nessun oltraggio, nessuna

 

menzione come sempre ai morti di parte opposta che già godono

 

di bellissimi e statuari monumenti, cappellette, lapidi, recinti e

 

via dicendo. Dunque chiedo, il crimine in cosa consisterebbe?

 

L’anno scorso fra le varie ipotesi di reato, ci contestarono la

 

violazione del TULPS. Pubblica sicurezza dissero, non sapevamo,

 

infatti, che in cima alle montagne di notte si potesse mettere in

 

pericolo l’incolumità altrui.

 

Difatti quest’anno, dopo un accurato sopralluogo, abbiamo

 

accertato questo curioso fenomeno: in vetta alle montagne di

 

notte pare non ci sia nessuno.... quindi nessun reato.

 

E questo è un fatto documentato...le persone che scrivono altro

 

mentono, a cominciare dal Signor Gunnar Vincenzi, Presidente

 

della Provincia, che in una sua dichiarazione parla, in qualità di

 

proprietario, di PROFANAZIONE DEL SACRARIO PARTIGIANO.

 

Mente o è male informato dalle zelanti sentinelle dell’ANPI o da

 

qualche funzionario delle forze dell’ordine. Ebbene si, al sacrario

 

Partigiano neanche ci siamo avvicinati.

 

Diversamente, dovesse bastare la vicinanza approssimativa per

 

subire accuse di profanazione, dovrò rivedere quel che so in

 

materia.

 

Pertanto, chiederò quali sono i limiti di distanza relativi e farò

 

causa al Vaticano poiché, la messa che fanno vicino alla nostra

 

sede, profana il MIO diritto alla libertà religiosa

 

costituzionalmente garantita.

 

A scatenare l’isterismo partigiano, del collaudato quartetto

 

Pippo-Frezza-Zambonin-Gatto, sarebbe da un lato la viltà del

 

nostro agire e dall’altro la nostra voglia di risalto mediatico.

 

Bene...

 

Punto uno: se scegliamo certi orari lo facciamo, come ho già

 

detto, per evitare incroci pericolosi (per voi), quindi si tratta di

 

un atto altruista e di buon senso;

 

Punto due: non cagateci.

 

Zambonin, non vuoi darci risalto e visibilità??? Non parlare di

 

noi, lasciaci nell’oblio della storia… posta solo 14 messaggi al

 

minuto su facebook, evita il quindicesimo su di noi così raggiungi

 

il tuo scopo. Resisti, visto che ti piace il termine!!!

 

Noi siamo orgogliosi di quello che facciamo e siamo fieri di

 

ricordare ogni anno quei ragazzi che hanno difeso la patria e la

 

bandiera tradita, perché sono diamanti nella polvere di oggi.

 

Torneremo e torneremo a rendergli omaggio, perché il san

 

Martino appartiene agli Eroi, appartiene a loro.

 

Continuo parlando brevemente dell’articolo autodefinitosi

 

inchiesta di Paolo “se questo è un giornalista” Berizzi, comparso

 

su La Repubblica, dal titolo Saluti Nazisti e croci runiche, scritto

 

in malo modo sulla falsa riga di un testo del rapper BELLO FIGO.

 

Ovviamente noi non abbiamo ospitato questo signore nella

 

nostra sede, che ha visto solo da fuori come un ladro in

 

perlustrazione, né rilasciato interviste o avuto incontri.

 

Sorvolo anche sulla quantità di cazzate che ha scritto sul mio

 

conto e sui miei ragazzi, perché con questo articolo ha

 

dimostrato anche ai suoi colleghi di essere pronto per il grande

 

salto nel giornalismo di cronaca rosa, si tratta infatti, per lo più,

 

di Gossip.

 

Le cose importanti sono altre.

 

Io non nego le mie posizioni politiche, sono per me motivo di

 

orgoglio.

 

La mia stragrande ammirazione per il Fascismo, il

 

Nazionalsocialismo e la mia idea sull’olocausto sono ben note a

 

tutti, ma si deve fare una netta distinzione tra il mio modo di

 

pensare, anche quello della mia comunità se vogliamo, e

 

L’OPERATO della stessa.

 

Buttando benzina sul fuoco, si rischia poi di scatenare

 

meccanismi dannosi e dispendiosi.

 

Dannosi come un procedimento penale ingiusto e dispendiosi

 

come un’operazione che coinvolgerebbe centinaia di individui tra

 

gli indagati, gli investigatori, i giudici, gli avvocati, gli uomini

 

delle forze dell’ordine e tutta una serie di professionisti e

 

ausiliari pagati dai contribuenti. Eh si Berizzi, perché questo

 

paese è purtroppo pieno di persone che leggono la cronaca rosa

 

e che poi alla fine, anche se cloaca di stronzate belle grosse, ci

 

credono e fanno capitolare le cose.

 

La responsabilità penale è personale, altrimenti deve essere

 

comprovata in tribunale l’esistenza di un gruppo che commette

 

reati in modo collettivo e organizzato, perché un conto è

 

pensare certe cose (e per ora fortunatamente ancora non è

 

vietato) e un conto è farne apologia pubblica.

 

Se ci si accusa bisogna dimostrare dove si sia Negato

 

pubblicamente l’olocausto (o esaltato), dove si sia diffuso

 

Negazionismo perchè non basta una conferenza che parli di

 

Legge per provare queste accuse, non basta parlare di libri che

 

non possediamo, di film che non abbiamo visto, di canzoni che

 

non abbiamo scritto...

 

Insomma non basta dirle le cose e nemmeno scriverle Berizzi,

 

vanno provate, se no rimangono carta igenica con scritto sopra il

 

tuo nome.

 

Anzi citando su una testata giornalistica il MIO pensiero sei tu

 

che ne fai apologia, tu e il tuo giornale.

 

Combattiamo contro l’immigrazione indistintamente, americana,

 

africana... non fa differenza per noi, ma tu devi provare che

 

compiamo atti di razzismo; devi dimostrare gli episodi di

 

violenza politica e mi devi spiegare perché proteggi i nomi di

 

stupratori e pedofili, ma dei nostri ti ricordi anche cognomi e

 

soprannomi.

 

Devi dirmi in cosa consiste tecnicamente la profanazione del San

 

Martino, perché se no la tua candidatura a Novella 2000 rimane

 

l’unico futuro possibile per la tua triste carriera.

 

Ah e un’altra cosa, mia madre si è offesa che le hai dato della ex

 

hippie… Testa di cazzo, lo è ancora!!

 

 

ALESSANDRO LIMIDO

 

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