Le rivolte di "pancia" non sfoceranno mai in rivoluzione.

 

Essa, la Rivoluzione, è la diretta conseguenza politica dell'evoluzione di una determinata massa in Popolo.

 

COMUNITÀ MILITANTE DEI DODICI RAGGI

23/10/2020

 

Ogni informazione e ancor più, ogni imposizione che passa attraverso canali di potere, è, per noi, corrotta.
In questo caso specifico, in cui si cerca di arginare "il più letale virus dei tempi moderni" con una mascherina di carta, noi siamo, o meglio restiamo a difesa della Libertà e della Verità. Non ci facciano credere di combattere l'HIV con preservativi di lana o la tempesta con ombrellini da cocktail.
Non tutti sono stupidi!
Virologi negazionisti radiati, bocche libere imbavagliate, liberi pensatori ridotti al silenzio e uomini come noi colpiti da sanzioni sono la prova del contrario!!

 

Ad uno Stato che apre le frontiere alle masse destinate alla sostituzione dei Popoli, che distrugge l'economia, che vanta forze dell'ordine comandate dalla NATO, che protegge i potenti e i mafiosi, ma colpisce i deboli, che difende gli interessi privati a discapito della "cosa pubblica" e degli onesti; che mortifica il lavoro in favore di lobby di potere sempre più forti, più corrotte e più estese a 360 gradi: non possiamo fare altro che negare ogni fiducia opponendo la nostra integrità di aspiranti Fascisti... Specialmente e soprattutto con la "sanità" di Montecitorio.
Tantomeno ci sentiamo solidali con la massa del cosiddetto "ambiente" (del resto non ci collochiamo alla destra di niente) che parla di -dittatura sanitaria-.

 

Quella in atto è piuttosto una vera e propria dittatura politica che sfrutta la voglia di $angue delle case farmaceutiche e attraverso una rete di compiacenze medico-sanitarie, vuole e ottiene più controllo.
Lo scopo è relegare la vita degli Europei ad un ruolo di servaggio verso logiche finanziarie internazionali.

 

Più controllo = Più potere

 

Quindi agli sceriffi di questo sistema, che si occupano di virus con limiti di orario, limiti di numero, limiti di distanza e di altezza, di virus che frequentano bar della movida, ma non piazze dello spaccio, di positivi sani, di asintomatici, di leggermente positivi, di incerti e di sporadici... possiamo solo ridere in faccia. Idem ai loro sindaci e così via fino ai vertici della piramide di comando...
Che tornino ad occuparsi di strisce pedonali e gomme invernali, perché quando le nostre risate si trasformeranno in rabbia dovranno rendere conto al Popolo della loro compromissione, prima di essere trascinati nel fango delle vie!

 

Alessandro Limido

Presidente

Comunità Militante dei Dodici Raggi

04/10/2020

 

IL VOSTRO NOME È “NESSUNO”

 

Abbiamo provato a digitare l’indirizzo internet http://www.cshg.it/ e, ad una prima occhiata, sembra splendidamente funzionante.

È vero. Non sembra più aggiornato ma è pur sempre raggiungibile.

Leggiamo cose interessanti, come ad esempio, la lista dei relatori del
MASTER DI II LIVELLO a Roma ANNO ACCADEMICO 2018-2019

GESTIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE EMOTIVE
Come potrete tranquillamente leggere, troviamo un intreccio tra religiosi e psicologi, tutti impegnati nell’educazione del bambino:

Relatori, docenti

Pina Del Core, preside Facoltà Pontificia Auxilium Scienze dell’educazione

Claudio Foti, psicoterapeuta, Direttore scientifico Centro Studi Hansel e Gretel Onlus

Roberto Bianco, psicologo, psicoterapeuta, CSHG

Nadia Bolognini, psicologa, psicoterapeuta, Direttore area evolutiva CSHG

Silvia Carnisio, insegnante, formatrice

Paola Crosetto insegnante, formatrice

Martina Davanzo, psicologa, formatrice, Centro Studi Hansel e Gretel Onlus

Silvia Deidda, psicologa, psicoterapeuta, formatrice, Presidente Centro Studi Hansel e Gretel Onlus

Anna Maltese, insegnante, formatrice, CSHG.

Sarah Testa, psicologa, psicoterapeuta ,formatrice CSHG

Franca Vocaturi, psicologa, formatrice CSHG

 

Da una parte «la Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione ‘Auxilium’ - che - coltiva e promuove la ricerca nel campo delle scienze dell'educazione e prepara ricercatori, insegnanti e operatori, a diversi livelli, nell'ambito dell'educazione » dall’altra la Onlus coinvolta negli affidamenti illeciti dei bambini di Bibbiano.

Vi ricordate lo scandalo che ha coinvolto politici, assistenti sociali, psicologi e famiglie dove si usava anche l’elettroshock per estorcere false testimonianze a dei poveri bambini divenuti merce in vendita?
L’indagine si chiamava « Angeli e Demoni ».

Forse, la citazione con chiari riferimenti religiosi, non è del tutto casuale anche se, apparentemente, nessun religioso è coinvolto nell’inchiesta.

Ma, oggi non importa a nessuno.

Come nessuna autorità è intervenuta per oscurare il sito, nessun paladino dell’informazione ne ha scritto a riguardo e nessun antifascista del web ha invocato la totale chiusura del sito con toni simili : « ci chiediamo come mai sia possibile l’affaccio virtuale di un sodalizio da tempo nel mirino della procura » con titoli in grassetto come han fatto ieri, da uno dei loro spazio virtuali :
« IL PD CHIEDE DI OSCURARE IL SITO INTERNET DI UN GRUPPO SOTTO INCHIESTA PER TENTATA RICOSTRUZIONE DEL PARTITO FASCISTA »

 

No, per i malandrini di Montecitorio, siano essi di destra o di sinistra nulla cambia, tale trattamento deve essere rivolto esclusivamente a chi, della sua vita, ne ha fatto esempio di Virtù Etica.

Eccoli quindi uscire dai canali di scolo della politica romana questi esseri dai cognomi un po’ buffi, per attaccare la nostra Comunità che, ad oggi, non ha nessun sentenza di condanna a suo carico.

Nessun giudice si è espresso contro di noi.

Non che importi, intendiamoci.

Non sguazziamo nelle assoluzioni per dondolarci nelle carezze della vostra fratricida Democrazia.

In un tale Sistema sanguinario e mafioso, l’aver il coltello puntato alla schiena per tutto il corso della propria esistenza, ci infastidisce. Preferiamo morire in campo aperto, l’uno contro l’altro, da autentici nemici piuttosto che perire per un colpo inferto a tradimento, dopo aver accettato compromessi politici con i traditori della Patria.

 

Per l’altra ombra della viltà, non abbiamo invece più parole da dedicargli.

Preferiamo copiare e incollare, come piace a lui, qualcosa che probabilmente ha turbato realmente le pedine del dittatura democratica, quanto cioè pubblicato da noi circa un mesetto fa, per l’8 settembre:


Riportiamo il trafiletto di interesse nazionale qui di seguito.

«Dopo che firmai l’armistizio il generale Eisenhower manifestò il desidero di trattenersi con me da solo a solo. Eisenhower disse: “Avete fatto bene a firmare” e tirò fuori da un cassetto una pianta di Roma nella quale la zona della Città del Vaticano era segnata con un cerchietto rosso. Me la porse e disse laconicamente: “Il resto sarebbe stato distrutto”.

Ripose la carta nel cassetto e ne tirò fuori un’altra molto più grande. Era una carta dell’Italia su scala 1:1.250.000, di quelle in uso presso lo Stato Maggiore.

Guardate” - ed indicò delle zone tratteggiate a diverso colore. Il Comando Supremo Alleato aveva concentrato sulle sue basi aeree cinquemila fortezze volanti, senza contare i caccia. L’Italia era stata divisa in tante zone distinte che avevano, pressapoco, 200 chilometri di larghezza per duecento di profondità.

La prima zona andava da Napoli a Roma.

Su queste fasce di terra – disse Eisenhower – avremmo concentrato per 15 giorni di seguito tutta la nostra aviazione, con l’impiego calcolato di ogni apparecchio per due azioni giornaliere. Così su questa fascia di duecento chilometri avrebbero agito ogni giorno diecimila apparecchi.

Dopo quindici giorni di bombardamenti non una sola casa delle vostre città e dei vostri villaggi sarebbe rimasta in piedi. Poi saremmo passati alla fascia seguente”.

PD e Repubblica cosa ne pensano a riguardo?


Chiudendo, vogliamo ricordare a chi ci legge per la prima volta, il nostro motto, causa delle notti insonni dei confidenti della Questura, nemici di questo Popolo vessato da oltre 75 anni:

« La cultura è la polvere da sparo della Rivoluzione ».


Per questo ci temono.

 

Enrico Labanca

Consiglio Direttivo

Comunità Militante dei Dodici Raggi

Grande giornata Comunitaria ad Ottobre,

info e dettagli più avanti

SS Do.Ra.

secondo posto  a Milano, un calcio alla Pedofilia

Sorio di Gambellara 9 Settembre

«Il pensiero va e rivive le gloriose gesta»

Nel tuo Nome immortale

Nella sua prima intervista rilasciata dalla fine della guerra, il fondatore della nuova Italia suddita della Massoneria, Pietro Badoglio, incide nel marmo bianco della lapide della defunta libertà del nostro popolo, con nauseabonda candidezza, quanto il generale Eisenhower a Malta gli disse.
È un passaggio di una gravità inaudita che, gli storici di qualsiasi fazione, hanno deliberatamente inscatolato e chiuso nel caveau dei segreti italiani.

 

Qualcuno potrebbe obiettare che non tutto può essere setacciato e controllato sotto la lente della ricerca storica, che un giornale come un libro potrebbero essere non intenzionalmente lasciati da parte dagli storici ma, magari, sono solo andate perse certe notizie perché apparse o su un libro o su un giornale di poco interesse o, apparentemente, non rilevanti.
Verissimo. In questi anni, posso testimoniare, come notizie o storie a mio avviso esplosive siano giunte tra le mie mani quasi per fortuna, spinte dal destino verso la mia ‘coda dell’occhio’, ma qui non è così.


Quest’intervista è stata al centro di controversie legali, di scontri tra redazioni, di botte e risposte tra politici di alto rango. Tutto verteva su quanto affermato sull’esecuzione di Ettore Muti.
C’è dell’altro, però, a doverci interessare.

 
Il settimanale L’ELEFANTE del 6-12 settembre 1950 esce con il titolo in caratteri cubitali: “BADOGLIO HA ROTTO IL SILENZIO”.

Questa sua chiacchierata con Italo De Feo (antifascista e suocero di Emilio Fede, ndr.) oltre a dimostrare un logorio interiore cognitivo dovuto probabilmente alla progressiva demenza senile (la si può notare anche  sul suo volto nelle fotografie a corredo del giornale) porta seco drammatiche e gravissime dichiarazioni, tali da inchiodare il primo comandante in capo della NATO e futuro 34° presidente degli Stati Uniti, il generale Eisenhower, come CRIMINALE DI GUERRA.


Riportiamo il trafiletto di interesse nazionale qui di seguito.
«Dopo che firmai l’armistizio il generale Eisenhower manifestò il desidero di trattenersi con me da solo a solo. Eisenhower disse: 
“Avete fatto bene a firmare” e tirò fuori da un cassetto una pianta di Roma nella quale la zona della Città del Vaticano era segnata con un cerchietto rosso. Me la porse e disse laconicamente: “Il resto sarebbe stato distrutto”.
Ripose la carta nel cassetto e ne tirò fuori un’altra molto più grande. Era una carta dell’Italia su scala 1:1.250.000, di quelle in uso presso lo Stato Maggiore.
“Guardate” - ed indicò delle zone tratteggiate a diverso colore. Il Comando Supremo Alleato aveva concentrato sulle sue basi aeree cinquemila fortezze volanti, senza contare i caccia. L’Italia era stata divisa in tante zone distinte che avevano, pressapoco, 200 chilometri di larghezza per duecento di profondità.
La prima zona andava da Napoli a Roma.
“Su queste fasce di terra – disse Eisenhower – avremmo concentrato per 15 giorni di seguito tutta la nostra aviazione, con l’impiego calcolato di ogni apparecchio per due azioni giornaliere. Così su questa fascia di duecento chilometri avrebbero agito ogni giorno diecimila apparecchi.
Dopo quindici giorni di bombardamenti non una sola casa  delle vostre città e dei vostri villaggi sarebbe rimasta in piedi. Poi saremmo passati alla fascia seguente”.


Qualsiasi persona civile sarebbe inorridita e pentita di aver firmato dunque l’Armistizio con un delinquente senza pari, una canaglia alla quale recidere -senza eufenismo- la carotide con un taglio netto per il bene dell’umanità tutta.
Invece, il protetto della Massoneria fin dai tempi di Caporetto, rincara la dose:


“Quando ricordo queste parole di Eisenhower sento indignazione e disgusto e pena per gli uomini, che, continuando la guerra a fianco dei tedeschi, dimostrarono di preferire la fazione alla patria. La verità è che le nostre città, la stessa Roma, SONO STATE SALVATE DA UN’ACCORTA AZIONE DIPLOMATICA.

È stato duro per me, che ho visto Vittorio Veneto, firmare l’armistizio, ma è stato necessario”.

 
Per oggi, 8 settembre 2020, possiamo concludere qui.
L’amaro da conato è forte per andare oltre.
La testa gira. I nervi saltano. Le lacrime prendono il sopravvento...

 
Nei prossimi giorni, continueremo pubblicando altro materiale lasciatoci in eredità che, postumo,
diviene formalmente il principale atto di accusa contro Pietro Badoglio e lo rinchiude a doppia
mandata nelle prigioni della Storia di questo sventrato Paese.

 
Tutto fu previsto e messo nero su bianco da colui che la Provvidenza volle donarci...


FINE PRIMA PARTE

AZZATE 3 SETTEMBRE 2020

PADRONI DI CASA!

27 AGOSTO 2020

 

Kyle Rittenhouse simbolo diverso di due schieramenti uguali.

 

 

Da un lato i bianchi d'Occidente, piccolo borghesi e cristiani (non conta di che professione religiosa) appartenenti alla destra nazionalista e fiancheggiatori di regimi conservatori sventolatori di bandierine populiste.

Dall'altro feccia multiculturale, calderone di mescolanze politiche sociali e razziali che ben inquadrano il degrado e i disvalori della massa antifascista.

Ambedue fazioni della stessa identica macro-"società" dell'isolamento da social network, che attraverso stereotipi non verificati, imposti e malati, conduce al controllo delle menti e a quel malriposto senso di giustizia che da 70 anni divide il mondo.

Il Nemico è uno solo, schierarsi in ciò che ci impone vuol dire sostenerlo.
Non riconoscerlo vuol dire esserne schiavo.

Resta sveglio: Combatti solo per la tua Idea!!

24 AGOSTO 2020

 

 

Che risplendano sull’Italia intera l’accecante luce dell’Oro, dell’Argento e del Bronzo delle sue medaglie, ricordandoci la gloria senza tempo della sua eroica vita e l’infamia più nera da dove nacque questa repubblica di mercanti, di traditori e di vili.

 

«Muti è sempre una minaccia. il successo è possibile solo con un meticoloso lavoro di preparazione. Vostra eccellenza mi ha perfettamente compreso. Badoglio»

La gratitudine della Patria verso l'Uomo, impavido nel pericolo, nel dovere, nel sacrificio lo segue nel sepolcro dal quale parla ai vivi attraverso l'immortalità dell'esempio.

21 LUGLIO 2020

La distorsione della realtà non permette di vedere oltre in questa fotografia: due schieramenti, un unico padrone.

L'unica differenza? Tutti, nei panni di Placanica, avrebbero premuto il grilletto.
Pochissimi, negli stracci di Carlo, avrebbero cercato di scagliare un oggetto contro gli orgogliosi difensori del Regime.

La liberazione dell'Italia non passerà né da una caserma dei Carabinieri né da un Centro sociale.

Uno è il vessillo per il quale combattere: il Tricolore di Alessandro Pavolini ove, sul bianco, è posta col sangue degli Eroi la parola Onore e, sotto al quale, spazio mai troveranno i traditori della Patria.

 

 

 

COMUNITA' MILITANTE DEI DODICI RAGGI

11 LUGLIO 2020

Leopoldo Testa, vicario del Questore, lascia la città di Varese.

Un nemico, nulla di più, a cui però riconosciamo coerenza con la figura pittoresca voluta per lui dallo Stato antifascista.
Diverso dagli altri suoi predecessori e colleghi attuali.
Faccia a faccia duri, senza fronzoli.
Sembra quasi uscito da un film poliziesco degli anni‘70, Poldo.

Una caricatura, la sua ma diretta, così come piace a noi.

Niente sorrisi, pacche sulle spalle e frasi amichevoli dette a bassa voce come altri agenti pronti poi, chiusi in un tetro ufficio della Questura, a preparare identificazioni e denunce esclusivamente per ricevere miseri riconoscimenti in denaro.

Tu e noi. Sempre sul fronte opposto.

Tu hai giurato sulla Repubblica italiana
Noi sulla Patria Immortale


Tu sei la guardia del Caos

Noi i guardiani del fuoco millenario della Civiltà

 

Noi e tu. Nulla è cambiato.

Ti riconosciamo però, Poldo, l’onore delle armi, forse nemmeno per merito tuo ma solo per lo squallore che ti circonda.

Ci vediamo in tribunale (così hai voluto) per combattere ancora, anche se avremmo preferito la penna e, soprattutto, la Spada!

La Comunità è orgogliosa di annunciare ufficialmente l'ingresso di nostro Fratello Enrico Labanca,

nel Consiglio Direttivo di Do.Ra.

Nuove battaglie ci aspettano insieme:

benvenuto Guerriero Orobico, siamo fieri di te!

DISPONIBILE ORA!

IMPERI PERDUTI - Giuseppe Mosca

Lavoro incessante della Comunità.

Altra pubblicazione, ennesima spina nel fianco di questo sistema mafioso e terrorista!

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SOLO 300 COPIE!

 

 

 30 maggio 2020, Commemorazione Strage di Azzate

OMAGGIO A TOMMIE LINDH

- RAGGIO DI LUCE IN UN'ERA DI TENEBRE -

(2001-2020)

Quello che è accaduto in Italia è stato voluto dal Governo in carica, rispondente all'ordine del Nuovo Ordine Mondiale.

Le migliaia di morti di queste settimane ricadono sulla testa di tutti i ministri della Repubblica italiana.
Comunque la si pensi, qualsiasi sia l’idea che ognuno si è fatto, è incontestabile il ruolo avuto da questa consorteria di criminali che, in ogni modo e con ogni mezzo, hanno cercato la strage.

È chiaro oramai a molti che, una politica di emergenza, avrebbe evitato migliaia di morti. Con i generosi esempi dei volontari di Bergamo e Milano si è dimostrato come, nel giro di due settimane, si potesse costruire una struttura per l’accoglienza di centinaia di persone.
Avessero moltiplicato questi sforzi, con milioni di persone sane segregate in casa e le forze dell’ordine impiegate in rocambolesche scene da film per idioti era davvero fattibile, avrebbero potuto salvare molte vite.


Non solo la Politica ma anche buona parte del mondo della Scienza deve essere processata.

Esperti da due dollari e mezzo in fuga, isterici scrittori di fantasiosi libri, orrendi mezzibusti televisivi e altri mostri circensi hanno portato scompiglio e continuano a farlo, nelle case degli italiani.

Mentre loro, chirurgicamente, creavano caos tra la massa con appelli e dichiarazioni che avrebbero poi, nel giro di pochi giorni, ritrattato;

negli ospedali italiani si dava il via a sperimentazioni inaudite, senza seguire alcun protocollo né etica ma, soprattutto, senza collaborazione nazionale.

Ognuno faceva da sé. Comportamento irresponsabile da parte dell’intera classe medica italiana.

Se pur comprendiamo la ricerca disperata di una cura in uno stato di estrema urgenza (urgenza creata ad hoc perché, a differenza di Wuhan, avevamo un vantaggio di 6/7 settimane sulla malattia) non è affatto chiaro per quale motivo non si sia applicato un protocollo generalizzato quando, alcune cure, davano subito risposte soddisfacenti. Si sono cercate altre vie curative, con perdite di tempo e di vite, pur di soddisfare l’ego di qualche narcisista camice bianco.

Abbiamo permesso trasferimenti inutili su base numerica. Poche decine di persone sono state spedite come pacchi in ospedali al sud e in Germania.
Per quale motivo?
Siamo di fronte a incomprensibili viaggi da mille/milleduecento chilometri che, un giorno, dovranno giustificare.

 

La politica federalista ha dimostrato tutti i suoi limiti.
Stupide sceneggiate tra amanti -Stato e Regioni-, hanno tenuto gli italiani in balia degli eventi, senza avere chiarezza su nessun punto.

L’abolizione delle Regioni sarà il secondo passo dopo la profonda sanificazione di Montecitorio che comprenderà, ovviamente, anche l’opposizione, paragonabile ad un racconto fantasy per tenere a bada i, sì, moltissimi spiriti insoddisfatti della democrazia ma che, tuttavia, in questo Stato finto liberale hanno ben radicato il loro status di cittadini modello.

 

Esistono, forse, differenze di scopo tra le stragi dello Stato antifascista da quello che è accaduto negli ultimi mesi?
Destabilizzare per stabilizzare il Potere, garantendogli una lunga vita lontana dall’insurrezione.
Dalla bomba di piazza comandata alla quotidiana bomba mediatica lanciata nelle case alle ore 18 dalla Protezione Civile è un ulteriore passo per ricattare chiunque si opponga al Sistema.
Ci hanno intimidito violando i corpi dei defunti.  Rimanendo inermi nelle nostre quattro mura, hanno potuto fare tutto quello che volevano e lo dimostrano le minacce ricevute dai medici e infermieri disposti a denunciare i comportamenti illeciti tenuti dai loro corrotti colleghi. 

Vietare assembramenti, visite agli amici, incontri tra conoscenti porterà, nel giro di poco tempo, alla segregazione individuale di ogni cellula della società, in un isolamento volontario per sfuggire alla furia governativa che pende su di noi.

Oggi, con il calo dei morti e un ritorno pressoché alla normalità, si deve dunque alzare non solo la volontà di Giustizia del cittadino italiano ma anche la forca per i colpevoli.
Il prima possibile.

 

COVID-19 : STRAGE DI STATO !

 

 

Rebel Firm

 

Comunità Militante dei Dodici Raggi 

 

Manipolo d'Avanguardia Bergamo

 

25 APRILE 2020

 

Anni or sono abbiamo fatto un patto con gli Eroi: vivere le nostre vite con Onore anche per loro, che sono caduti per la Civiltà Europea, nel più grande conflitto della Storia.

Come ogni anno, nel giorno del trionfo della viltà sull'Onore, abbiamo portato un fiore sulle loro tombe insieme al PRESENTE che gli tributa la gloria eterna.

Di sicuro l'inasprimento della dittatura democratica non può fermare lo spirito né tantomeno le azioni di Uomini Liberi come lo sono i 17 Militanti di oggi.
Al Sistema di sedazione delle coscienze e alla carcerazione domiciliare che vanamente ci viene imposta facendo vigliaccamente leva sulla più atavica paura umana, quella di morire; al gregge di fedeli in fila per l'Eucaristia della schiavitù che accetta sempre più controllo, sempre più repressione e sempre meno libertà, abbiamo risposto CONCRETAMENTE e FISICAMENTE con la più assoluta disobbedienza.

È soltanto alle regole che i nostri padri ci hanno donato con l'esempio del sacrificio estremo che rispondiamo e risponderemo.

 

 


- Cimitero di Montonate per Carlo Broggini,
Angelo Doná Segretario del PFR di Mornago e Francesco Puricelli della GNR.

 

- Cimitero di Solbiate per il Federale Leopoldo Gagliardi, Comandante della XVI Brigata Nera "Dante Gervasini".

 


- Cimitero di Belforte per il Capitano Renato Zambon della XVI Brigata Nera "Dante Gervasini" Compagnia Arezzo, per Jolanda Spitz Ausiliaria della RSI, per il Capitano Mario Gramsci, fondatore del PNF di Varese e per il Caporal Maggiore Luigi Baldassarre della 29 Waffen-Division der ϟϟ.

 


- Cimitero di Sant'Ambrogio per il Pioniere Guastatore Dante Gervasini Par.Rgt.Folgore volontario e suo fratello lo Squadrista Franco Gervasini della XVI Brigata Nera intitolata a Dante.

 

- Cimitero di Ganna per il Tenente Umberto Cerasi Abbatecola della XVI Brigata Nera "Dante Gervasini" Compagnia Arezzo.

 

PRESENTE!!!

 

Comunità Militante dei Dodici Raggi

Benvenuti nel Nostro Ventottesimo Anno!

La Comunità non è stata a guardare. 

Pur ammettendo l'esistenza di una situazione critica abbiamo forzatamente calcato la mano sull'espressione FAKE, nel paragonare questo ad altri virus "normali" che, ogni anno, uccidono senza cobelligeranze filo governative. 

 

 

Do.Ra. si scaglia contro chi e contro cosa sta dietro al COVID-19 e contro la psicosi e la paura di chi si picchia nelle file dei supermercati per comprare disinfettanti e carta igienica.
Contro la frenesia di chi pubblica tricolori a caso su fb, meme su accendere lucine e frasi strappalacrime con hashtag da orsetti del cuore; contro chi sponsorizza messaggi ministeriali ma poi critica l'immigrazione!

 


Soprattutto si schiera al fianco di chi resta sveglio, di chi sviluppa una coscienza critica; al fianco di chi vuol vedere oltre il "metro di distanza che gli è consentito" guardando con occhi diversi un mondo controllato da un governo unico di farmacisti, usurai, signori della guerra e stati divoratori di Libertà.

 

 

#restalibero

#RESTALIBERO

NOVITA' EDITORIALE

17/02/2020

 

A CURA DEL NOSTRO FRATELLO DI M.A.B.

 

ENRICO LABANCA

Gli scritti di Nicola Bombacci che qui si presentano in versione integrale,

pubblicati per la prima volta dopo la fine della guerra, hanno quasi tutti per argomento la Russia sovietica: “Il mio pensiero sul Bolscevismo” (1941), “Questo è il Bolscevismo” (1942, ristampato nel 1944).
“I contadini nella Russia di Stalin” (1942), “Dove va la Russia? Dal comunismo al panslavismo” (1944), sono per lo più incentrati sulla negazione che in Russia vi fosse una qualche forma di socialismo, affermando che vi era solo una tirannia personale di Stalin, con una burocrazia accaparratrice, nemica del popolo e creatrice di miseria, guidata dagli ebrei e brutalmente imperialista.
Completa l'antologia "I contadini nell'Italia di Mussolini" (1943), un testo
elogiativo della politica rurale mussoliniana, in cui Bombacci riconosce come raggiunta l'antica meta socialista di dare la terra ai contadini.

 

Autore: Nicola Bombacci
Titolo: Opere complete (1941 - 1944)
Introduzione: Luca Leonello Rimbotti
Formato: 15 x 21 brossura con alette
Data di pubblicazione: Febbraio 2020
Pagine: 200
Prezzo di copertina: 20 Euro + ss

 

EDIZIONE LIMITATA A 300 COPIE NUMERATE

 

Per info e ordini:

associazionedo.ra@libero.it   levelenereedizioni@gmail.com

 

 

 "Hai un destino segnato tra le Stelle,

Coi colori della Guerra incisi sulla pelle!

Ogni passo è per sempre, ma se al fianco degli Eroi,

ti ritrovi nuovamente a lottare qui con Noi:

Quei momenti di tensione che hai vissuto intensamente,

Fanno parte di una vita, una vita da Ribelle!

E se un giorno finirà agli arresti o in fredde celle,

Mai niente ti scalfirà, lo hai tracciato tra le Stelle!"

Aderiamo come sempre all'iniziativa del comitato 10 Febbraio:

TUTTI IN PIAZZA!

 

 

Nuovo opuscolo del Presidente di MAB sulla Selezione Naturale.

Aggressione Antisistema in 12 pagine, ciclostilate in proprio dai DodiciRaggi, clandestinamente.
Diffusione GRATUITA a pacchi di 10 copie, contattateci via Mail!

 

associazionedo.ra@libero.it

MAGISTRATURA PRIMA NEMICA DEL POPOLO!

C.U.V.19 - Do.Ra.

Benvenuti ai piccoli Militanti :

Erik, Gloria Venere & Noemi!

76° anniversario della vittoria: San Martino Sangue d'Europa

COMUNICATO 13 NOVEMBRE 2019

 

 

Pubblichiamo integralmente l'ultimo scritto del Nostro Presidente, firmato di suo pugno. Come sempre si assume personalmente la responsabilità di ogni singola parola. È un lucido resoconto di quanto siamo costretti a subire da parte delle autorità sul nostro territorio. Ci domandiamo spesso come gli abusi di potere possano moltiplicarsi così velocemente... ebbene... la risposta è tutta nell'enorme Silenzio che li avvolge. I soggetti in questione, e in particolare l'antagonista della nostra storia, provocatoriamente invitava il nostro Presidente a denunciarlo per abusi presso l'Arma dei Carabinieri...


Ben sapendo che la nostra non sarà mai una denuncia di Polizia, lo accontentiamo con la solita "denuncia" pubblica ai lettori, parte di quel Popolo che riteniamo da sempre unico giudice dell'operato Umano.

 

Federico Guerrini

IL PORTAVOCE

 

***********

 

IL LATO OSCURO DELLA LEGGE
- Sceriffi e luoghi inaccessibili
-


Lunedì scorso, insieme ai militanti della mia Organizzazione, ci siamo recati a Palazzo Estense, in centro Varese per assistere alla votazione pubblica del consiglio comunale, dove, da lì a poco, avremmo visto materializzarsi l’innaturale equiparazione fra la senatrice a vita Liliana Segre e S.E. Benito Mussolini, elevandola a Cittadina Onoraria della nostra città.

La senatrice è divenuta popolare nelle nostre vie, nei nostri bar, nelle nostre case solo recentemente, ‘grazie’ alla creazione ad hoc della Commissione contro l’Odio. Infatti anche se lei è una delle ultime ‘sopravvissute’, arrestata sul finire del ‘43 proprio sul nostro territorio, prima di tre giorni fa, in provincia di Varese, solo i nostalgici di Calogero Marrone si ricordavano chi fosse. Forse.

Ebbene, veniamo ai fatti, cioè il nostro secondo (tentato) ingresso in pochi mesi ai famosi luoghi comunali aperti al pubblico (ma evidentemente inaccessibili a Do.Ra.).
Secondo, perché questa estate, vi ricorderete, ci era stato impedito di entrare nel Comune di Azzate durante la presentazione di un libello firmato da un certo Filippi, il quale, se pur forte della presenza delle autorità cittadine e nazionali (seduto tra i presenti vi era Emanuele Fiano), si sottrasse al confronto – da noi invocato a gran voce - con il sottoscritto.

Poco prima di arrivare in via Sacco, ricevo la telefonata del Vicequestore Vicario LEOPOLDO TESTA che, con il solito fare da gangster quale si crede e probabilmente vorrebbe essere, celando la sua annunciazione con un  « ce lo sai te chi sò io »,  mi chiede informazioni varie, che, se pur non obbligato a fornire, porgo con assoluta tranquillità: i Dodici Raggi hanno inciso sulle proprie baionette le singole iniziali di ogni suo Uomo, affinché il Popolo sappia chi sono.
Dichiaro difatti che la nostra presenza raggiunge quota nove militanti e che non VI E’ NESSUN INTENTO SEDIZIOSO.
Passano pochi secondi e, arrivati dinanzi al Municipio, scopriamo che il locale Frank Drebin si è nel frattempo travestito da Jimmy Doyle e saltando i convenevoli (cosa che, in fondo, ho apprezzato), ci vieta (di nuovo e senza alcuna motivazione) l’accesso alla sala, millantando accordi presi telefonicamente e fantasiosamente modificati a suo piacimento.
Mettendo in pericolo quattro agenti D.I.G.O.S. e quattro carabinieri, il prode Vicario rilancia: nell’intento di provocare uno scontro fisico – nel quale, onestamente, avremmo avuto facilmente la meglio – mi insulta apertamente, cercando la reazione che gli avrebbe permesso di arrestarci decapitando l’Associazione.
Una tecnica conosciuta.
Noi, tuttavia, eravamo lì per altro, fare conoscere un’altra voce sulla Storia d’Italia e non per cadere nella più banale delle trappole.
Essere insultati da uno statale, però, al quale gettiamo ai piedi uno ‘stropicciato stipendio’, non mi va e così gli ricordo, che all’arroganza e all’abuso di potere si può, a volte, rispondere con la Violenza e gli rammento di non arrogarsi diritti che non può vantare.
Per un breve istante sembra tranquillizzarsi in lui lo spirito del SuperRobotPoliziotto e finge di ricordarsi quanto il sindaco ci avrebbe voluto concedere: l’ingresso in sala (neanche lo avessimo domandato) a solo due dei nostri militanti, scortati.
Una proposta che ha il sapore del compromesso, pane dei mediocri.

Do.Ra. però nel suo DNA custodisce il più autentico senso di cameratismo: NESSUNO RESTI INDIETRO!
Ed è proprio su questo punto che avviene la rottura.
Dal basso della mia misera condizione umana mi fermo per un istante, valutando anche la proposta di Poldo Testa, mi consulto con il mio Vicepresidente, mi guardo intorno, cerco di riflettere... so che è sbagliata come la natura degli uomini che ho di fronte. Cerco con lo sguardo e vedo quelle lapidi, le scritte, l’intera Storia della mia Città... i nostri caduti: dalla Battaglia di Varese agli Arditi del Piave, giungendo agli Eroi del San Martino. Sento il loro ammonimento... sento ancora i loro cuori battere, un frastuono che almeno nella mia testa mi "perseguita" da anni.

Loro non sono caduti per questo schifo!
Il loro sacrificio germoglia ovunque in questa nostra Città e per vederlo, basta amarla…

È troppo!

Di fronte ci sono i servi grigi dell’antifascismo statale e, dall’altra, i fieri Dodici Raggi, «eredi di un passato che rianima la riscossa!».

NO! È un NO!! Non accetto nessun accomodamento del cazzo!

Il Vicario non si trova più schierato in mezzo "ai suoi", nasando una possibile malparata, preferisce dileguarsi tra i selfie dei leghisti e le lisciature dei ‘fratellisti’, tutti pronti a giurare fedeltà sulla Kippah della Senatrice.

Gli scopi personali e di carriera del Vicequestore però sono rimandati, non gli regaleremo la pelle.

Lasciamo la piazza.

‘Parole come sassi’ vengono lanciate sulla fronte di ogni presente, urlando: TRADITORI, VIGLIACCHI.
E tra un coro e ‘l’amichevole saluto’, abbandoniamo il Comune, lasciandolo agli applausi di una platea gremita di nani da giardino e arrampicatori di ogni razza.

E questo è l’epilogo: un sindaco commosso che parla alla folla di valori e democrazia nonostante la sua personale STASI gli abbia obbedito e un Questurino che piange la mancata promozione di fine anno. Affila però le unghie per il prossimo incontro, lui.
Una nuova prevaricazione ci attende dietro l’angolo. La brama. Arde nel suo pensiero.
E noi l’attendiamo dove dovremo essere: senza timore, come sempre là, dove la Patria chiama, «come per andare più avanti ancora».

 

Alessandro Limido

 

Presidente

 

Comunità Militante dei Dodici Raggi

Più di un gemellaggio:

 

NOI SIAMO UNA COSA SOLA!

- OTTOBRE DI SANGUE -

 

Credo nell'Idea Assoluta che fu intangibile integra completa.

 

Credo nella Patria solcata dall'aratro costruita nella Giustizia e difesa dalla Spada.

 

Credo nella volontà, forza motrice dello Spirito.

 

Credo alla scuola del Sacrificio dove l'unica lezione è l'Esempio.

 

Credo nella Terra, bagnata dal sangue degli Eroi e dal sudore della fronte.

 

Credo nella cooperazione tra classi sociali.

 

Credo nell'importanza del soldato quanto in quella dell' artista, del lavoratore, dell'atleta, dell'impiegato. 

 

Credo nei miei Leaders, perché so che loro crederanno in me.

 

Credo nella Gerarchia e nel rifiuto del gerarchismo.

 

Credo alla difesa dei miei Fratelli certo che loro difenderanno me.

 

Credo alla disciplina, all'Ordine Sociale e alla rettitudine morale.

 

Credo nella pace ma sono pronto alla guerra.

 

Credo nel Lavoro, unico Istituto sociale che può dare o togliere dignità all'Uomo.

 

Credo ai nostri caduti e di dover spendere la mia vita per loro, onorando il sacrificio che hanno compiuto sull'Altare della Patria.

 

 

Credo nella responsabilità e nella consapevolezza.

 

Credo nel coraggio.

 

Credo nella correttezza e nella libertà.

 

Credo nel gruppo.

 

Credo in me stesso.

 

Credo alla lealtà.

 

Credo prima nell'Amore e poi nell'Odio.

 

Credo nel Rispetto, prima dato poi preteso.

 

Credo nel riscatto perché ognuno può cadere ma deve avere il diritto, il dovere e la forza di rialzarsi.

 

Credo alla COMUNITÀ MILITANTE DEI DODICI RAGGI

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