NOSTRO ULTIMO RITROVAMENTO:

FREGIO DELLA GIOVENTU' ITALIANA DEL LITTORIO

CONCERTO PER CRISTIAN E ADAM!
- STAY TUNED! -

IMMIGRAZIONE SPECULAZIONE CONTRO LA NAZIONE

SOLSTIZIO D'ESTATE 2017

IUS SANGUINIS!

14.06.2017

 

Di certo nessuno si stupirà del fatto che siamo contro la parata lbgtqi denominata Varese Pride, ma vediamo insieme il motivo senza becerismi o battute di bassa lega...
Siamo contrari a questa manifestazione perché è evidente che organizzatori e partecipanti propongono a tutti noi la loro idea di egoismo ed individualismo.

L' amore è sicuramente il sentimento più bello e puro che ci possa essere, spero che chiunque legga sia innamorato perché indubbiamente migliora e rende più vivo. Innamorarsi di una persona dell'altro sesso vuol dire tra le tante cose sognare (o ancora meglio fare) di costruire una famiglia e di avere dei figli come frutto naturale dell'amore. Significa perciò sacrifici e molte rinunce, perché soprattutto di questi tempi, quando regnano la disoccupazione e i lavori a contratto determinato, quando vieni sfruttato e umiliato con orari "cinesi" e devi stare zitto perché c'è la coda dietro di te, in pochi si possono concedere il lusso di avere un figlio a cuor leggero.
Proprio in questi giorni i mass media ci informano del problema della bassa natalità in Italia; come sapete uno Stato ha bisogno di cittadini per andare avanti (nel nostro caso praticamente solo per pagare le tasse...) e viste le condizioni prima elencate, "grazie al cavolo" dovremmo rispondere tutti insieme.
Torniamo al punto della questione, la parata lbgtqi, momento di festa e di aggregazione per loro, ma anche un "colorato" modo di chiedere uguali diritti delle persone e coppie eterosessuali. E no, cari miei, dopo queste premesse non è assolutamente giusto che abbiate gli stessi diritti. Avete fatto la scelta di fregarvene della comunità per abbandonarvi ai vostri piaceri e gusti sessuali, perché di scelta si tratta, altrimenti, se non poteste farne a meno, sarebbe malattia... e voi questo lo escludete categoricamente. Bene, le scelte portano sempre a delle conseguenze.
La definizione di individualismo è "la tendenza a svalutare gli interessi o le esigenze della collettività, in nome della propria personalità o della propria indipendenza o anche del proprio egoismo"; pensiamo che vi calzi a pennello e crediamo fermamente nella meritocrazia. Lo Stato non deve riservarci gli stessi diritti, che già sono pochi, non è eticamente corretto. Ma come potete solo pensare, mentre bevete il vostro cocktail al bancone della "discoteca omosessuale" di moda del momento, di pretendere gli stessi diritti di una coppia con 3 figli a casa che deve anche ringraziare di poter dare da mangiare ai suoi piccoli? Egoismo allo stato puro. Non siete diversi dalle varie lobbies che hanno contribuito a rovinare la Società, pensate solo a voi stessi.
Ovviamente non siamo favorevoli alla decisione della giunta di dare il patrocinio del Comune a questa parata. È una sua scelta e come scritto prima, le scelte portano a delle conseguenze, alle prossime elezioni vedremo come il popolo giudicherà il suo operato ricordandosi anche di questo errore.

 

Marco Brasca
Consiglio Direttivo
Comunità Militante dei Dodici Raggi

DA BOMBA CARTA A BOMBA SU CARTA, D'INCHIOSTRO PERO'!

 

E’ dichiaratamente sfuggita di mano al Governo e ai suoi lacchè la questione “vaccini”.

Il terrore mediatico da essi usato oltrepassa, da tempo, il buonsenso civico del dialogo e del confronto. In questa corsa suicida, si è persa all’orizzonte la meta del benessere sociale di una Nazione.

Apprendiamo con sorpresa e con ‘leggera’ indignazione -pur essendo plurivaccinati alle nefandezze giornalistiche, abbiamo mal digerito questo infimo attacco- come un’azione classica di bassa e povera propaganda fatta da onesti lavoratori, si sia trasformata in un’azione terroristica indirizzata verso gli operatori sanitari e la gente comune, compresi donne e bambini.

Un poco più in alto, secondo taluni uomini iscritti all’ordine dei giornalisti, avremmo come fine ultimo quello di fare del male al Ministro della Salute con la sola maturità classica, Beatrice Lorenzin.
La tela di un quadro, se dipinta con tinte scure e pennellate veloci, può trasmettere senso di irrequietezza nello spettatore. Disagio e repulsione prendono il sopravvento. Ma, se in questo quadro, disegnate una fiaccola che, con la sua fragilissima fiamma, cerca di donare calore e luce all’oscurità intorno, ecco, vedrete, che la vostra mente, per istinto primordiale, caccerà via le restanti ombre.
Questo è quello che abbiamo voluto riprodurre -come già fatto in precedenza con Antonio Locatelli in piazza della Libertà, il circo, il Mc Donalds a Lallio…-. Una fragilissima fiamma dalla luce pura per illuminare a giorno questa “dittatura democratica” senza consenso popolare.
Per fare questo, in alcuni distretti (ne abbiamo visitati 9, NOVE), abbiamo deciso di utilizzare del polistirolo e chiodi come base, per far sì che la fiaccola rimanesse in piedi senza creare danni alle strutture intorno.

Tutto documentato. Come sempre.

Non ci attendiamo rettifiche da questi malintenzionati ma diffidiamo chiunque, dopo aver letto questo comunicato, a continuare a picchiare sul suo incandescente chiodo fisso: calunniare la nostra associazione.

NOTE

1) Se agiamo di notte è solo perché la vita quotidiana non ci consente di muoverci di giorno, perché tutti noi, siamo impegnati nei propri posti di lavoro.

2) Aspettavamo la raccolta di tutte le fotografie per pubblicare. Avete rovinato la sorpresa. Monelli !

Amate l’Italia, cospirate mai”


VICE PRESIDENTE M.A.B.
Enrico Labanca

ECCIDIO DI AZZATE - 28 Maggio 2017

 

"Avete gli armadi pieni di scheletri ed assassini
Di stragi dimenticate, di innocenti e civili!"

Eccidio di Azzate, notte fra il 28 e il 29 maggio 1945.

ECCIDIO DI SOLBIATE ARNO - Sabato 13 Maggio 2017

Anche quest'anno la Comunità Militante Dei Dodici Raggi

ha voluto ricordare l'eccidio di Solbiato Arno.

Nel luogo in cui si trova la lapide (in prossimità del torrente Arnetta), il 13 maggio 1945 caddero 14 giovanissimi combattenti tra le fila della Brigata "Ettore Muti"; catturati in ripiegamento verso Novara, vennero trucidati ed abbandonati sul posto.

La Comunità ha omaggiato il sacrificio di questi ultimi eroi deponendo una piccola corona, rinnovando la manutenzione del cippo e partecipando ad una intima cerimonia.

 

Sabato 27 Maggio,

il nostro pugile Michele Esposito sarà di scena a Milano al Teatro Principe, Viale Bligny 52.
 

 

Per info e biglietti contattateci al numero 3458767688 - solo whatsapp.
 

 

Supporta "The Machine Gun"

Supporta Do.Ra.

PER FARE CHIAREZZA...

Eccoli qui i pericolosi neonazisti che ascoltano composti

il comandante partigiano spiegare quali sono i laghi visibili dal San Martino e fin dove si estende la Valcuvia,

sotto l'occhio imparziale delle telecamere delle studentesse e dei boyscouts di Tradate.

       COMUNICATO 7 MAGGIO 2017

Nella giornata di oggi, 7 maggio 2017, insieme a 5 militanti della mia organizzazione, ho accompagnato sul monte San Martino due studentesse che stanno "raccontando" la nostra storia attraverso un'inchiesta audiovisiva.


Non sto a ribadire l'importanza che tale battaglia ha per la nostra comunità per non essere ripetitivi.

Il punto non è questo.


Durante la discesa dal monte, a riprese ultimate, veniamo intercettati sulla pubblica via da una pattuglia dei Carabinieri, CHE SENZA PALESARE ALCUN MOTIVO, ci preleva e contro la nostra volontà, dopo le varie perquisizioni, ci trattiene nella caserma di Cuvio agli ordini del comandante Notturno.
Siamo in stato di fermo? Di arresto? Non è dato sapere.
Sono trattenute con noi anche le nostre ospiti.


Su consiglio del nostro avvocato chiediamo ancora le motivazioni di tale costrizione, ma l'unica risposta che riceviamo è la supponenza dello stato, che oppone (illegalmente) solo il silenzio.
Dopo 5 ore circa ci vengono presentati dei Verbali contenenti informazioni mendaci, verificate come tali in presenza del brigadiere e di un suo assistente, che ci rifiutiamo di firmare se non modificate in corrispondenza del vero.

Il Comandante però anche in questo ci licenzia "gentilmente" con un rifiuto che contraccambiamo con una serie di fogli "in bianco".


Solo successivamente, dopo il nostro rilascio, scopriamo da altri membri della Comunità che siamo oggetto di un ridicolo e ignobile articolo del

Sig. Zambonin presidente della locale sezione partigiana.

Articolo immediatamente ripreso da Paolo "se questo è un giornalista" Berizzi e pubblicato con GRAVI responsabilità dal quotidiano la Repubblica.
Così, piano piano, il progetto corale dei nostri detrattori ci si manifesta nella sua VERGOGNOSA INFAMIA.


I sopracitati scribacchini sostengono che io abbia gravemente minacciato, insieme ai miei ragazzi, il comandante partigiano Pippo Platinetti...
Detta così e per come la stampa ci dipinge, ma ancor di più per come il pensiero comune le crede, la notizia in sé potrebbe sembrare vera.


Tralasciando il fatto che lo abbiamo incrociato casualmente mentre cercava di vendere il suo libro a 4 boyscouts minorenni e che se mai nella vita dovessi disonorarmi, abbassandomi a minacciare un anziano 94enne mi farei da parte da solo, questa volta l'arma della verità (che ricordo essere sempre e solo una) è coadiuvata dalle riprese video di quelle che, chi ci accusa, ha scambiato per nostre Militanti. (Per altro non presenti)


Stavolta la Bastonata sui denti dei bugiardi si manifesta limpida come non mai, BRILLANDO in tutta la sua vendetta.


Comprendiamo quindi, che su mandato dell'Anpi, i fedeli carabinieri intervengono contro onesti liberi cittadini, supportati da spietati organi di stampa sempre pronti a leccare la viscida mano del potere.


Nessuna denuncia, nessuna querela.

Come sempre non useremo gli strumenti del sistema contro questo schifo.

Solo la forza della verità, diffusa attraverso voci fuori dal coro e un esposto all'ordine dei giornalisti, per arginare il pericolo derivato da ignobili delatori come Berizzi.


Chiudo ricordando a tutti che per piegarci servirà ben più di una bugia.

 


Alessandro Limido
Presidente della Comunità Militante dei Dodici Raggi

 

 

"Tutto ciò che hai costruito e dagli altri criticato

Tutto il tempo e la passione che tu gli hai dedicato

Le tue scelte con Orgoglio, quanta forza dentro al cuore!

Quello stemma lì sul petto, il tuo onore in primo piano

Il saper di non tradire e la tua banda qui vicino!

 

Questa è la mia vita, questo è il nostro tempo!"

 

 

Enrico

Orgoglio di MAB, Fierezza di Do.Ra.

 

 

25 Aprile 2017 - Cimitero di Sant' Ambrogio

 

La COMUNITÀ

ha portato il suo umile saluto, insieme a pochi fiori selvatici, sulla tomba dei Fratelli Gervasini.
Franco, milite della Brigata Nera Varesina, fucilato alle Bettole insieme al capo della Provincia Enzo Savorgnan e al Comandate Leopoldo Gagliardi; e Dante il maggiore dei due, al quale la Brigata fu intitolata. Furono essi l'Ultimo e il Primo a cadere del Fascismo Nostrano...

Esempi di sconfinato, immenso, eterno amore Patrio.

Splendida serata e massiccia presenza. Parte del ricavato sarà devoluto alla famiglia di Adam Mossa tramite il progetto S4S. Ringraziamo le numerose realtà intervenute, Nando e Nativi, Casto e Gesta Bellica, Garrota...band di casa!
Do.Ra. Voran!

 

 

                                                                                                              Siamo Orgogliosi di presentare il nostro nuovo libro, opera straordinaria sui 60 giorni che cambiarono il Mondo, più della Rivoluzione e più della guerra stessa, poiché ne furono la causa.
L'autore, Enrico Labanca, con grande onestà intellettuale, scevro da faziosità e demagogia , dando ampio risvolto anche a documentazione storica dei nemici del III Reich Nazionalsocialista, dimostra come il coinvolgimento bellico della Germania di Hitler sia stato provocato dalle democrazie plutocratiche, quella Inglese su tutte, che avevano ben compreso come l'Europa del nuovo ordine hitleriano sarebbe stata sganciata dal potere della grande finanza ed accostata ad un sistema politico dove sarebbero stati il lavoro, la giustizia sociale e la volontà della comunità popolare a reggere lo Stato.
Oltreoceano la grande spinta del potere oligarchico dettato dai Rothschild e dai Rockefeller, e indirizzata dall’ebreo Roosevelt, avrebbe dato una ulteriore spinta alla discesa in guerra della Germania.
Germania in guardia anche dalle pretese e dai preparativi bellici della Russia sovietica, entrata oramai a tutto tondo sotto i tentacoli dell’ebraismo, pronta a sferrare l’attacco da Est a quell’Europa che sotto l’Asse Berlino-Roma stava pian piano elargendo nuova vitalità al suo popolo.
In queste pagine è contenuta tutta la verità su quanto accaduto, abbiamo diviso il libro in sei capitoli, ognuno legato ad una decade di quei due mesi, genesi del tramonto d’Europa.

COMUNICATO 20 MARZO 2017


Berizzi,

mi piacerebbe tanto ignorare le persone meschine come te, ma sarebbe un errore lasciar cadere questa tua ennesima pantomima, ridicola e vigliacca. 
Il conto dell'analista che ti cura per il complesso di inferiorità verso Saviano va pagato, il nuovo libro va venduto, perché negli autogrill accanto a "50 sfumature di grigio" e a "cotto&mangiato" ancora non c'è, così hai fatto i capricci!

Qualche ladrone nazionale ha deciso di concederti la scorta che noi ti dobbiamo pagare...incredibile questa legge: quereli i Dodici Raggi e i Dodici Raggi sono costretti a pagare chi ti protegge e chi ti sorveglia. Che spreco inutile di denaro pubblico!!!

Perché siamo sinceri, sia io che tu Paoletto, ma chi ti caga?

Tu per me sei una caricatura, né giornalista né militante...sei una battuta a fine serata al bancone del Pub, sei lo sfigato da prendere per il culo su uno striscione (peraltro sempre firmato).

Dai fai il bravo per cortesia! Pensi veramente che se ce l'avessi avuta con te ti avrei graffiato la macchina??
Sfido te, il tuo "giornale" e la magistratura a produrre anche solo una mezza prova del nostro coinvolgimento nei fatti per i quali ti viene espressa inutile solidarietà, sarò ben lieto assumermene ogni responsabilità!!! 
Anzi vado oltre, ti invito ad un contraddittorio pubblico, il luogo è indifferente, almeno mettiamo fine al regno che ti sei costruito di giornalista d'inchiesta.
La gente muore di lavoro in questo paese, di malattia e di solitudine, ammazzata dalle divise dello stato o costretta a suicidarsi e tu per vendere il tuo libro di gossip ti fai dare una scorta ottenendola con la menzogna????

E dietro di te i tuoi colleghi sparsi per le testate di mezza Lombardia che fanno terrorismo mediatico...

Ti guardi mai allo specchio?

Alessandro Limido
Presidente della Comunità Militante dei Dodici Raggi

Disponibili le foto del Corteo per i Martiri delle Foibe, della presentazione del libro e del quinto anniversario di Do.Ra.

JAMES BERIZZI ED I NAZISTI DELL'ILLINOIS

02/02/2017

 

Il nuovo articolo bomba del super giornalista Berizzi.

Eravamo preoccupati, era un po' che rimaneva in silenzio... probabilmente stava lavorando alacremente a questo articolone. Dobbiamo essere onesti, siamo rimasti un po' delusi, ci aspettavamo qualcosa di piú, qualcosa di nuovo e soprattutto magari almeno stavolta la verità. Concetto che probabilmente non ha mai sfiorato il nostro James Berizzi a caccia dei nazisti dell'Illinois. La sua carriera giornalistica dev'essere un po' in crisi, deve avere il blocco dello scrittore visto che gli ultimi articoli su vari giornali e siti web sono tutti uguali. Un'accozzaglia di informazioni rubate qua e là, modificate a suo piacimento, trite e ritrite infarcite ed ingigantite da parole tipo: olocausto, negazionismo, antisemitismo e supremazia bianca che aumentano la portata dello scoop. Ad essere onesti (qualità che noi abbiamo), una novità in questo capolavoro letterario c'è: tutta la parte dove spiega leggi ed invoca condanne. Probabilmente nel frattempo avrà preso una laurea in giurisprudenza. Si erige a giudice unico e supremo, tiene il processo, emette la sentenza e chiede la condanna. Scavalcando forze dell'ordine, magistrati e ministri, un'operazione in perfetto stile partigiano. Nel film "Blues Brothers" James Belushi e Dan Akroid rimettono insieme la loro banda per salvare un orfanotrofio al motto: "siamo in missione per conto di Dio". Nella realtá il nostro James Berizzi mette insieme la sua banda con osservatorio ed anpi per salvare il loro mondo di bugie al motto: "fuori i nazisti da Varese". Nel film i protagonisti ottengono il successo della loro missione, vedremo se anche nella realtá sarà lo stesso. Di sicuro c'è che potrá pure continuare a scrivere bugie, falsità ed infamità. Potrá prendersi meriti se ci processeranno e se chiuderanno la Comunità Militante dei Dodici Raggi. Altrettanto sicuro sarà che non potrà fermare le menti libere di donne ed uomini che non si vogliono omologare a questo sistema e che sono consapevoli che un altro modo di vivere esiste.

 

Maurizio Moro GS della Comunità Militante dei Dodici Raggi.

COMUNICATO 30 GENNAIO 2017

 

La pagina facebook "Together for Adam" da oggi è ritenuta inattendibile dai militanti della nostra comunità. La leggerezza, per non essere offensivi, con la quale è stata gestita la situazione relativa a nostro Fratello Adam Mossa ci spinge in una direzione opposta a questa pagina, senza nomi e senza volti, alla quale, sbagliando noi stessi, abbiamo affidato denaro frutto della solidarietà di molti. Dietro ad un esiguo (purtroppo) mucchietto di banconote ci sono i sacrifici di famiglie, uomini, donne e comunità. Farsi carico di ciò significa assumersi delle responsabilità, onorare la fiducia riposta. Onore... una parola sacra, che probabilmente qualcuno ha scambiato solo per un bel tatuaggio da esibire ai concerti d'area tra una birra ed un selfie. Fiducia e responsabilità, ricambiati con superficialità e leggerezza; ora ci chiediamo se la facilità con la quale sia stato affidato denaro a gente conosciuta chissà dove, che poi lo ha rubato, sia la stessa quindi che sarà utilizzata nel farseli restituire.

Un Coordinamento tra varie realtà Italiane ha già cominciato a muoversi concretamente allo scopo di sostenere Adam nella sua battaglia, dando resoconto della destinazione delle raccolte e soprattutto affidandosi a professionisti seri e camerati di comprovata affidabilità.
Comunità Militante Dei Dodici Raggi

____________

 

"Together for Adam" won't be considered anymore as a reliable page by our Community. The way the whole case related to our brother Adam Mossa has been handled forces us to take distance from this page, which actually has no name and no face, to which we have wrongly given money, outcome of many people donations. Behind that "small" amount of money there are sacrificies of families, men, women and communities.
Taking charge of such a big commitment means being responsible and honour other people's trust. Honour... it is a sacred word, but somebody thinks it is just a cool tattoo to show at concerts between a beer and a selfie. Trust, paid back with carelessness; now we are wondering if the ease with which people gave money to somebody almost unknown (who in the end has stolen that money) will be the same that they would show to ask for that money back.
A coordination among differents italian crews is already moving to support Adam in his battle on a concrete way, giving proofs of where the money goes and above all, relying on Professionals as well as on trustable and fully respectable Comrades.
Comunità Militante dei Dodici Raggi

 

SAN MARTINO, DINTORNI & GIORNALAIUN

 

CHIARIMENTO.

09/12/2016

 

Sono Alessandro Limido, Presidente della Comunità Militante dei

 

Dodici Raggi.

 

Torno a scrivere perché la mia organizzazione è di nuovo sotto

 

attacco, un inutile attacco mediatico che rischia di sfociare in

 

qualcosa di fastidioso.

 

Dopo la chiusura, forse la centesima, della nostra pagina

 

facebook, utilizziamo questo nuovo canale quale unico organo

 

ufficiale.

 

Premetto subito che quanti si aspettino un mio passo indietro o

 

delle scuse pubbliche corrono il rischio di sottovalutarmi, o

 

meglio, non mi conoscono: “la vita è solo avanti”.

 

 

Comincio con la nostra Commemorazione sul Monte San Martino

 

e su quanto gridato dal coro di voci uguali che criticano il nostro

 

operato e la nostra volontà di ricordare i caduti di quella

 

battaglia.

 

Domenica mattina 4 Dicembre, insieme a 25 militanti della mia

 

associazione e alcuni Fratelli del Manipolo d'Avanguardia

 

Bergamo, ho rinnovato l’estremo saluto ai 200 giovani Tedeschi

 

che caddero in combattimento sul Monte in oggetto, sopra Duno

 

in provincia di Varese.

 

Come da copione, abbiamo posato in mezzo al bosco qualcosa

 

che, secondo tutte le culture e religioni del mondo (una Lapide

 

funebre), potesse ricordare dignitosamente il loro sacrificio.

 

La “croce nazista” dello scandalo non è altro che la runa Tîwaz in

 

legno, spesso utilizzata in epoca di guerra su cippi militari

 

funebri non cristiani.

 

Correlato ad essa, una corona di alloro con i colori della bandiera

 

per la quale caddero, una targa di legno con parole di speranza

 

sul futuro e uno striscione che ricorda l’immortalità ideale che

 

queste persone hanno per noi. Foto ricordo e STOP.

 

Memori di polemiche del passato, nessun simbolo vietato,

 

nessuna svasticacelticoprotogermanica o fantasiosi nomi

 

affibbiatogli dal giornalettismo, nessun oltraggio, nessuna

 

menzione come sempre ai morti di parte opposta che già godono

 

di bellissimi e statuari monumenti, cappellette, lapidi, recinti e

 

via dicendo. Dunque chiedo, il crimine in cosa consisterebbe?

 

L’anno scorso fra le varie ipotesi di reato, ci contestarono la

 

violazione del TULPS. Pubblica sicurezza dissero, non sapevamo,

 

infatti, che in cima alle montagne di notte si potesse mettere in

 

pericolo l’incolumità altrui.

 

Difatti quest’anno, dopo un accurato sopralluogo, abbiamo

 

accertato questo curioso fenomeno: in vetta alle montagne di

 

notte pare non ci sia nessuno.... quindi nessun reato.

 

E questo è un fatto documentato...le persone che scrivono altro

 

mentono, a cominciare dal Signor Gunnar Vincenzi, Presidente

 

della Provincia, che in una sua dichiarazione parla, in qualità di

 

proprietario, di PROFANAZIONE DEL SACRARIO PARTIGIANO.

 

Mente o è male informato dalle zelanti sentinelle dell’ANPI o da

 

qualche funzionario delle forze dell’ordine. Ebbene si, al sacrario

 

Partigiano neanche ci siamo avvicinati.

 

Diversamente, dovesse bastare la vicinanza approssimativa per

 

subire accuse di profanazione, dovrò rivedere quel che so in

 

materia.

 

Pertanto, chiederò quali sono i limiti di distanza relativi e farò

 

causa al Vaticano poiché, la messa che fanno vicino alla nostra

 

sede, profana il MIO diritto alla libertà religiosa

 

costituzionalmente garantita.

 

A scatenare l’isterismo partigiano, del collaudato quartetto

 

Pippo-Frezza-Zambonin-Gatto, sarebbe da un lato la viltà del

 

nostro agire e dall’altro la nostra voglia di risalto mediatico.

 

Bene...

 

Punto uno: se scegliamo certi orari lo facciamo, come ho già

 

detto, per evitare incroci pericolosi (per voi), quindi si tratta di

 

un atto altruista e di buon senso;

 

Punto due: non cagateci.

 

Zambonin, non vuoi darci risalto e visibilità??? Non parlare di

 

noi, lasciaci nell’oblio della storia… posta solo 14 messaggi al

 

minuto su facebook, evita il quindicesimo su di noi così raggiungi

 

il tuo scopo. Resisti, visto che ti piace il termine!!!

 

Noi siamo orgogliosi di quello che facciamo e siamo fieri di

 

ricordare ogni anno quei ragazzi che hanno difeso la patria e la

 

bandiera tradita, perché sono diamanti nella polvere di oggi.

 

Torneremo e torneremo a rendergli omaggio, perché il san

 

Martino appartiene agli Eroi, appartiene a loro.

 

Continuo parlando brevemente dell’articolo autodefinitosi

 

inchiesta di Paolo “se questo è un giornalista” Berizzi, comparso

 

su La Repubblica, dal titolo Saluti Nazisti e croci runiche, scritto

 

in malo modo sulla falsa riga di un testo del rapper BELLO FIGO.

 

Ovviamente noi non abbiamo ospitato questo signore nella

 

nostra sede, che ha visto solo da fuori come un ladro in

 

perlustrazione, né rilasciato interviste o avuto incontri.

 

Sorvolo anche sulla quantità di cazzate che ha scritto sul mio

 

conto e sui miei ragazzi, perché con questo articolo ha

 

dimostrato anche ai suoi colleghi di essere pronto per il grande

 

salto nel giornalismo di cronaca rosa, si tratta infatti, per lo più,

 

di Gossip.

 

Le cose importanti sono altre.

 

Io non nego le mie posizioni politiche, sono per me motivo di

 

orgoglio.

 

La mia stragrande ammirazione per il Fascismo, il

 

Nazionalsocialismo e la mia idea sull’olocausto sono ben note a

 

tutti, ma si deve fare una netta distinzione tra il mio modo di

 

pensare, anche quello della mia comunità se vogliamo, e

 

L’OPERATO della stessa.

 

Buttando benzina sul fuoco, si rischia poi di scatenare

 

meccanismi dannosi e dispendiosi.

 

Dannosi come un procedimento penale ingiusto e dispendiosi

 

come un’operazione che coinvolgerebbe centinaia di individui tra

 

gli indagati, gli investigatori, i giudici, gli avvocati, gli uomini

 

delle forze dell’ordine e tutta una serie di professionisti e

 

ausiliari pagati dai contribuenti. Eh si Berizzi, perché questo

 

paese è purtroppo pieno di persone che leggono la cronaca rosa

 

e che poi alla fine, anche se cloaca di stronzate belle grosse, ci

 

credono e fanno capitolare le cose.

 

La responsabilità penale è personale, altrimenti deve essere

 

comprovata in tribunale l’esistenza di un gruppo che commette

 

reati in modo collettivo e organizzato, perché un conto è

 

pensare certe cose (e per ora fortunatamente ancora non è

 

vietato) e un conto è farne apologia pubblica.

 

Se ci si accusa bisogna dimostrare dove si sia Negato

 

pubblicamente l’olocausto (o esaltato), dove si sia diffuso

 

Negazionismo perchè non basta una conferenza che parli di

 

Legge per provare queste accuse, non basta parlare di libri che

 

non possediamo, di film che non abbiamo visto, di canzoni che

 

non abbiamo scritto...

 

Insomma non basta dirle le cose e nemmeno scriverle Berizzi,

 

vanno provate, se no rimangono carta igenica con scritto sopra il

 

tuo nome.

 

Anzi citando su una testata giornalistica il MIO pensiero sei tu

 

che ne fai apologia, tu e il tuo giornale.

 

Combattiamo contro l’immigrazione indistintamente, americana,

 

africana... non fa differenza per noi, ma tu devi provare che

 

compiamo atti di razzismo; devi dimostrare gli episodi di

 

violenza politica e mi devi spiegare perché proteggi i nomi di

 

stupratori e pedofili, ma dei nostri ti ricordi anche cognomi e

 

soprannomi.

 

Devi dirmi in cosa consiste tecnicamente la profanazione del San

 

Martino, perché se no la tua candidatura a Novella 2000 rimane

 

l’unico futuro possibile per la tua triste carriera.

 

Ah e un’altra cosa, mia madre si è offesa che le hai dato della ex

 

hippie… Testa di cazzo, lo è ancora!!

 

 

ALESSANDRO LIMIDO

 

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